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Scritta da: Marta Emme

A una Perseide

Da lassù
par sia il mondo un po' più blù,
così un fatto vi racconto
che rifletter è un secondo.
La corda tanto tirava
che la vela alfine si gonfiava
e una nuova era* (politica a 5 stelle)
all'orizzonte si profilava.
Finalmente il vento buono* la scuoteva (rinnovamento)
finalmente un altro approdo si poneva.
Tanto eran giuste le premesse
che certe potevan le promesse.
Così quell'avventura,
necessaria addirittura,
pareva l'unica soluzione o cura.
Il viaggio ancor non è finito
anche se è chiaro come sia partito.
Ma tanto il bruco è malfattore* (divora le foglie)
quanto la farfalla impollinatore;
allor, come mostra il paragone,
la metamorfosi* è da fare (della classe politica)
applicando la morale* (del buon fare)
Non s'è visto un movimento+ (dei 5 stelle)
trasformare il nostro tempo,
ma l'avventura par sicura
e qualcuno prima o poi farà la stura:
sbroglierà quell'operare* (proprio tornaconto)
che impedisce il navigare:
A una Perseide brillante
si affida ora il desiderio più grande
perché un desiderio quando si avvera
fa spuntar la primavera.
Marta Emme
Composta giovedì 5 dicembre 2013
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    Scritta da: Marta Emme

    In chitarra

    Esilarante fin da piccina.
    La circondi con misurato
    abbraccio che ha di
    creatura sembianze.
    Or si appresta a sonar brani
    o spassosi ritornelli.
    La musica solo è la sua voce,
    mai stonata se la rima è curata,
    se ben accordata,
    disastroso l'effetto se il passo
    non segna scomposto diventa
    e nell'ombra ritorna
    magari improvvisata genialità
    se chi ascoltar non sa.
    Marta Emme
    dal libro "Prosia" di Marta Emme
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      Scritta da: Marta Emme

      Papa Karol

      Per dirne qualità or prendo liceità.
      È uomo che si racconta,
      ed è portento che si fionda, * *nei suoi viaggi
      ha intuito e mente pronta.
      Son larghe le vedute dacché
      non ancora ciocche avea canute.
      Nel suo presente la comunicazione
      mai è assente, a far rifletter
      le coscienze e aprir il cuore
      a chi a stento sente.
      Di gioia fulge l'espressione
      per l'umana condizione
      che nella Vergine ripone
      la divina redenzione.
      E nel far del ben predicazione,
      com'è nella sua religione,
      pone al centro dell'attenzione
      una donna che ha permesso
      a Dio l'incarnazione.
      Così in un tempo di secolarizzazione
      il più moderno è proprio nostro Signore.
      Marta Emme
      Composta mercoledì 11 agosto 2004
      dal libro "Prosia" di Marta Emme
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        Scritta da: Marta Emme

        Una donna alla guerra

        Dal camino spunta un calzino
        e la mano concitata di un bambino
        vuol scoprire la sorpresa
        perché è curioso dopo tanta attesa.
        La Befana l'ha portata
        nel trascorrer della nottata.
        Questa donna è ben strana,
        curva e vecchia e tanto umana,
        coi bambini poi ha un debole,
        pur con poco sa essere incantevole.
        Ha la gonna un po' stracciata,
        eppur quanto viene amata!
        Coi doni, anche il carbone
        fa parte della situazione
        e così può insegnare
        che la ricompensa si deve guadagnare.
        Quanti insegnamenti
        con pochi rudimenti!
        Un tempo l'armonia si trovava
        con quel poco che costava
        e la Befana impersonava
        chi alla famiglia tutto dedicava,
        pur se l'età avanzava
        e una magia la trasformava.
        La donna oggi s'è emancipata
        e con la minigonna l'abbiamo ritrovata,
        eppur la sua natura non è cambiata.
        Ha solo messo il turbo
        senza pensare di dare disturbo
        a un uomo non proprio così furbo.
        Perché se nell'animo avesse a guardare
        allor andrebbe a esplorare
        la voglia di dare al mondo luce
        per renderlo meno truce.
        Una donna non è mai stata
        se oggi viene massacrata,
        non è mai esistita
        se non ha gioco nella partita.
        Perché se ognuno può dar la sua scintilla
        vedi il mondo come brilla!
        Marta Emme
        Composta martedì 5 marzo 2013
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          Scritta da: Marta Emme

          La bicicletta

          Qui la locomozione
          si pone al centro dell'attenzione!
          Che detto in poche righe
          è come l'oro delle spighe:
          senza imbroglio e senza inganno,
          con fatica e un po' di affanno
          si raggiunge l'obiettivo
          di avere il pane garantito.
          La bicicletta ha il suo pregio,
          sa condurti in modo egregio,
          così puoi osservare il piccolo particolare
          mentre sei a pedalare.
          Un uccello prende il volo
          e una ghianda cade al suolo.
          Senti piangere da una carrozzina
          e par che siano una dozzina.
          Il lamio copre i fossi
          coi suoi fiorellini quasi rossi.
          La lumaca è a suo agio
          nell'andare adagio adagio.
          E nel campo di trifoglio,
          di certo, si nasconde un quadrifoglio.
          Col bastone la vecchina,
          della spesa ha una borsina
          e vien voglia di fermarsi
          per assecondarne i passi,
          allor ti guarda con fermezza,
          non vuole aiuto, ma solo una carezza.
          Vedi la cacca che fa un cane
          e pensi: che bailame,
          se il padrone non ha premura
          di rimuover quel che lì è spazzatura.
          Al semaforo rosso
          i gas ti scaricano addosso,
          ma se è verde...
          nel traffico nessuno ti prende
          e così la pariglia si rende.
          Vedi un topo belle e morto, presso un ciglio,
          dopo aver viaggiato per un miglio
          e ti viene un accidente,
          pur se non hai a temerne niente.
          Tra gli anfratti di un giardino
          scorgi l'erba cardellino
          e rifletti che l'estate è più vicino.
          A pedalare,
          ancor vien da osservare,
          si può davvero risparmiare,
          per il fisico è anche salutare
          e aria pura fa respirare.
          Tutto questo fa dire con passione
          che la bicicletta
          è il miglior mezzo di locomozione,
          specie quando è buona la stagione.
          Marta Emme
          Composta mercoledì 27 febbraio 2013
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            Scritta da: Marta Emme

            Tenerezza

            T'ho visto
            mentre curioso
            e piccino andavi
            a scoprire,
            dalla siepe
            del nostro giardino,
            quel nido,
            con un solo pulcino,
            che s'appoggiava
            sui rami di alloro
            che lì vicino inondavano
            l'aria appena un pochino,
            con l'aromatico
            suo profumino.
            Così ti aprivi
            alla tenerezza
            e quella fresca brezza
            ti faceva capire
            senza incertezza
            che una nuova vita
            ha bisogno
            di una carezza
            e ti sporgevi
            per apprezzarne
            allor la pienezza.
            Che scoperta, che ebrezza
            e che contentezza!
            Nei tuoi occhi
            illuminati mentre
            mi raccontavi
            c'era la voglia
            di assicurare
            a quel fagottino
            un porto sicuro
            nel tuo cuoricino.
            Davvero i sentimenti
            fan vivere agli uomini
            così bei momenti
            che apron loro
            pure le menti?
            Marta Emme
            Composta giovedì 14 luglio 2011
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              Scritta da: Marta Emme

              Un raperonzolo

              Ogni frutto ha il suo didentro,
              riteneva un frate assai contento
              che nel coltivare l'orto
              aveva gran talento,
              ma non di meno le cure dedicava
              alle pene che taluno tormentava.
              Alla luce del suo lume
              lo scaldava e la soluzione
              sempre propinava di guardare
              avanti nel diventare grandi
              e viver tutti i momenti
              come i più importanti.
              Dunque crescer consapevole
              è assai lodevole perché
              un'opportunità sempre vien data,
              ma questa non è scontata
              e va allora ricercata,
              con l'ardore di chi dentro sente
              che coltivar può esser divertente
              se si pensa al frutto
              e null'altro si pretende.
              Alfin, se il gusto è relativo
              anche una rapa può esser
              un buon partito
              se dalla cucina viene ben servito.
              Ed è proprio nella maestà
              di coglierne appieno le proprietà
              la vera nobiltà,
              che certamente il buon padre benedirà.
              Marta Emme
              Composta domenica 17 febbraio 2013
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                Scritta da: Marta Emme

                Il bacio

                Con le ali trasparenti
                di una libellula,
                come sospesa
                sull'orlo di una nuvola,
                pronta a librarmi
                curiosa sul mondo
                per renderlo un po' più fecondo,
                ho attraversato il tempo
                della giovinezza,
                quando con leggera euforia
                leggevo i segni
                stampati sul corpo
                di chi, d'amore e passione
                rapito o smarrito,
                tutto voleva
                e tutto spendeva,
                e quell'ingordigia
                cader lo faceva
                nella trappola che null'altro
                offre se non piacere.
                Ed eran quei baci
                dati senza sapere a chi,
                a confondere tutto,
                a dar l'illusione
                di essere grandi,
                di esser "avanti".
                Ed ecco... un bacio sorprende,
                non lascia fiato,
                non è scontato.
                è cominciar da capo,
                è partir per Eldorado,
                è volare in un mondo incantato,
                è danzar con le punte del naso
                e sentir le sirene cantare
                nel cuore e perdersi così d'amore,
                è pura magia, è la malia
                di una fata sapiente
                che conduce il corpo alla mente,
                è armonia celestiale,
                è un rimedio naturale
                alla voglia di litigare.
                E difender vorrei,
                ora, l'essere gay,
                perché un bacio per natura
                ha similar calibratura
                nell'umana creatura
                quando amor la investe.
                Marta Emme
                Composta giovedì 7 febbraio 2013
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