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Scritta da: Marta Emme

Bucolica spera

Verso Spera, sul sentiero,
si muove assorto un forestiero,
lo conduce un pensiero:
se quel che si racconta è veritiero
che esiste in quel paese
un essere sincero
che ne è mentore e condottiero,
che il poter non rende alieno
perché è uomo in senso pieno.
Assai rara è questa cosa,
per il tempo assai preziosa.
All'arrivo, da un cantuccio,
gli va incontro un diavoluccio
a mostrar grande il suo cruccio:
per ognuno è avvilito
perché dal ben così rapito
che lui viene or lì bandito
e non ha voce né partito.
Così, ancor più curioso, vuol vedere
quali frutti dà il sapere.
Abolita è la vergogna,
non ha posto la menzogna.
In quel regno illuminato
al primo posto c'è il creato
che viene conservato
come fosse immacolato.
ma intere genìe ha sfamato
ed è quell'operato
il migliore risultato
che in natura è concertato
e lì ben consolidato.
Ricchezze non ce n'è
tranne quel che sono in sé.
Sorprendente è per ognuno
viver facendo e mai digiuno.
Il gabello viene dato
solo per volontariato,
ma nessuno si lamenta,
non è cosa che spaventa.
Il forestiero ora pago
si domanda: dove vado?
Qui sto bene e son stimato
perché un sogno ho realizzato:
stare in pace col creato.
Non è infatti un utopia
guidar la gente con maestria
se è natura a indicar la via.
Marta Emme
Composta mercoledì 23 gennaio 2013
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    Scritta da: Marta Emme

    Evviva

    Ti osservo, piccolino,
    col sorriso tuo furbino
    a illuminare quel faccino birichino.
    Con lo sguardo brillante
    rendi ogni cosa importante
    pur se piccola e scostante,
    perché tutto ha un verso
    ora concavo or convesso
    e lo ravviso anche adesso
    quando allegro e quando mesto.
    Così sento prezioso ciò che avevo
    quando come te alla vita sorridevo.
    Ma come è vera or la fiducia
    che si dà
    nell'affrontare la realtà
    con la tua solarità!
    Marta Emme
    Composta mercoledì 26 dicembre 2012
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      Scritta da: Marta Emme

      L'attesa fiduciosa

      Sul mondo ero affacciata
      mentre una palla rotolava
      e la mente divagava.
      A quel bimbo somigliava
      che contento la incalzava,
      finché quella corsa spensierata
      col vento dirottava
      e in una buca la palla
      si fermava.
      La mano premurosa
      che riparava tale cosa
      diventava contagiosa
      e sentivo più preziosa
      la giornata laboriosa.
      Perché basta poco a volte
      ad attirar la mala sorte
      quando il vento soffia forte
      e le cose dritte diventan storte.
      Come la rugiada
      non si posa sui fossi
      se gli steli vengon mossi,
      così quieta voglio stare
      il vostro parere ad aspettare
      su ciò che ha prodotto
      il mio daffare.
      E se è vero che
      il tempo porta consiglio
      verrete a me con
      un tenero giglio perché
      ho creato un vero gioiello
      e mi direte quanto è bello.
      È la freschezza della rugiada
      a guidar lungo la strada,
      quando non sono le parole
      a mostrar delle cose
      il giusto valore.
      Marta Emme
      Composta sabato 10 novembre 2012
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        Scritta da: Marta Emme

        Il mare

        Il mare si muove con ritmo dolce
        e conciliante: le onde
        si posan sulla sabbia
        e il vento instancabile
        altre ancora ne crea
        che paion rincorrersi;
        un blu immenso che
        fermare non puoi. Ma
        cavalcare per muovere
        assieme o per rotte diverse
        il tuo cammino deviare.

        Il mare si agita con ritmo possente:
        spuma rabbiosa scaglia
        e abbatte l'ira del cielo
        in luoghi che di tanta
        irruenza patiscono.
        Quell'energia cupa
        imbrigliare non puoi
        e inverosimile è
        domarne con umana
        arguzia la furia.

        Il mare ha un ritmo riposante,
        nelle sere dall'orizzonte
        illuminate: di colore acceso
        arrossire lo vedi lentamente
        e di arancioni riflessi.
        Le vele lo attraversano
        e i gabbiani dall'alto
        lo osservano, mentre
        il pescatore i frutti
        generosi attende.
        E accende passioni
        nel cuore di amanti che
        vedono riflessi
        l'un nell'altro sentimenti.

        Il mare possiede il ritmo misterioso
        della vita che in sé
        custodisce e da sponda
        a sponda unisce.
        Ora sosti: odori essenze
        di lontane terre oltre
        il suo orizzonte e
        comprendi dell'avventura necessità.
        Marta Emme
        dal libro "Prosia" di Marta Emme
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