Poesie personali


Scritta da: DANA
in Poesie (Poesie personali)

Apnea

Ieri i tuoi occhi hanno gelato il mio respiro...
e me lo hai detto
il mio stupore ha dipinto la stanza di colori accesi
ancora e ancora un eco crescente
il mio cuore come un pesce suicida è guizzato fuori
ed ha attraversato il fiume del dubbio
ora vaga
ebbro di gioia
picchiando qua e là
contro spigoli arrotondati
le tue labbra schiuse
finalmente!
Composta mercoledì 15 luglio 2009
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    Scritta da: Mariella Mulas
    in Poesie (Poesie personali)

    Dimmi se

    Il vento urla l'angoscia di chi soffre
    o ride sguaiato dei sogni...
    rumoroso, piange la solitudine
    o, tra i rami, sibila per stordire il silenzio.
    E il vento soffia per disperdere sconforti
    o, in vorticosi mulinelli,
    accumula sconfitte
    nei vicoli bui dell'esistenza.
    Ancora... dimmi...
    un vento deciso
    porta via le nubi della gelosia
    o, indifferente, le addensa
    costringendo il dubbio
    ad avvolgere la mente.
    Ti prego, è il vento che smuove i miei capelli,
    o il ricordo delle tue mani...
    Il suo insistente mormorio
    è il pensiero della tua voce
    o solo folate di rimpianto
    che scuotono le persiane chiuse
    del mio stanco sogno.
    Dimmi è nel vento il tuo profumo?
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      Scritta da: Mariella Mulas
      in Poesie (Poesie personali)

      Vorrei donarti

      Vorrei donarti scale d'infinito
      per raggiungere
      l'Olimpo dei sogni...
      Ti darei ali,
      piume di vento,
      per spaziare emozioni
      e, ad ogni palpito,
      il tuo sorriso
      darebbe più calore del sole
      e illuminerebbe
      gli antri oscuri del silenzio...
      Vorrei arcobaleni
      per vestire la tua anima di colori
      ma ho solo parole
      per invogliare desideri
      e, con i miei pensieri,
      posso offrire miraggi di certezze
      ad assecondare di coraggio
      il viaggio della tua vita,
      lastricando di fiducia
      quel sentiero che conduce solo al destino.
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        Scritta da: nina.*
        in Poesie (Poesie personali)

        La tua folle corsa

        Dove corri così, veloce,
        freccia contro l'aria
        quando arrivi la tua voce tonante, squilla
        Corri sui binari roventi
        Rientri nei miti delle invenzioni
        Da mano esperte ti lasci guidare
        mette paura la tua folle corsa
        verso mete lontane
        Le destinazioni sempre quelle
        or porti la gioia, or tristezza
        Ti ripeti, corri, corri
        ogni volta temi che la tua corsa
        diventi la tua morte
        no, non è la tua follia, non è la tua corsa
        Siamo noi, questa sete di progresso
        questo bisogno irraggiungibile dei primati
        i primi in assoluto, i primi in tutto
        anche tu macchina di ferro
        con il cuore che ti scoppia, non deludi
        la speranza di un abbraccio lontano
        in pochi minuti.
        Composta sabato 13 gennaio 1996
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          Scritta da: Marisa Marimare
          in Poesie (Poesie personali)

          Solitudine

          Perché mi incastri?
          Cosa vuoi da me...
          io non ho bisogno di te...
          non ti ho chiamato
          non ho urlato il tuo nome...
          non ti ho cercato...
          ma tu sei invadente, sei un vincente!
          Con arroganza entri nella mia stanza,
          ti sollazzi, ti diverte tenermi in pugno... hai potere!
          Oh! Come posso liberarmi di te?
          Dove posso mettere i piedi per fuggire da te...
          dove posso posare lo sguardo da non vedere più te...
          scrollati... vattene!
          Rivoglio la mia vita... ridammela!
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            Scritta da: elio
            in Poesie (Poesie personali)

            La lingua

            La lingua
            non trova parole,
            il cuore
            non trova il coraggio
            per descrivere
            adeguatamente
            l'orrore
            di una guerra
            così brutale.
            Gli occhi, quasi
            non vogliono aprirsi
            per guardare
            l'immane tragedia.
            Con l'animo ferito
            e le lacrime sul viso,
            umilmente
            prego e spero
            che cessi
            l'umana tenzone
            e ritorni la vita
            ove la fraternità
            è verità di pace
            e certezza d'amore.
            Composta lunedì 13 luglio 2009
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              Scritta da: Francesca Zangrandi
              in Poesie (Poesie personali)
              Ti ho amato come ho amato il sangue
              ho voluto assaporarti e viverti come ho assaporato e vissuto il sangue
              Ti ho desiderato come ho desiderato il sangue
              Ti ho odiato come ho odiato il sangue
              ma poi sono tornata sempre...
              dipendente da te come d'altronde dipendente dal sangue
              Vi stavo dicendo addio perché eravate illusioni
              Il sangue non scorre più, ho vinto!
              Ho vinto il desiderio e la tentazione ma con te...
              amo perdere con te.
              Eri un'illusione ma ora sei una bella realtà da vivere.
              Hai odiato i miei tagli, i miei polsi e il piacere che mi davano.
              Hai odiato il sangue che per rispetto non hai mai visto, hai odiato e odii le mie cicatrici.
              Ma amore sii felice che ho abbandonato loro e non te.
              Composta mercoledì 28 novembre 2007
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