Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)

Sacrario militare italiano a Saragozza

Fra le mura della torre dei caduti
risuona musica di silenzio.
Le croci fanno ombra sui vivi
e i vivi camminano in penombra.

Alloro, gladioli, rose e bandiere
sbocciano su pietra viva.
Le medaglie al valore sorridono
interrogando volti senza patria.

Molti gradini s'elevano al cielo
con nomi perduti in lontananza.
Se taci senti il pianto di guerra
congelato in archi di cristallo.

Il due novembre escono i morti
formando una processione bianca.
Sono i fantasmi di uomini vivi
pulendo tombe con lacrime stanche.

Nella torre dei caduti in guerra
risuona ancora la nota di silenzio.
Sfilano militari con fiori e fucili
ammazzando maschera di guerra.
Composta nel novembre 2005
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    Scritta da: Rolla Gabriele
    in Poesie (Poesie personali)

    Re dei Sogni Tuoi

    Non rinnegar quella via
    Su cui i tuoi passi conduci
    Or Saldi e fiduciosi
    Or tremanti e paurosi

    Potrà apparir meschina
    Se il tuo cuor
    Al pensier
    Cederà il posto
    Perché
    Difficil diverrà
    Individuar la stella
    Che ogni tuo istante guiderà

    Non abbandonar
    l'animo tuo allo sconforto
    Perché Nel tuo mondo Allor
    non vi sarà più posto

    La tua realtà
    è la
    Ove sta il tuo cuor
    Che con l'idioma d'amor
    Dipinge indelebili
    Sogni e desideri
    a cui anelerà
    e che in questa vita
    Realizzar vorrà
    Non donar
    a nessuno mai
    l'onor
    Di divenir
    Della tua felicità
    Sorgente
    Perché solo Tu
    Hai l'energia
    Per esser ragion
    Di quella magia
    Che tutto avvolge
    Con un sorriso
    Donato con gioia
    Per sempre al tuo viso

    Si entusiasta
    d'ogni momento
    Così d'esser
    In comunione d'intento
    Col divino
    Ch'è dentro di te
    e che
    per mano accompagna
    l'animo di chi
    Con coraggio
    l'amor suo incoraggia

    Costerà
    Fatica e sudore
    Successi e sconfitte
    Ma nessun mai
    Ripagar ti potrà
    Di quella visione
    a cui il tuo sguardo
    Presto assisterà
    Favola incantata
    d'una vita vissuta
    Ad ogni respiro
    Profondo o affannato
    Ma che mai
    è andato sprecato
    Perché questo
    è ciò che tu sei
    Re
    Dei sogni tuoi.
    Composta domenica 5 luglio 2009
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      Scritta da: ametista
      in Poesie (Poesie personali)

      Le parole che non posso dirti

      Le parole che non posso dirti,
      escono come un fiume,
      dalle mie mani.
      Scorrono su pianure,
      di fogli immacolati.
      Bagnano campi inariditi,
      dal sole del tuo silenzio.
      Straripano e inondano,
      la vallata della mia anima,
      trascinando con sé tutto.
      Distruggono il mio amore,
      costruito giorno per giorno,
      lasciando dietro di se,
      soltanto le macerie,
      di un amore negato,
      di un amore non vissuto,
      di un amore sprecato,
      di un amore invano.
      Prosegue la sua corsa impazzita,
      accecato dal dolore e dal rimpianto,
      verso un unico posto di pace.
      Un mare che lo accolga.
      Che accolga questo fiume di parole,
      che in lui si disperda,
      che in lui si annulli e si dissolva,
      confondendosi fra le altre parole,
      di altri infiniti fiumi.
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        Scritta da: ametista
        in Poesie (Poesie personali)

        Le mie mani

        Nascondo le mie mani,
        le chiudo a pugno,
        e incatenandole fra loro,
        le faccio mie prigioniere.
        Perché sono disubbidienti,
        indisciplinate. Ribelli,
        incontrollate e scorrette.
        Nascondo le mie mani,
        le faccio tacere,
        le tengo legate,
        con le catene della ragione,
        impedendogli di volare,
        su di te.
        Sul tuo viso,
        per una carezza,
        sulle tue palpebre,
        come un soffio delle dita,
        sulle tue labbra,
        con un tocco leggero,
        come un bacio posato.
        Nascondo le mie mani,
        come il mio amore,
        che non posso far volare,
        su di te.
        Sul tuo essere quel che sei,
        sul tuo essere come sei,
        sul tuo essere così,
        sul tuo essere di cui tutto amo,
        sul tuo essere che desidero,
        sul tuo essere che mai passa,
        come la mia voglia di te,
        di vederti e di sentirti,
        che non si esaurisce mai,
        che non si consuma mai,
        che non vedi ma che c'è,
        è nascosta,
        anche lei non può volare
        su di te,
        come il mio amore,
        e come le mie mani.
        Composta domenica 5 luglio 2009
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          Scritta da: Ada Roggio
          in Poesie (Poesie personali)

          Nessuno

          Tutto tace
          Tutto si desta
          Perché nessuno sa
          cosa mi passa per la testa
          Nessuno conosce il mio vero Io
          Nessuno conosce il cuore mio
          Tutto a posto
          Tutto è sereno
          Nessuno sa
          nel mio cuore, non vi è sereno
          Ascolto i suoni di bambini
          pianti, capricci, sorrisini
          Mi mancano tanto, da farmi male
          mi sento ogni volta di soffocare
          Resto sola voglio affondare
          in un bicchiere per non ricordare
          Poi lesta la mia testa
          ricomincia a ricordare
          quando affondavo in un bicchiere per non ricordare
          Vuoti di memoria andati oltre mare
          Una cosa sola da ricordare
          Il dono di mamma non si può cancellare.
          Composta domenica 5 luglio 2009
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            Scritta da: Ada Roggio
            in Poesie (Poesie personali)

            Tiritera

            Tiritera
            questa vita è una galera
            Tiritera addormentata
            questa vita è una frittata
            Tiritera
            basta e avanza
            ne hai messa di costanza
            Tiritera svelta lesta
            questa vita è una tempesta
            Tiritera da mattino fino a sera
            è una lunga tiritera
            Tiritera adesso basta
            a sentirti quanto ci costa
            Tiritera va più avanti
            siamo stanchi tutti quanti
            Non c'è lavoro
            non c'è denaro
            bisogna correre al riparo
            Le bollette da pagare
            fanno tutti un po' sclerare
            Bisognerà ricominciare
            per non finire in alto mare
            Tiritera adesso lesta
            ti gettiamo dalla finestra
            Vogliamo tutti ricominciare
            a sorridere
            e sognare.
            Composta domenica 5 luglio 2009
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              Scritta da: Ada Roggio
              in Poesie (Poesie personali)

              Perdono

              Dio.
              Sono tuo figlio.
              Dei miei errori, cerco consiglio.
              Dei miei errori, ti chiedo perdono.
              Dei loro errori, ti chiedo perdono.
              Dei nostri sbagli ti chiedo, perdono.
              Col cuore e con la mente.
              Sono  tuo figlio.
              Sono pentito veramente.
              Se potessi
              cancellerei
              tutto il male.  
              Se potessi cancellerei
              tutto quello che  fa soffrire.
              Se potessi cancellerei
              tutto l’orgoglio.
              Di questo nessun essere ha bisogno .
              Se potessi cancellerei
              tutta la falsità.
              Se potessi cambierei
              il male con il bene
              metterei fiori al posto di tutte le catene.
              Pianterei amore
              in tutte le stagioni  
              nascerebbero migliaia di nuovi colori.
              La stanchezza non la verrei a sentire.
              La parola mamma continuerei a udire.  
              Ma ...!Se tutto questo non dovrebbe bastare
              pianterei amore nell'oceano, nel mare
              Chiedo perdono  a voi a Dio
              che è l'unico vero padrone del cuore mio.
              Non voglio che ci sia altro male
              voglio solo restare a guardare.
              Qui sull'uscio di casa mia
              aspetta una donna ,
              una mamma.
              Composta domenica 5 luglio 2009
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                Scritta da: Francesca Zangrandi
                in Poesie (Poesie personali)

                A mio padre

                Ho avuto un supereroe da bambina.
                Il mio supereroe era grande, bravo, non si arrabbiava mai, era forte ed era il mio Papocio.
                Ora sono grande e parlare di lui mi commuove.
                Per molti anni ho avuto un supereroe ma poi ho visto la realtà.
                Il mio Papocio si ammala, si arrabbia e sì, lo ho anche visto fragile.
                Il mio Papocio non ha sempre ragione e spesso il nostro rapporto è solo litigio.
                Io che urlo e lui che tace oppure lui che urla e io che taccio.
                Non ama le discussioni, è lunatico e iperattivo.
                C'è stato un giorno che non dimenticherò mai,
                il mio supereroe è stato male, non ferite fisiche, ma lacrime dell'anima.
                La sua fragilità ha ferito nel profondo la mia.
                Il mio eroe che piangeva?
                Soffrii tanto perché ho sempre avuto un senso di protezione verso di lui, ma in quel momento non potevo fare nulla.
                La visione di mio padre crollò in quegli anni e io ho sofferto per questo;
                ma ora, a tre giorni dal mio diciottesimo compleanno ho capito.
                In questo mondo già è difficile considerarsi uomini e donne figuriamoci supereroi.
                Ho avuto un supereroe da bambina e crescendo ho avuto un uomo come padre.
                Composta lunedì 9 marzo 2009
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