Poesie personali


Scritta da: Gerlando Cacciatore
in Poesie (Poesie personali)

Al mio maestro

Oh maestro,
che or giungi a me,
insegnandomi,
la sublime via
della poesia;
tramite,
un tuo ammiratore,
grande amico mio
ed ispiratore.
Or oggi, non scrivo
Poesie.
Medito tuoi versi.
Girovago, qua e là.
Sento entrare in me,
tua saggezza,
di grande poeta,
che,
or anche nel duemila,
giungi a noi.
Oh mio grande
Maestro Baudelaire.
Composta lunedì 16 settembre 1974
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    Scritta da: R. Parisi
    in Poesie (Poesie personali)

    Eccomi qui

    Eccomi qui,
    Dopo aver tanto aspettato
    Non ho resistito
    Volevo dirtelo
    Quello che provo,

    quello che penso
    non è soltanto un'opinione
    è qualcosa di reale
    qualcosa che ho sentito

    sin dal principio
    e che ho soffocato
    malgrado crescesse dentro di me

    non si sceglie di chi e quando innamorarsi,
    non ho potuto sceglierlo
    e anche se non dovessimo mai più rivederci,
    avrai sempre un posto speciale nel mio cuore

    vorrei tenerti vicino,
    anche se so già che non ci sarai
    già oggi ti ho perduto
    perché non sempre la verità è la cosa migliore

    tu che vuoi sempre la verità
    stavolta ti dovrai ricredere
    la pagheremo cara e amara

    ti ho perduto
    - sinceramente -
    ma ti ho perduto.
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      Scritta da: R. Parisi
      in Poesie (Poesie personali)

      Difficile

      Difficile
      Dannatamente difficile

      Ecco

      Solo questo

      Giorni convulsi, distratti
      Parole offuscate
      Lieve tremore
      Rabbia repressa
      Sordo rancore

      Menti perverse
      Si infrangono oggi
      Contro tristi sudari
      Di lacrime bianche
      e di folli pensieri

      Vola la mente
      Dimentica il sonno
      Segue lo sguardo
      Di un pallido autunno
      Desiderato
      Passato
      Adorato

      Torna da me
      Mio amato
      Unico
      Amato.
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        Scritta da: R. Parisi
        in Poesie (Poesie personali)

        Dodici notti

        Dodici notti
        Dodici note
        Vorrei trovare
        In fondo al mio cuore

        Dolci castelli
        Di rabbia e d'amore
        Fanno la luna
        Mentire e partire

        Le stelle soltanto
        Con il cuore infranto
        Rimangono fisse
        a guardarmi serene

        Il mondo può crollare
        Il cielo no
        Resta lì
        Ad aspettare

        Notti di note
        Notti di stelle
        Notti di cuore
        Notti di belle

        Cerco la luce
        e la poesia
        Dodici sogni
        Una fantasia.
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          Scritta da: R. Parisi
          in Poesie (Poesie personali)

          Maledetta Notte

          Maledetta notte
          In cui ti ho detto
          guarda quella stella
          Proprio quella
          Ti ho detto dovunque andrò
          Sarò capace di vederti da lì
          Mi troverai lì ferma
          ad aspettare i tuoi baci,
          poi è finito tutto
          e anche i sogni sono scappati
          distrutti da
          un equilibrio incerto

          Poi ho cambiato mondo,
          cambiato tutto
          anche la mia vita
          ripreso la mia strada
          quella con te era già finita

          Ho trovato nuovi sogni,
          nuove strade
          Per dimenticare
          questo mondo imperfetto
          ciò che non ho detto
          Ho dimenticato la ragione
          Ed eran solamente cazzate
          Frasi banali e vuote
          Neanche ascoltate

          Dimmi adesso tu
          La coerenza dov'è finita
          Quello che mi fa incazzare è la forma
          Non la partita
          Quella è pari e patta
          Non so se vero o nero
          Il problema è che
          Era solo un segreto

          Anzi una bugia
          Una perversa follia
          Io rimango assente
          Tu fai finta di niente

          Adesso ancora qui
          Aspettando giorni più sereni
          La rabbia è ancora lì
          Contro questo mondo a cui non frega niente
          Se ci sono stata
          Se mi sento amata
          Se era una follia
          Solo una bugia

          Brucio tutto quello
          Che non ho mai detto
          Mando a fanculo te
          e vorrei averlo fatto

          Apro nuove strade
          Con la mente tutte maleducate
          Ignorando me e quello
          Che mi passa per la mente

          Ho perduto il sonno
          Non sto mangiando
          Per chi o cosa poi
          Ancora domando

          Sono una cantante,
          confusa tra le altre
          una che era lì una sera
          e l'altra non c'era
          una che sapeva o forse no
          bella domanda
          una che cercava
          un'alba sulla strada

          ha trovato un disco rotto
          un cervello impacchettato
          troppo convinto
          di avere stravinto

          mi riporta via
          la mia fantasia
          vorrei chiudere gli occhi
          vorrei che tu sparissi
          non è il cosa è il come
          a volte è la ragione
          a volte è una stronzata
          prima mai capitata

          poi dico tutte a me
          proprio a me
          le cose più folli

          adesso vado via
          stacco la batteria
          cerco un nuovo sogno
          lo sto già inventando.
          Composta lunedì 29 giugno 2009
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            in Poesie (Poesie personali)

            Come una meteora

            Come una meteora
            lucente...
            magnetica
            nella tua scia in quell'universo sei apparso per illuminare il cielo
            riempire i miei occhi
            luce d'amore
            respiro intenso di un cuore soave
            battito muto
            gioia e spasimo che crea il sentir quel vibrare
            seguire la voce nell'etereo vociar dell'emozione che vive
            mano di luce che splende e avvolge
            sfiorar del cuore
            meteora che dall'orizzonte gli occhi hanno amato
            nel seguir la tua via
            volgi un solo sguardo
            occhi che amano
            pensiero di dolce carezza che sfiora il tuo viso
            in quella scia
            dolce meteora.
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              Scritta da: elio
              in Poesie (Poesie personali)

              Al calar della sera...

              Canto melodioso
              di un uccello smarrito.
              Vola maestoso
              sulla distesa bagnata,
              la gente lo guarda
              e lo ascolta incuriosita.
              Cammino silenzioso
              di un uomo
              stanco e smarrito.
              Procede a rilento
              lungo la strada bagnata.
              La gente lo guarda
              commossa e impietosita.
              L'uccello maestoso
              e l'uomo smarrito.
              Per le due creature
              lo stesso crudele destino.
              Uno sparo cruento
              un'auto che tarda a frenare,
              due vite stroncate
              al calar della sera.
              Composta mercoledì 15 luglio 2009
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                in Poesie (Poesie personali)

                Poesia Bella

                Scrivo una poesia bella
                - che sia bella per te -
                Negli abissi del mio cuore
                sono sceso a cercare parole belle
                - che siano belle per te -
                ho portato su delle perle
                ma così belle
                che nessun mare conosce
                perché sono belle, si
                - ma soltanto per Te -
                Esse non hanno suono
                Chiuse nella loro conchiglia
                te ne faccio dono - figlia-.
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