Il vento urla l'angoscia di chi soffre o ride sguaiato dei sogni... rumoroso, piange la solitudine o, tra i rami, sibila per stordire il silenzio. E il vento soffia per disperdere sconforti o, in vorticosi mulinelli, accumula sconfitte nei vicoli bui dell'esistenza. Ancora... dimmi... un vento deciso porta via le nubi della gelosia o, indifferente, le addensa costringendo il dubbio ad avvolgere la mente. Ti prego, è il vento che smuove i miei capelli, o il ricordo delle tue mani... Il suo insistente mormorio è il pensiero della tua voce o solo folate di rimpianto che scuotono le persiane chiuse del mio stanco sogno. Dimmi è nel vento il tuo profumo?
Quando il vento urla...non possiamo non ascoltarlo. Lui è il padrone di tutte le "voci che raccoglie", di tutti gli odori che, altrimenti sparsi, si perderebbero, di tutte le polveri che ci ricordano di essere polvere...quando (...in vorticosi mulinelli,
accumula sconfitte
nei vicoli bui dell'esistenza) come magnificamente hai scritto tu.
E' meravigliosa poesia, la tua, che vola!
Grazie, per queste emozioni, Mariella...
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