Poesie personali


Scritta da: Marilena Aiello
in Poesie (Poesie personali)

Pensiero ricorrente

Siamo soli.
Mentre camminiamo e parliamo e ridiamo,
siamo soli.
Con le nostre speranze, i nostri sogni,
le aspettative che ci riempiono cuore e tempo, mente e mani,
ma siamo soli.
Si chiudono le porte e le finestre, si spengono le luci, si asciugano le lacrime
e siamo soli. Ognuno con se stesso.
Ci prestiamo a qualcuno che raramente si presta a noi,
ma restiamo soli.
Cerchiamo un complice, un compagno, un amico, un eroe o un bandito,
ma siamo soli.
L'eco dei battiti del cuore rimbomba nelle stanze dei pensieri,
i passi contano gli attimi,
sommano gli anni e le distanze,
sciolgono i legami,
creano danze che disegnano cerchi e arabeschi
e ci confondono lasciandoci perdere,
ma illudendoci di trovarci.

Buonanotte ad ogni singola anima,
buonanotte alle folle di uomini soli.
Composta sabato 8 gennaio 2011
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    Scritta da: Marilena Aiello
    in Poesie (Poesie personali)

    Dedicata a chi vive sul mio stesso pianeta e parla questa lingua

    Siamo mani e siamo pensieri.
    I nostri movimenti sono lenti, ma sinceri.
    Sappiamo ancora amare e non vogliamo morire.
    Sappiamo accarezzare, senza bisogno di toccare.
    Abbiamo imparato ad aspettare e, per questo,
    diamo valore al tempo, ad ogni istante.
    Accogliamo il sole con gioia
    così come godiamo di ogni goccia di pioggia.
    Nessun inverno è troppo lungo,
    né quello scandito dai giorni e osservato da dietro un vetro,
    né quello che si conta nei passi in meno.
    E presto arriverà un'altra primavera nel cielo e nel cuore,
    negli occhi e nelle gambe.
    Profumerà di verde, di azzurro, di bianco e rosa.
    Sarà colorata di musica e nuove risate.

    Tutti noi eravamo come semi sparsi dal vento,
    adesso siamo terra e radici, rami e foglie
    e insieme sembriamo un albero secolare,
    un campo di grano, un sottobosco brulicante di vita.
    La SM non ci spaventa perché la speranza ci sostiene
    e Dio non ci abbandona.
    Soltanto chi è solo muore, dentro, per il silenzio.
    Cammineremo tenendoci per mano,
    rallentando il passo, e servirà,
    ma non fermandoci mai e senza perdere nessuno.
    Senza perdere nessuno.
    Composta sabato 19 marzo 2011
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      Scritta da: Brunason
      in Poesie (Poesie personali)

      L'amore è dei poeti?

      Poeta è colui che ama comunicare.
      Come un musicista, un pittore, uno scultore, un fotografo, un regista...
      La comunicazione è una forma d'arte.
      Chi comunica, può solo comunicare di sé, della sua interiorità, del suo vissuto.
      Altrimenti è solo un attore che recita sé stesso (anche se il grande Shakespeare paragona la vita stessa a una recita: "Life's but a walking shadow, a poor player, That struts and frets his hour upon the stage" ).
      Il poeta, poi, come il paroliere di stupende canzoni, svela il proprio sentire.
      Perché lo fa? Narcisismo o ansia di rivelarsi, prima di tutto a sé stesso? Ognuno ha la sua risposta.
      Ecco l'ampio bagaglio del poeta: emozioni, sensazioni, turbamenti, sentimenti, contorcimenti e, sopra-ttutto, l'amore.
      L'amore donato, l'amore ricevuto, l'amore rubato, l'amore respinto, l'amore infelice, l'amore pieno, l'amore condiviso, l'amore gioioso.
      Perché lo scopo della vita è amare.
      Amare un partner, amare un figlio, amare un amico, amare un mendicante.
      Amare un bambino, amare una nonna, amare un poeta.
      Amare un cane, amare il mare, amare una giornata di sole o una notte stellata.
      In genere, un poeta che parla d'amore, racchiude in pochi versi TUTTO il suo mondo, tutto il suo amore, andando ben oltre ai sentimenti che esprime, sublimando la stessa persona alla quale dedica i suoi versi.
      Così, se parla dell'amico, racchiude in quel sentimento anche l'amore per l'amante o per il figlio, o per la vita o per l'amore...
      Composta giovedì 31 marzo 2011
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        in Poesie (Poesie personali)

        Confessione

        Ta
        non credermi
        se ti chiamo spesso amore mio
        non credermi
        se ti applaudo davanti a tutti
        non credermi
        se ti faccio sorridere spesso
        non credermi
        se ti regalo rose rosse al tuo compleanno
        non credermi
        se ti porto a ballare a capodanno
        non credermi
        se parlo bene di te davanti agli amici
        non credermi
        se apprezzo il tuo modo di vestire
        non credermi
        se ti dico che mi piace il tuo modo di scuotere la testa
        non credermi
        se ti dico che apprezzo il tuo comportamento
        non credermi
        perché sono, infingardo, approfittatore, egoista, bugiardo, menefreghista
        sfacciato, testardo, millantatore, vanitoso, rognoso, falso e qualunquista.
        Questa è vera autocritica, momento di assoluta verità però
        fanne tesoro perché stai sicura, non si ripeterà!
        Ma sei sicura? cosa dici? che tutto ciò che ho detto lo sapevi gia?
        Per questo mi ami ancora? perché malgrado tutti i miei difetti,
        soddisfo la tua mania, le tue voglie e i tuoi diletti!
        E fatta, non c'è che dire ma tu sei proprio matta!
        Composta martedì 3 maggio 2011
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          Scritta da: Salvatore Coppola
          in Poesie (Poesie personali)

          Silenzi disperati

          Ci sono silenzi
          asfissianti, annebbianti
          biforcanti, sopraffan... ti
          che inquietano le menti.
          Ci sono silenzi
          partoriti dal rancore
          silenzi devastanti
          vili e indifferenti.
          Ci sono silenzi
          falsati e provocati
          da odi o gelosie
          silenzi scoraggianti.
          Ci sono silenzi
          patiti, sottilmente calcolati
          silenzi progettati
          dannosi e frammentati.
          Ci sono silenzi
          che non sono silenzi
          silenzi disperati
          che confondono gli amori.
          Composta mercoledì 4 maggio 2011
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            in Poesie (Poesie personali)

            Chiedere è lecito, rispondere è cortesia

            Ho chiesto
            amore, ho avuto sesso
            ho chiesto
            comprensione, ho ricevuto indifferenza
            ho chiesto
            amicizia, ho ricevuto interesse
            ho sempre fatto del bene
            ma ho ricevuto ingratitudine
            ho chiesto
            attenzione, ho ricevuto maleducazione
            ho chiesto
            partecipazione, ho ricevuto indifferenza
            ho chiesto
            di parlare, ho ricevuto noncuranza
            ho chiesto
            benevolenza, ho ricevuto cattiveria
            ho chiesto
            umilmente, ho ricevuto protervia
            ho chiesto
            benevolmente, ho ricevuto invidia
            ho chiesto
            per favore, ho ricevuto protesta.
            Mi sono reso conto che abbiamo creato un muro
            di egoismi che si erge contro noi stessi
            pertanto è inutile chiedere
            si passa soltanto per fessi.
            Composta mercoledì 4 maggio 2011
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              Scritta da: Giuseppe Freda
              in Poesie (Poesie personali)

              Il sentiero nel bosco

              Stradina snella
              che corri veloce nel bosco,
              mi vedesti felice,
              mi ritrovi uomo.
              Cammino, e sento
              il tuo fresco respiro
              baciarmi la fronte,
              e sfiorarmi le ali,
              ed attenderne il volo...
              Solitario sentiero
              amico degli alberi alti
              che vestono il monte,
              son tornato da solo:
              ed ho solo rimpianti,
              non più ali
              da tendere al cielo.
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                Scritta da: Andrea Lorenzin
                in Poesie (Poesie personali)
                Amico!
                Una parola difficile da dire,
                ma allo stesso tempo sprecata volentieri.
                Una parola che al solo pronunciarla, ad alcune persone gli si riempie il cuore,
                ed a altre gli si spezza.
                Non tutte le persone possono essere chiamate Amici,
                perché non tutte le persone meritano questo nome.
                Anzi direi poche persone possono essere chiamate così!
                Le mie si possono contare su una mano,
                e mi sa tanto che avanzo anche qualche dito.
                Usatela con cura questa parola,
                e sappiate che tante persone, troppe parlano a vanvera,
                o dicono cose inutili.
                Ma a volte un amico ti tira su il morale, o te lo tira giù se lui è triste.
                Tanti li usi o ti usano solo per andare fuori la sera, o per fare un cosiddetto giretto, ma alcuni di loro si possono dire davvero Amico sul serio, e esserci sempre anche quando ti basta il loro contatto per non lasciarti morire dentro.
                Composta domenica 1 maggio 2011
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