Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Sulla fronte, come un lampo

Ravviva la coltre di nubi
bagnata dal ricordo di tempesta,
così il bacio
- abbagliante di peccato -
dissipa il tumulto delle ombre.
Poi, s'affioca nel nulla.
Straniero...
Il ritmo del tempo riparte veloce,
rimescolo il mio riflesso allo specchio;
bocca sfatta di rossetto,
viso stropicciato, piegature sulla pelle.
Stesso vestito sventrato, deriso, abbandonato.
Attorno agli occhi
kajal nero oltraggia la realtà
cola e macchia il silenzio
solcato da note stillanti lacrime...
La verità della visione
intorpidisce l'aria.
Divampa la lussuria
nell'ardore di una luce scarlatta.
Lui, spettatore, acclama discosto e
cede alla tentazione della Natura.
Come sempre.
Addenta il frutto del destino acerbo.
Ora inebriati dallo stesso odore selvaggio.
Essenza di sempre...
Infervora il desiderio del letale bacio, un altro ancora a ridestar l'abbaglio.
Immutato suono di parole presagite
come eco aliena al cuore
Esausta...
Ucciderò l'amore.
L'ordito del passato si dipana come trama di un canto...
Svenata di lottare sola,
sfido i limiti della terra,
ulissiache colonne d'Ercole,
preludio dell'incompiuto "Nostos".
Nessuno il nome che l'Amore porta...
Composta venerdì 11 giugno 2010
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    Scritta da: Ancimelor
    in Poesie (Poesie personali)
    Vivo il presente, e nessun sentiero mi guida, ascolto i miei
    vagabondi pensieri e rifletto su di loro.
    Guardo ancora, e poi, mi soffermo a sognare su di essi.
    Dopo, scruto e vedo bene dove ero ieri.
    Vedo uno strano, insolito e spensierato passato.
    Tranquillo rivedo il volto mio quando ero bambino,
    ancora lontano dal quel mondo che non conoscevo.
    Poi una mano calda e al sicuro mi sentivo.
    Suoni di giochi e colori festosi, rumori e parole dentro un tramonto.
    E come un fanciullo il tempo, che si perde lontano
    e il ricordo mi duole.
    Osservo un viale, poi davanti a me, una strada,
    ecco come ero leggero.
    Ancora un piccolo letto, e un protettivo tepore.
    E sempre fuggevoli e più distanti i sereni ricordi.
    Solo il silenzio mi sente.
    Un lenzuolo, una coperta e ritorno al presente.
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      Scritta da: Ancimelor
      in Poesie (Poesie personali)
      La silenziosa notte è padrona del mio animo.
      Avvolge nell'ombra tutti i miei segreti e non mi turba.
      Davanti a me, pone ora, quesiti leggeri, essa mi culla, la mente.
      Con il suo vestito nero, sinuosa è bella mi incanta.
      La notte mi vuole, mi chiama, come una donna, mi ama.
      E il mio petto batte come il cuore di un cavallo davanti al fieno profumato è d'orato.
      Sento il bisogno del sottile odore di pino appena tagliato.
      In lei io trovo lieto ristoro, e sogno.
      Piacevole è dolce sento la calma è come
      un tiepido vento che mi accarezza la fronte.
      E ancora mi da dolce riposo, quando la vita s'aggiorna.
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        Scritta da: Ancimelor
        in Poesie (Poesie personali)
        Parole senza carne e ne ossa

        Parole profonde come il silenzio

        come gocce di vino sul cuore

        come montagne sopra

        le spalle di un uomo silenzioso

        parole come facce di cani senza denti

        parole senza un bastone di verità

        poi impiccate dall'orgoglio e inaridite dall'odio

        parole nascoste sotto vecchi tappeti e poi calpestati dall'arroganza

        parole che turbano parole
        parole sciolte dentro le bocche e come sputo pronte a sgorgare

        parole di fnago che sporcano ragionevoli dubbi

        parole che volano dentro la testa

        Sono solo parole che uccidono...

        parole senza sale che tramano l'inganno

        parole piene di mortali trappole che soffocano sospiri e attese

        parole che hanno combattuto e che mi hanno liberato

        parole dedicate all'amor mio che ho solo sognato

        parole dedicate a piccole cose

        parole trattenute da pensieri senza fiato

        parole che bastano e parole che mancano

        parole che inebriano e scuriscono il mio volto nella luce

        parole vomitate da chi non sa cosa farne

        parole come l'eco di un secchio vuoto

        adesso si è sazi di parole

        adesso aspettano un solo gesto e poi...

        e ancora parole li dove vi è codardia e solo sterile silenzio.
        Composta sabato 7 maggio 2011
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          Scritta da: M. Spagna
          in Poesie (Poesie personali)
          ... Opera fragile e attrattiva,
          mai veduto giostre sull'acqua e lascio sentire alla natura l'essenza di un sogno in viaggio...
          -Oggi qui, domani là, cosa farò e dove sarò nel mio sogno in viaggio? -

          Fuorché in sogno
          Non avrei mai creduto
          e veduto ciò appassionatamente già sognato

          e lo ripenseremo al sogno
          Perché l'indomabile essere offre interesse
          Solo nelle notti ammalate di desiderio
          Solo in cui la polvere della verità
          Viene a mischiarsi ad una sabbia di caldo fieno
          In cui qualche cocciuta sciagura della vita
          Diventa una molla di folla fantastica

          Fuorché in sogno
          Nel capolavoro
          La personalità è nel Mondo
          Inalterabile
          Sorto e risorto nell'ora dell'illuminazione del dubbio
          Ed entra nella nostra metafora della vita
          Nella nostra vita perquisita in cui
          Come la doppiezza di un indovino risveglio
          Vediamo con lui e in lui
          Le persone di cui avevamo amato...
          Ma veramente amato

          Indolore e indorato
          è il momento che possiamo riemergere noi stessi
          Concederci a loro che ci hanno aspettato fanciulli
          Sullo sfondo di un mare delicato
          e salato
          Come il silenzio più commovente dei venti stormi

          Fuorché in sogno
          Non ho mai avuto il tempo
          Non ho mai veduto
          La fragilità del più candido dei pensieri
          e i prestabiliti accenni della partenza...
          Più lunga.
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            Scritta da: Gaspare Serra
            in Poesie (Poesie personali)

            Lunghissima attesa...

            Tutto
            tace
            tra l'immenso dei tuoi occhi
            e il contrario dei miei.

            Occhi
            esplosi in silenzio
            inseguono luoghi danteschi
            sfuggiti alle memorie del tempo.

            Un soffio di cielo
            spegne ogni luce, ogni sguardo
            come fiamma rubata dal vento.

            Tra di noi
            solo odore di tempesta
            e un mite nido
            disfatto
            come negli ultimi giorni di festa.

            Lunghissima è stata l'attesa,
            adesso è finita.
            Nessuna fine è più rumorosa
            di un nuovo inizio che non ha parole...
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              in Poesie (Poesie personali)

              Arcobaleno

              Le nostre corse lunga la battigia
              finivano rotolandoci nella sabbia
              da dove uscivi completamente grigia

              Ascoltavamo la sera la voce del mare
              accovacciati a interpretare la risacca
              io in costume tu in una bianca casacca

              Ti combinavamo scherzi innocenti, come
              bagnarti di sorpresa, e se indossavi la maglietta
              tutta bagnata, ti si vedeva tutto!

              La spiaggia era per tè un luogo straordinario
              la "leggevi" come un dizionario
              e ogni residuo di sasso o di conchiglia era
              come una reliquia di famiglia!

              Sfoggiavi i tuoi studi di geologia interpretando
              spirali, madreperle, quarzi e piriti, scientificamente
              con padronanza di paleontologia

              Mi appassionavano le tue conoscenze naturali
              la tua passione per tutto ciò che era colorato
              e mi spiegavi perché come e perché era pigmentato

              Il tuo mondo era colorato e pian piano anch'io
              ti aiutavo a cercare sul bagnasciuga di Coroglio
              residui levigati sgargianti di colori e dal taglio
              inconfondibile e di cui eri esperta, ne facevi poi
              mirabili monili, anelli e orecchini che poi sfoggiavi con orgoglio


              Stare insieme a tè era una continua sorpresa
              ogni giorno mi coinvolgevi in un impresa colorata
              cercare oggi delle pietre blù, domani dei sassetti rosa
              poi resti di conchiglie levigati che chiamavi "occhi di Maria"

              Un giorno mi hai mostrato un intarsio colorato
              che avevi magistralmente eseguito
              con il materiale ricercato, sono rimasto estasiato!

              La tua vita era colorata, e tutto ciò che facevi era un baleno
              e quando parlavi, emanava colore persino la tua voce
              Ti ringrazio comunque di avermi fatto vedere il tuo arcobaleno!
              Composta sabato 7 maggio 2011
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                Scritta da: Erika Moon
                in Poesie (Poesie personali)
                La mia anima non c'è
                o forse io non la sento.
                Non so neanche cosa sia.

                So solo che mi stanno strappando
                l'amore dal cuore e le lacrime dai pensieri.

                Per evitare ciò che non voglio,
                per non cadere in un burrone,
                per non scontrarmi contro un destino troppo crudele

                sto impazzendo.

                E così scrivo i miei pensieri misti e stupidi, in versi finti.
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                  Scritta da: Ada Roggio
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Pensa

                  Pensa!
                  Se non fosse mai esistita la mamma?.
                  Non avresti mai ricevuto quelle magiche carezze. Non avresti mai ricevuto quei magnifi, unici baci. Non avresti mai ricevuto quell'amore che si sprigiona nel momento in cui tu sei ancora un puntino. Non avresti mai potuto chiamare MAMMA.
                  Ricorda la mamma è una sola.
                  Una mamma.
                  Composta domenica 8 maggio 2011
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