Poesie personali


Scritta da: molly62
in Poesie (Poesie personali)
Dolce angelo,
piccola stella del firmamento,
alito di vento che mi sfiora
come una carezza,
raggio di sole che mi riscalda,
... a te, le mie lacrime,
a te, le mie sofferenze,
a te, mille ricordi,
a te un dolce sorriso,
a te, una rosa rossa
simbolo del mio amore
davanti alla tua immagine,
a te, per dirti
"auguri mamma".
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    Scritta da: Marzia Ornofoli
    in Poesie (Poesie personali)

    Amore gelosia

    Il cuore si apre alla vita,
    lo sguardo s'incrocia con
    occhi ardenti.
    Sorrisi, baci carezze
    su pelle vellutata,
    mani che s'intrecciano,
    sentieri d'armonie
    che il cuore canta
    alle melodia d'amore.

    Un sasso lanciato sulla superficie,
    nel lago della serenità
    la mente si fa buia ombre sospetti,
    litigi paure abiti coprenti
    addì lacrime amare
    d'un amore finito
    tra amarezze
    di un canto stridente
    chiamato gelosia.
    Composta domenica 8 maggio 2011
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      Scritta da: Marzia Ornofoli
      in Poesie (Poesie personali)

      Auguri mamma

      Si fondo i ricordi,
      sparsi nel tempo
      dolce il tuo profumo
      nell'abbraccio
      che ancora oggi
      mi avvolge.
      Fragile e forte
      tu sei,
      e il tuo cuore
      sa gioire
      d'emozioni
      nel cogliere
      la bellezza di un fiore,
      nel guardare
      la danza di fate immaginarie
      su petali di una rosa rossa.
      Donarti altre mille
      emozioni
      in un abbraccio senza fine
      e nell'augurarti
      che ogni giorno
      ci sia rinchiuso
      l'emozione più bella.
      Composta domenica 8 maggio 2011
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        Scritta da: scricciolo
        in Poesie (Poesie personali)

        Vorrei

        Vorrei...
        Vorrei essere forte quando serve
        E non sempre mi riesce
        Vorrei chiedere scusa quando sbaglio
        E sto imparando
        Vorrei piangere di gioia
        Senza vergognarmi mai,
        è troppo facile farlo solo nel dolore!
        Vorrei addormentarmi quando sono stanca
        Invece che per non pensare
        Vorrei non prendermi sempre troppo sul serio
        E ridere di me e dei miei errori
        Vorrei uscisse fuori quella bimba che c'è in me
        E mi accompagnasse verso il mio domani
        Vorrei non stancarmi mai di imparare
        Perché ogni conquista sia sempre un regalo
        Vorrei non rimpiangere
        Ciò che la vita non mi ha concesso
        Vorrei saper cadere, perdere
        E arrivata al fondo aver voglia di risalire
        E ricominciare.
        Composta lunedì 12 marzo 2001
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          Scritta da: Ancimelor
          in Poesie (Poesie personali)

          Voglio urlare

          Voglio urlare
          Voglio urlare, fino a quando non mi si squarci la gola
          e le ossa delle mie mani stringendole si frantumino
          devo dar sfogo al pianto indurito da un ossessionante ricordo privo si sapore
          e ora, il sole si vergogni di me, nel darmi il suo calore e la pioggia non lacrimi più sul mio braccio nudo,
          perché non può distrarre il mio ventre che brucia di pungente dolore, che sale dal petto e mi spacca il
          respiro con soffocante e luttuosa rabbia.
          Ora la mia mente, ondeggia, mentre io, vorrei mangiare la terra
          poiché sono divenuto folle, stanco e folle e poi, ancora stanco.
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            Scritta da: Ancimelor
            in Poesie (Poesie personali)

            Sull'erba

            Ascolto echi nel vento cantare,
            e nel mio cuore, aspetto spruzzi di stelle.
            Sull'erba disteso, rinfresco il mio viso
            gli alberi grandi mi fanno un sorriso.
            Poi guardo lontano i campi di fiori e di grano
            Sopra di me, veli di nuvole, come carezze di mano
            la luce è violetta, e non c'è più timore
            e dal suo tenue colore io prendo vigore
            battiti d'ali, mi sento chiamare.
            Il cielo mi guarda e la luna bianca mi dice, ora è la sera.
            Un tepore mi avvolge il cuore come un abbraccio.
            Ora sono sereno.
            Poi dall'orizzonte sale il profumo di terra bagnata.
            Non vedo più l'oscuro nero.
            Mi sento sicuro, e vivo davvero!
            E da lontano, il rosa dei monti mi fà ricordare che adesso, è bello sognare.
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              Scritta da: Giuseppe Freda
              in Poesie (Poesie personali)

              Il cammello impazzito (canzone)

              Sulle sabbie d'Egitto
              passate a setaccio
              dal sole e dal tempo
              ho visto un cammello impazzito
              sedersi in silenzio,
              e giocare a scopone
              con l'astro nascente;
              poi ridere, alzarsi,
              e correre rapido
              tra i muti macigni
              corrosi dai secoli,
              e cantare a distesa:
              "tapùm, tatapùm, tatapù,
              io gioco a scopone col sole,
              tu guardi pensoso le sfingi
              e le mummie, laggiù;
              tapùm, tatapùm, tatapù,
              io corro e mi godo la vita:
              il nome orgoglioso di uomo,
              e il cervello, li hai tu".
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