Poesie personali


Scritta da: Giuseppe Freda
in Poesie (Poesie personali)

Ascoltando un predicatore

Venerando nell'aspetto,
solenne nelle movenze,
insigne umanista,
storico,
filosofo,
dal pulpito marmoreo
il prete arringava i fedeli.
La voce suadente
marciava maestosa
tra le navate barocche,
modulandosi
in toni or gravi,
or carezzevoli,
or dignitosi;
e arricchendosi
di cenni or lievi,
or amichevoli,
or vigorosi.
Un esercito ordinato
di cenni e di parole
difendeva,
a passo di danza,
il pulpito e il prete
dalla narcotizzata, confusa
moltitudine di povera gente.
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    Scritta da: Marilena Aiello
    in Poesie (Poesie personali)

    Un pensiero. Non è una poesia

    E mi guardo: cammino sulla spiaggia, che è questa vita, i miei passi lasciano orme subito cancellate dalle onde, raccolgo sassolini bianchi, neri, rosa, sono molto più antichi di me, e piccoli vetri colorati smussati dalla forza del mare... chissà se erano bottiglie di champagne o di birra, chissà se la persona che le ha stappate rideva o piangeva, chissà da dove vengono. E ogni tanto trovo una conchiglia, capolavoro di architettura, bella, vuota. Quanto lavoro abbandonato, perso.
    E penso che ciò che più mi fa stare bene, questo vento fresco tra i capelli, questo mare che mi carezza i piedi, fa spaziare il mio sguardo, mi riempie gli occhi di verde e di blu, le narici di sapore salmastro, mi profuma la pelle, tutto questo è ciò che non posso raccogliere, conservare, portare a casa, dimenticare in una scatola, incollare su una cornice.
    Tutte le cose più belle sono intangibili e però sono quelle che arricchiscono il nostro animo di sentimenti e la nostra mente di ricordi. Tutto il resto è passeggero.
    Le cose sono segnalibri che ci ricordano a che punto siamo nella costruzione della nostra conchiglia, prima di lasciarla sulla terra, senza sapere che ne sarà: decorazione, gioiello, granelli di sabbia, polvere o piccolo tesoro nella mani di un bambino!
    L'importante è lasciare qualcosa, di bello, se si può.
    Composta mercoledì 22 luglio 2009
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      Scritta da: Marilena Aiello
      in Poesie (Poesie personali)

      Prima del tutto

      Nella speranza che tu non ti perda mai,
      con la paura che tu possa farlo
      e la convinzione che un intervento divino ti riporterà sempre nella giusta strada,
      ti prendo per mano e ti racconto,
      ancora,
      che qualcosa cambierà
      che qualcuno arriverà
      e il sipario sarà levato
      e vedrai
      e saprai.
      Ti voglio bene,
      questo
      almeno
      lo sai.
      Composta sabato 15 marzo 2008
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        Scritta da: Marilena Aiello
        in Poesie (Poesie personali)

        2010

        Ti ringrazio per ciò che mi hai portato
        ma non per ciò che mi hai tolto.
        Ti ringrazio perché sono ancora qui, tutta intera
        ma non ti ringrazio per chi non c'è più perché il vuoto è incolmabile.
        Ti ringrazio per le ferite, quelle che insegnano
        ma non ti ringrazio per tutti i dolori inutili.
        Ti ringrazio per l'esperienza che fa crescere
        ma non ti ringrazio per tutti gli anni che mi hai preso, in soli 12 mesi.
        Ti ringrazio perché te ne vai
        ma non so che succederà con quello che verrà.
        Ti ringrazio perché è mia abitudine
        e perché amo guardare tutti i segni positivi
        e chiudo gli occhi su quelli negativi.
        Ma non ti ringrazio per le promesse non mantenute
        né per le delusioni, né per il freddo e il buio che mi lasci.

        Non ci resta che l'amore, a dispetto di tutto.
        Nonostante tutto, resta solo l'amore.
        E quindi, vogliamoci bene perché esiste solo questo:
        esiste solo ciò che non c'è, ciò che non si tocca, che non si vede.
        Ma, se chiudiamo gli occhi, lo sentiamo, forte e prepotente.
        Composta giovedì 30 dicembre 2010
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