Poesie personali


Scritta da: Violetta Serreli
in Poesie (Poesie personali)
La propria sofferenza non si può esprimere.

Si può esprimere solidarietà
per la sofferenza di altri
quasi a starci male.

La propria sofferenza non si può condividere.

Si può condividere il momento
in cui qualcuno soffre.

La propria sofferenza non parla mai.
Non parla...
Finché qualcuno esprime solidarietà
e condivide il momento in cui si sta soffrendo.
Composta mercoledì 30 giugno 2010
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    Scritta da: Luce nelletenebre
    in Poesie (Poesie personali)

    Passione

    Umide le labbra del tuo dolce amare,
    gelosamente dall'incoscienza custodite.
    Racchiuse nel vortice dei tuoi pensieri,
    le leggere carezze scivolate nella penombra della notte.
    Svestiti di quell'unico velo candido e trasparente,
    gemiti di emozioni bagnate dalla tua pelle.
    Accarezzate con delicata mano le piccole onde,
    di quel caldo lago, che al piacere appartiene.
    Sorridere e sospirare leggiadramente al mondo
    che volando è venuto a te,
    planando soavemente sulla voglia,
    del dolce tuo amare.
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      Scritta da: minnie
      in Poesie (Poesie personali)

      Sii benedetta

      Sii benedetta, mamma
      per quanto mi hai dato
      con gesti e parole,
      per avermi guidato
      nel mio cammino,
      per avermi dato
      gioia, fede e speranza,
      perché hai saputo perdonare
      senza giudicare,
      per aver sopportato
      in silenzio,
      per aver sofferto
      a causa mia,
      per avermi guardata
      con amore
      sempre,
      anche nel dolore...
      sii sempre benedetta.
      Composta lunedì 2 maggio 2011
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        Scritta da: Violetta Serreli
        in Poesie (Poesie personali)
        Avevano un senso i mille rancori,
        le sopportazioni, le difficoltà.
        Le lacrime, quelle di gioia e quelle di tristezza.
        Aveva un senso non capirti,
        non riconoscerti,
        non sentirti vicino.
        Aveva un senso desiderare che tu
        mi volessi bene
        quanto te ne volevo io.
        Ha un senso ora
        aver trovato la più grande ricchezza
        nella mia forza, grazie a te.
        Composta mercoledì 30 giugno 2010
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          Scritta da: Violetta Serreli
          in Poesie (Poesie personali)
          Rannicchiato,
          rinsecchito.
          Ti ho trovato e non provo più schifo.
          Quasi non provo neppure dispiacere,
          ma un sottile, appagante,
          senso di vittoria e onnipotenza.

          A questo siamo destinati... quando non siamo graditi
          c'è sempre qualcuno che tenta di schiacciarci
          per eliminarci dal suo ambiente.
          E anche quando ci avranno distrutti,
          annientati,
          resi inerti,
          nessuno proverà pena

          per noi.
          Composta mercoledì 30 giugno 2010
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            Scritta da: Nello Maruca
            in Poesie (Poesie personali)

            CLVII

            Non è viuzza che non tiene ammanto
            d'uomini in armi assettati di guerra
            e lor nefandezza sangue solca terra
            e si gareggia chi uccide e quanto.

            Mai conosciuto avea sì tanto pianto,
            nemmanco visto padre che sotterra
            figlio e, con esso, pur suo cuor'interra;
            scena straziante ch'induce compianto.

            In tale clima di terrore incusso
            in nostr'orto a coltivare ortaggi
            uomini armati senz'averci escusso,

            dopo averci d'ogni bene concusso * derubato
            in nostra casa, in funzione d'ostaggi,
            ci fucilano a soddisfa d'istinti selvaggi.
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              Scritta da: Nello Maruca
              in Poesie (Poesie personali)

              CLVI

              Cotanta carità può Provvidenza;
              potere umano non puote sì tanto
              che sol Divinità può farne vanto
              e trarti pote da tant'indigenza.

              Quando morsa stringe Stato in violenza
              e se dell'equità perde suo manto
              popolo sol'allora conosce quanto
              pesa la dignità e l'uguaglianza.

              L'onesto cittadino è alla sbando,
              vive miseramente d'espedienti
              e solo triboli son'abbondanti

              Perseguitato, vessato e vilipeso,
              mortificato, malmenato e offeso
              pate pur pena di possente brando.
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