Poesie personali


Scritta da: Simone Sabbatini
in Poesie (Poesie personali)

Correzioni

Si aggiunge un'altra croce a questo nuovo cimitero:
non c'è d'aver paura, la mia morte
è vita nuova, aria pulita e buona
brezza sottile dall'odore libero
che spazza via discreta e quasi sempre inavvertita
nubicelle,
piccole fatiche.
Scansa la foglia dal vestito,
la sabbia dalle nocche che s'asciuga
come una lacrima lontana,
la rabbia scema dalle bocche.
Ti svegli presto e non ricordi più
chi aveva pianto.

Non l'ho ancora costruito, c'è bisogno d'un ossario.
Composta domenica 6 settembre 2009
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    Scritta da: Simone Sabbatini
    in Poesie (Poesie personali)

    Benevole invasioni

    Sembra una notte giusta per ritornare a scrivere
    prima degli esami, la solita nostalgia
    (quali?)
    Ma vivo un altro tempo, ho in mente solo altre parole;
    che più non vedo un centro, un'attrazione,
    un chiodo fisso. Me.
    Anche stanotte passerà, portando via quest'astrazione
    dolce e preziosa,
    pesante e silenziosa.
    Le sarò grato.
    Composta martedì 3 giugno 2008
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      Scritta da: Salvatore Coppola
      in Poesie (Poesie personali)

      Nel pozzo della vita

      Camminerò così,
      in punta di piedi
      senza far rumore
      neanche una parola.
      Lascerò ogni cosa
      le mie ali morte
      piuma dopo piuma
      l'aria che respiro.
      Mi affiderò alla sorte grama
      alle onde spumeggianti
      ai vortici infernali
      del mare già in tempesta.
      Camminerò così
      sconfitto e senza meta
      nel pozzo della vita
      affogherò i miei sogni.
      Composta venerdì 29 aprile 2011
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        Scritta da: CINELLA MICCIANI
        in Poesie (Poesie personali)

        Ricordami

        Ricordami,
        quando il silenzio
        d'uno spazio buio
        darà luce ai tuoi rimpianti,
        quando le note
        d'una canzone d'amore
        arriveranno al tuo cuore
        e ti parleranno di me.
        Ricordami,
        quando smetterai di cercare
        e ti mancherà il calore
        d'una carezza vera.
        Ricordami,
        quando per caso qualcuno
        sfiorerà la tua mano.
        Sono quella luce
        che illumina il tuo buio,
        quella canzone d'amore
        che parla solo a te.
        Sono la carezza
        che riaccende il tuo sorriso,
        la mano che si posa sulla tua
        e non la lascia più
        per fondersi con te.
        Sono tutto questo, amore.
        Ricordami
        e mi ritroverai.
        Composta venerdì 29 aprile 2011
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          Scritta da: Salvatore Coppola
          in Poesie (Poesie personali)

          I miei pensieri

          Vorrei amare il tuo sorriso
          Vorrei amare la tua luce
          Vorrei amare il tuo bel viso
          Vorrei sentire la tua voce.
          Vorrei che in cielo brillino le stelle
          Vorrei la luna risplendesse in te
          coprirti di quel manto colorato
          che la speranza dorma nel mio cuore.
          Vorrei salire in cima alla montagna
          gridare il mio dolore disperato
          non c'è più verde e fiori sulla terra
          dinanzi agli occhi miei smarriti e persi.
          La mente offre al vento i miei pensieri
          ombrosi e freddi volano depressi
          mi sono perso e non so ritrovare
          la strada che dal cielo porta al cuore.
          Composta venerdì 29 aprile 2011
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            Scritta da: Giuseppe Freda
            in Poesie (Poesie personali)

            L'armatura di ghiaccio

            Un uomo si era coperto
            di una spessa armatura di ghiaccio,
            per difendersi contro se stesso,
            perché gli altri sapessero
            che era grande,
            grande più di loro,
            grande più dei loro grandi.
            Ma è spuntato il sole
            ed è rimasto nudo,
            esposto al loro ludibrio,
            alla loro pietà.

            "Calpestiamolo finché possiamo,
            prima che la luce del sole
            raggiunga anche noi".
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              Scritta da: Giuseppe Freda
              in Poesie (Poesie personali)

              Alla brezza d'aprile

              Dolce brezza d'Aprile
              inondata di luce,
              mentre ero disteso su un prato
              una farfalla bianca
              si è posata sulla mia mano
              e mi ha rapito,
              mi ha portato lontano
              a giocare felice
              tra l'erba che cresce.
              Cresce dalla terra umida,
              dalle rocce verdi di muschio;
              cresce anche dal sasso appuntito
              che mi colpì alle spalle
              in un chiaro mattino d'Aprile
              mentre guardavo i fiori
              e sognavo la vita...
              Un sasso pentito
              che l'erba purifica,
              rende vivo e gentile
              come il cuore ferito
              raccolto morente
              e guarito da te,
              dolcissima brezza d'Aprile.
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