Poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Salvatore Coppola

Quante volte

Quante e quante volte
mi ero allontanato dal tuo mondo.
Quante e quante volte
mi ero allontanato dal tuo universo
che non riuscivo a capire
ma che comunque avevo accettato,
amato e senza condizioni condiviso.
Quante volte avevo cercato
di fermare questo mio vagabondare
che sempre più
mi allontanava da te e da una vita
che io stesso avevo procurato di vivere.
Quante e quante volte mia cara
avevo pensato di riscattarmi,
di arrestare questa folle e inutile corsa,
ma quando chiudevo gli occhi
e tutto sembrava come per magia risolto,
nel riaprirli
mi ritrovavo sempre più...
impantanato al centro di un deserto arroventato.
Salvatore Coppola
Composta venerdì 5 gennaio 2018
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    Noi insieme

    Insieme a te...
    fermerò
    la magia di un istante,
    catturerò
    il soffio del tempo
    che mi fa aprire
    e chiudere le ali.
    Insieme a te...
    catturerò
    l'essenza della vita,
    il presente
    di un attimo eterno.
    Insieme a me...
    fermerai
    la magia di un istante,
    lascerai libero il cuore
    catturerai
    il soffio del tempo
    che ti fa aprire
    e chiuderà le ali.
    Insieme a me...
    aprirai i doni del mio cuore
    come fanno i petali di un fiore
    come fanno il giorno e la notte.
    Noi insieme...
    immortaleremo
    i momenti più belli di un sogno.
    Salvatore Coppola
    Composta lunedì 11 novembre 2013
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      Ho paura di innamorarmi ancora di te

      "Ho paura di innamorarmi ancora di te"
      Perché mi sento cosi strano,
      perché in questa notte cosi buia
      sognare di te mi fa paura.
      Era dolce il desiderio di te,
      era costante la voglia di amarti,
      era importante credere
      che poteva essere bello insieme,
      ciò che da domani non sarà più
      ma che ricorderò
      come un malinconico tramonto
      che oscurerà il senso vitale di me.
      Ecco, i ricordi...
      loro saranno fragili emozioni
      che cancelleranno il mio sorriso,
      che sfumeranno lentamente
      ogni attimo scolpito nella mente.
      Questo sogno mi fa paura,
      nel sogno ho parlato di te,
      di te che nel mio cuore
      rimarrai l'amore eterno,
      una macchia che mai verrà via,
      un ritratto indelebile nel tempo,
      una pagina piegata che resterà lì,
      tra le rughe delle mie labbra,
      tra le ferite sanguinanti del cuore.
      Una pagina che resterà anonima
      cesellata tra i comparti dell'anima.
      Ho paura di te...
      ho paura di riscoprire in te
      quell'essere che mi aveva stregato,
      che aveva ammaliato i miei occhi.
      Ecco perché ho paura di te,
      ecco perché ho paura di pensarti,
      di cercarti in un sogno,
      ecco perché...
      ho paura di innamorarmi ancora di te.
      Salvatore Coppola
      Composta mercoledì 18 settembre 2013
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        Scritta da: Salvatore Coppola

        Se non avrai paura di me

        La limpidezza di questo cielo
        ha generato in me
        il desiderio di scrivere
        una poesia per te che io amo.
        Ti amo da quando
        una breccia al petto
        ha concesso al mio cuore
        di seguire il richiamo del tuo.
        Ti amo da quando
        per la prima volta nella vita,
        ho sentito il sangue nelle vene
        correre come un fiume in piena.
        Mi sono innamorato di te,
        di te che come musa m'ispiri.
        Scriverò di te
        in una canzone d'amore,
        e tu leggerà le mie parole.
        Canterai di me,
        ed io ascolterò il tuo canto.
        Danzerai per me,
        per un cuore innamorato
        che ha paura della solitudine.
        Forse il mio è un sogno
        che non sa di essere un sogno.
        Ma presto l'alba mi sveglierà,
        è se questo scaccerà l'ombra
        che insegue il mio destino,
        tra queste mura senza luce
        nasconderò le mie inquietudini.
        Un giorno ci incontreremo,
        è se non avrai paura di me,
        mi porgerai mano
        ed io ti condurrò lassù,
        dove i sogni si chiamano emozioni,
        dove milioni di piccoli diamanti
        si specchieranno felici nei tuoi occhi. ©
        [S. Coppola – scrittore].
        Salvatore Coppola
        Composta mercoledì 31 luglio 2013
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          Scritta da: Salvatore Coppola

          Tu che per me

          Interminabili e aridi i giorni
          e le notti lontano da te.
          Non c'è abbraccio,
          nessun altro desiderio d'amore
          che potrà rendermi felicità
          se il tuo pensiero
          più non mi appartiene.
          Non c'è coro di stelle,
          o antiche divinità dell'universo
          che potranno consolarmi.
          Sono angosce nascoste le mie
          che perfino gli occhi
          versano fredde lacrime
          da quando hanno scoperto
          che la mia vita
          non avrebbe senso lontano da te.
          Amore!
          Tu che per me
          sei parola scolpita nel cielo.
          Amore!
          Tu che per me
          sei parola dal sapore inconfondibile.
          Amore!
          Tu che per me
          sei parola che respira aria di poesia.
          Amore sei tu...
          donna dal corpo armonioso,
          tu hai reso questo amore unico.
          Sei tu quel soffio di vento
          che mi sorregge,
          che nei momenti di difficoltà
          mi spinge
          oltre ogni inimmaginabile felicità.
          Sei tu l'amore,
          il senso di due mani che si toccano,
          il caldo contatto di due corpi,
          l'incontro indivisibile di due anime.
          È in te...
          che sei il mio angolo di paradiso
          cerco qualcosa
          che rapito dalle ombre delle notti
          un tempo abbandonò il mio cuore.
          È il tuo amore che voglio,
          che cerco di afferrarlo,
          di costringerlo a sostenermi,
          perché in te...
          che sei il mio unico appiglio,
          incatenerò al tuo cuore le mie speranze. ©
          (S. Coppola – scrittore)
          Salvatore Coppola
          Composta venerdì 28 giugno 2013
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