Poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
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Scritta da: Salvatore Coppola

Io continuerò ad amarti

Amare te
va oltre l'amore,
oltre ogni ostacolo,
oltre il dolore,
oltre le paure,
oltre me stesso.
Ho imparato ad amarti
perché solo amandoti
la mia vita avrà un senso.
Ti amerò
fino al giorno in cui
la furia del mare
non smetterà
di abbattersi sulla sabbia.
È se in questa notte
l'ultima stella si spegnerà,
io continuerò ad amarti.
Ecco amore mio.
Un giorno il mio tempo
andrà oltre la vita terrena,
e quando la mia anima
si concederà
ai freddi confini dell'eternità,
il mio cuore continuerà ad amarti.
Salvatore Coppola
Composta martedì 18 giugno 2013
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    È strano

    È strano che
    da quando sono con te
    la mia fantasia
    riesce ancora a volare.
    È strano che
    nella mia vita
    ci siano giorni pieni di vento,
    e che il mare
    con i suoi ruggiti
    ripeta il tuo nome all'infinito.
    È strano che
    i miei giorni
    trascorrono pieni di rabbia
    e non avvertano
    il lento scivolare
    delle mie lacrime.
    È strano che
    ci siano momenti
    pieni d'amore,
    che spingono il mio cuore
    a non fermarsi
    e andare avanti
    per tutti gli altri giorni.
    È strano che
    dopo averti sognata,
    io innamorato perso
    non riesco a vivere
    un solo attimo lontano da te.
    Salvatore Coppola
    Composta mercoledì 16 gennaio 2013
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      Ed io parlavo

      Ed io;
      parlavo, parlavo.
      ma lei era distratta...
      non mi ascoltava.
      Non si curava
      di cosa
      in quel momento
      io stessi provando.
      Quel nodo alla gola
      che mi attanagliava,
      il sorriso
      che dalle mie labbra
      era scomparso,
      il tremore irrefrenabile
      che martoriava
      il mio corpo
      in quel momento
      mi sentivo indifeso.
      Ed io...
      parlavo, parlavo,
      è la pregavo,
      piangevo, urlavo,
      la scongiuravo...
      di non lasciare che
      il mio cuore restasse solo.
      Ma lei non ascoltava,
      taceva...
      lasciando che il peso
      della mia sofferenza,
      frantumasse la speranza
      di ricevere ancora il suo amore,
      è lentamente
      il mio cuore moriva...
      perché lei non mi ascoltava!
      Salvatore Coppola
      Composta domenica 20 novembre 2011
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        Scritta da: Salvatore Coppola

        Avevo creduto

        Eppure...
        avevo creduto
        che i miei sogni
        potessero svanire.
        Avevo paura
        che il mio cuore
        prendesse la forma
        di una bolla di sapone,
        che d'un tratto
        potesse scoppiare.
        Eppure...
        avevo creduto
        che, il gelo dei tuoi occhi,
        si potesse trasformare
        in tiepido messaggio d'amore.
        Ad un tratto...
        avevo creduto
        di vedere il mare,
        di camminare sulla sabbia,
        di gioire del tuo sorriso,
        di godere di quegli attimi...
        che mai
        avrei potuto dimenticare.
        Eppure...
        avevo creduto che i sogni
        fossero fatti
        di piccoli frammenti d'azzurro,
        ma avevo creduto male.
        So che invece,
        tutto mi travolge,
        tutto...
        mi è terribilmente contro,
        le cose che credevo,
        che pensavo,
        che più di ogni altra cosa
        desideravo,
        invece...
        tutto va
        in contrasto con il mio pensiero.
        Avevo creduto...
        ed aspettato inutilmente
        che tu mi rispondessi,
        che tu...
        potessi darmi la speranza,
        che le cose a cui credevo,
        avessero potuto
        avere un significato.
        Ma...
        ho paura di essermi sbagliato.
        Perché...
        come un bambino
        nella sua innocenza,
        io,
        stupidamente, avevo creduto.
        Ed ora...
        Ho paura di aver capito,
        ho paura...
        di averti atteso inutilmente.
        Non che tu potessi ridere di me
        Ma ho paura...
        che qualcuno
        più coraggioso di me
        stringendoti le mani
        sia riuscito a pronunciare...
        quelle parole che io
        non sono riuscito mai a dire.
        Due magiche parole: Ti Amo!
        Salvatore Coppola
        Composta mercoledì 5 ottobre 2011
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