Poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
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Scritta da: Salvatore Coppola

Non ha senso

Non ha senso
rimanere solo
senza te
senza le tue parole.
Non ha senso
stupire la gente
e non stupire te
lontano dalla tua voce.
Non ha senso
sprecarmi per niente
sorridere o piangere
se ti sento distante.
Non ha senso
guardare la luna
se la luna non splende
e l'universo si oscura.
Non ha senso
la mia solitudine
non ha senso tutto
non ha senso amare le stelle
come non ha senso
la mia vita senza te, senza parole.
Salvatore Coppola
Composta domenica 10 aprile 2011
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    Strano individuo

    Quando le mie parole
    si spegneranno
    il vento trasporterà
    come leggere libellule.
    Echeggeranno sulla terra
    come eco assopito
    da un sonno celeste
    disperso nel vuoto.
    Canteranno di me,
    come rime incrociate
    bei pensieri e ricordi vissuti
    in un'era solenne e raggiante.
    Sono timido o strano individuo
    ricalcante le scene dell'Arte
    risoluto svernante ed ambiguo
    con successo profusi Poesia imponente.
    Salvatore Coppola
    Composta sabato 9 aprile 2011
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      Basta sapere

      Basterà saper amare
      in silenzio aprire piano,
      le finestre del mio cuore
      e nel cuore viaggiare.
      E forse tutto il bene
      o forse tutto il male
      o il nulla ad venire
      che mi fanno disperare.
      Sono niente e sono tutto
      tornerò ad esser niente
      non mi resta che aspettare
      sarò niente o dolorante
      Basterà saper amare
      forse meglio buio al cuore
      basterà saper volare
      basterà saper morire.
      Salvatore Coppola
      Composta sabato 9 aprile 2011
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        Scritta da: Salvatore Coppola

        Mia Signora

        Al sol nascente
        vidi luce d'oro
        valor m'hai dato
        dolce mia signora.
        Lo sguardo fiero
        su me, posasti amore.
        sicuro corpo
        rinato sano core.
        Io mi inchino
        da umil servitore
        venni teco
        si forte cavaliere.
        Su spalla mia poggiasti
        la tua spada
        e feudo a me donato
        difender con onor
        Loggia io possa.
        Salvatore Coppola
        Composta venerdì 8 aprile 2011
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