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Scritta da: Maria Rosa Cugudda

Nell'anima mi vivi

All'infinito guardo la notte
che fine non promette
a te mi accosto nella preghiera
mi parli io non sorrido
inutilmente si trascina l'esistenza.

Allaga il volto inonda il pianto
anche il cuore smarrito e sconfitto,
di tutto padrona è la morte
dolore sparge a dismisura
mentre dialoga in ogni piega dell'anima.

Non consente respiro
polvere di cenere ricopre le sue lunghe vesti
fuori la stagione dei fiori
ammanta di fragranze ciò che trova.

Fuori io non scorro
nemmeno il pianto s'affaccia,
mai nessuno potrà rubarmi però la tua essenza,
amor mio,
mi vivi e rivivi nell'anima.
Maria Rosa Cugudda
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    Scritta da: Maria Rosa Cugudda
    Stridìo lento di vita che va,
    si immerge nell'affanno
    il ricordo lontano.
    Scorre alla sera
    il fiume d'anni svaniti,
    sogno ma muoio,
    esisto e non vivo, discorro con l'oscurità,
    afflitta si procede.
    Spazio fa il cuore per chiedermi
    "perché ti lamenti se l'hai amato
    e in ciò persisti?
    Soffri ma vola,
    vola da lui, perché mai ti lascia".
    Messaggio d'amore,
    d'amore eterno che mai perirà.
    Maria Rosa Cugudda
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      Scritta da: Maria Rosa Cugudda

      Il medico degli umili

      Più il mio sposo non trovo
      il suo cuore all'improvviso (ed anche il mio) si è fermato
      col sorriso sollievo ha donato
      a quanti da sofferenza e malattia invasi
      ora lui in cielo è stato condotto
      spazia adornato da candidi angeli.

      Quaggiù, io son rimasta sola e desolata trafitto ho l'animo
      mentre il volto amare gelide lacrime inondano
      lo sento mi abbraccia tendo la mano percepisco l'amore
      ma non lo vedo non più respiro senso non riscontro
      vegetare o morire nello struggente
      dolore che attanaglia?

      Mio gesù, a te mi unisco
      disperazione solamente posso offrirti
      trasformala in dono, dono vero.
      Anche per me hai versato il tuo sangue
      debole e fragile ai tuoi piedi mi abbandono.
      Maria Rosa Cugudda
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        Scritta da: Maria Rosa Cugudda

        Gesù

        Conservami pura
        nel sentimento
        profonda nel pentimento
        umile nell'io.

        Rendimi disponibile
        al fratello che rattristato
        muore isolato.

        Erigi nel mio cuore
        un macigno d'amore
        affinché possa donarlo
        a coloro che annegano nel buio.

        Donami forza
        per spalancare gli occhi
        e vedere il marciume
        che ricopre il mio spirito.
        Tu puoi, Gesù.
        Maria Rosa Cugudda
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          Scritta da: Maria Rosa Cugudda

          Alluvione in Sardegna

          Immersa tra monti prealpini
          ormai avvolti da gelida veste
          innalzo lo sguardo alla ricerca
          di te preziosa mia Perla.

          Ti ho lasciata appena
          l'Amore ha invaso il mio cuore
          lontana son fuggita
          (anche il Signore lo comanda)
          e col mio Amore
          radici in terra straniera abbian piantato.

          Solamente un frammento
          di cuore ho stipato in valigia
          l'altro l'ho disperso
          nell'intera mia Terra
          affinché non un solo cuore
          restasse ma infinità
          d'Amore cingesse l'Isola.

          I padri e gli affetti da lì
          sempre mi guardano
          ed io tendo il filo più tenace.

          Oggi ai tuoi piedi
          l'animo mio geme
          la pioggia ti ha invasa
          distruzione a piene mani ha elargito
          sofferenza e lutti nel popolo
          dal volto indurito e segnato
          da continuo sfruttamento
          ma dall'interiorità.

          Sardegna Terra mia,
          di te vivo di te sogno.

          Forse un giorno più non scapperò
          dalle tue tenere braccia.
          Maria Rosa Cugudda
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            Scritta da: Maria Rosa Cugudda

            E da lontano piango

            Immersa tra monti prealpini
            ormai avvolti da gelida veste
            innalzo lo sguardo alla ricerca
            di te preziosa mia perla.
            Ti ho lasciata appena
            l'amore ha invaso il mio cuore.
            Lontana son fuggita
            (anche il signore lo comanda)
            e col mio amore
            radici in terra straniera abbian piantato.
            Solamente un frammento di cuore
            ho stipato in valigia
            l'altro l'ho disperso nell'intera mia terra
            affinché non un solo cuore restasse
            ma infinità d'amore cingesse l'isola.
            I padri e gli affetti
            da lì sempre mi guardano
            ed io tendo il filo più tenace.
            Oggi ai tuoi piedi l'animo mio geme
            la pioggia ti ha invasa
            distruzione a piene mani ha elargito
            sofferenza e lutti nel popolo
            dal volto indurito e segnato
            da continuo sfruttamento
            ma dall'interiorità più integra che mai.
            Sardegna terra mia, di te vivo di te sogno.
            Forse un giorno più
            non scapperò dalle tue tenere braccia.
            Maria Rosa Cugudda
            Composta lunedì 18 novembre 2013
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              Scritta da: Maria Rosa Cugudda

              Eppur tutti

              Sento vicina lei genitrice
              per abbracciare il cielo
              mi ha lasciata in un freddo giorno d'inverno
              per unirsi alla schiera degli angeli

              lui genitore una mattina d'estate
              mi ha sussurrato
              "tu aspetta"

              la sorella tanto amata
              per dialogare col suo gesù
              in terra il suo posto mi ha affidato.

              E intanto con gelide lacrime
              presenti li sento
              la mano mi tendono per cogliere amore
              e donarlo a chi in solitudine prosegue nel buio.
              Maria Rosa Cugudda
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