Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Estasi

Profumo di festa, aroma antico e nuovo,
lascio ai miei sensi l'inebriarsi atteso
senza cercare altra via di fuga
che giammai troverei nell'incanto dell'istante.
Occhi che ascoltano sottili forme d'intorno,
voci dappresso, echi remoti,
sussurri di stelle ed isole nel cielo,
il pane caldo nella cesta di vimini.
Ai piedi del monte, carezza all'improvviso,
vedo aprirsi uno scorcio di paradiso
tra la fitta vegetazione ombrosa
ancor bagnata dalla rugiada del mattino.
Non c'è tempo per partire,
non c'è tempo per restare.
Qui dove il tempo si è fermato a fare il pieno
il vento racconta favole di luci ed ombre.
Feux d'artifice, meraviglia senza fine,
il mio nome è scritto su una nuvola,
chiudo la porta della stanza del mondo,
dacché il mio mondo è tutto in questa stanza.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Stagioni di carta

    Come brezza leggera
    nell'ultimo giorno d'estate
    che delimita il confine
    che segna il passaggio.
    Come pioggia sottile
    sull'ombelico dell'autunno
    di un frutto ancora fiore
    d'una meta senza strada.
    Come freddo pungente
    dal camino spento dell'inverno
    tra lenti pomeriggi stanchi
    tra rami troppo magri e tristi.
    Come fiore sorridente
    nell'azzurro cielo di primavera
    per cuori ancora indaffarati
    per pagine scritte a matita.
    Caleidoscopio di pensieri
    parcheggiati in doppia fila
    tra le righe del giorno
    nei pressi di un incrocio senza semaforo.
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      Scritta da: Alisia7
      in Poesie (Poesie personali)
      Scrivi pure le pagine nel libro della tua vita ma per tutte le volte che li rileggerai ci sarà sempre qualcosa che vorresti cambiare. Allora, usa una matita ed una gomma per cancellare e prova a riscrivere, ma ti accorgerai che i segni rimarranno per sempre ed indelebili. Non perderti d'animo, prova a trovare una pagina bianca e continua a scrivere ma usa il cuore e dai spazio alle tue emozioni. Vivi ogni istante. Benedici di essere al mondo. Ama intensamente tutto ciò che ogni giorno vedi e senti, con tutta te stessa. Semina nel tuo giardino dell'esistenza, fiducia, amore e rispetto. Adora il buio, perché con esso puoi guardare le stelle e potrai ricordarti che non tutte le luci possono spegnersi. Osserva il sole, giusto quel poco da non abbaiare la tua vista. Corri nelle spiagge roventi, a piedi nudi ed impara che a volte scotta. Gioisci delle albe che ti vengono regalate e dei tramonti che ti toccano dentro. Nelle notti più profondi, solleva il tuo sguardo in cielo lascia volare i tuoi sogni, la luna ti ascolterà. Al mattino, annusa la fresca aria a pieni polmoni e fanne tesoro dei profumi della vita. Alla fine, sarà la storia più bella che tu abbia mai letto.
      Composta giovedì 30 gennaio 2020
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        Scritta da: Daniela Cesta
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        Nebbia

        Nebbia

        la nebbia copre ogni cosa
        rende tutto sfocato e misterioso
        senza contorni, rende il paesaggio grigio

        incerto e cancellabile, riempie la solitudine
        il tempo che piace, alle creature del bosco
        gnomi, folletti e altre creature evanescenti

        amano la nebbia, ghiaccia i rigagnoli di acqua
        pallidezza, nel biancore irreale, nel lividore fiabesco,
        chimerico, illusorio, ingannevole

        nella nebbia siamo più soli ma protetti
        dal resto del mondo che sembra non esistere
        forse nascosto sono osservata dal lupo

        ma lui non fiata, rispetta la mia solitudine ed io la sua.
        Composta mercoledì 29 gennaio 2020
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          Scritta da: Oiram
          in Poesie (Poesie personali)
          Soli.
          In un rumoroso
          mondo,
          cado annoiato.

          Lontane,
          le persone vedono
          che qui mi fermo,
          perché questo è vivere.

          Passante,
          che mi vedi inerme,
          sono io il più felice tra loro?
          Sono io il più triste tra loro?
          A me l'occhio non volgi
          nel domani tu hai ancor speranza,
          non vedi il nero.
          Composta venerdì 24 gennaio 2020
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            Scritta da: Mariella Mulas
            in Poesie (Poesie personali)

            Solitudine di capi chini

            Avrei dovuto d'istinto
            dedicare parole accoglienti
            a quelle antiche labbra solitarie.
            Avrei dovuto cercare
            di intravedere ove e perché
            sostasse tenace il silenzio...
            muta reclinavi il capo
            in reconditi pensieri,
            ed io con te, a volte,
            respiravamo assieme il silenzio...
            quanta malinconia
            attraversa ora il ricordo di te...
            tu, che eri presenza tenera
            nella mia infanzia,
            e poi attenta nella adolescenza,
            e infine lungo la mia vita
            di donna e madre...,
            avevi sempre spontaneo
            il sorriso del coraggio.
            E ora comprendo la nostalgia
            di quei giorni compiuti solenni di te.
            E come te, allora, stanche mie labbra
            sai cercano parole dedicate,
            mentre con bianco capo chino,
            riconosco quell'innaturale silenzio
            della inesorabile tua, e ora mia solitudine.
            Composta mercoledì 22 gennaio 2020
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