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Poesie di Mario Matonti

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Scritta da: Oiram
Soli.
In un rumoroso
mondo,
cado annoiato.

Lontane,
le persone vedono
che qui mi fermo,
perché questo è vivere.

Passante,
che mi vedi inerme,
sono io il più felice tra loro?
Sono io il più triste tra loro?
A me l'occhio non volgi
nel domani tu hai ancor speranza,
non vedi il nero.
Mario Matonti
Composta venerdì 24 gennaio 2020
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    Scritta da: Oiram

    2 gennaio 1492

    Starnazza dolce il core:
    evviva, evviva, il toro muore.
    Profilar cantando la ruggiada
    di una sera colta di impaccio:
    splende vinta su la contrada
    la madre di Ebro: tace.
    Viaggi sola nella valle romita,
    solitudine piangi tu che sei or in vita?
    Cade il cico per la Decórdoba lama,
    bagnasti il piè all'infedel Alambra
    che dei Mori fu fòrte.
    Infin da Roma avesti elogio,
    e tornò il vanto del erodotea corte
    e iniziò il viver grande: che sorte
    non frena terra e acqua non serra.
    Mario Matonti
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      Scritta da: Oiram

      Ballerina

      Vivi, ballando queste note,
      questo mare e questo cielo.
      Straccia ogni velo, mostra le doti.
      Muovi il tuo corpo, libera
      la mente, dai vita ad un armonia
      che lenta ti porta via.

      Vivi di questo momento la gioia.
      Porta ovunque e sempre
      il tuo amorevole riso.
      Utilizza le attraenti virtù
      e non fermarti, continua.

      Sorvola le critiche
      gelose, e scarica i logoranti
      attacchi dall'anima.
      Tu unico mistero del mio cuore.
      Fuggi dalle malefiche voci
      e riparati nelle tue passioni.

      Ahimè, che triste ragiono
      di questo solitario amore.
      Ahimè, che non ebbi mai
      dono più grande.
      Ahimè, che straziato muoio.
      Mario Matonti
      Composta venerdì 27 ottobre 2017
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