Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)
In un piccolo verde bosco fluviale
senza cammini né grandi animali
mi hanno accompagnato uccelli
invitandomi dolcemente a cantare.

Il sottobosco era pieno di alte erbe
tappeto verde che copriva le ferite
di tronchi abbattuti dal forte vento
con rami secchi vestiti di silenzio.

Un pomeriggio tiepido primaverile
mi accompagnava senza mormorare
mentre con un bastone e uno zaino
respiravo sentendo la natura cantare.

Mancava solo una bella pioggerellina
per dare un tocco di decorazione nuova
a questo bosco lasciato come Dio vuole
senza un aiuto alla natura che muore.
Composta domenica 31 marzo 2019
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    Scritta da: Elena Piccinini
    in Poesie (Poesie personali)

    L'occhio aggraziato

    L'edera selvaggia ha murato la soglia
    e accecato le finestre.
    Forse, al di là del muro, qualcuno
    nell'ora eterna, vive l'attesa.
    Ma il tempo tace e tutto accetta.
    Sul tiepido comignolo,
    l'occhio aggraziato della tortora
    che il petto gonfia e la smisurata agonia
    cede allo spazio.
    Come se non bastasse
    la mia semplice lontananza.
    Composta sabato 4 ottobre 2014
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      Scritta da: Michele Gentile
      in Poesie (Poesie personali)

      Distici Crepuscolari

      Ne distinguo appena i contorni
      albeggianti di stupore.
      Strappo l'inferno del cielo
      in mille, dannate
      scintillanti verità
      mentre il silenzio
      sottintende la follia.
      La speranza è un rancido pasto!
      Coraggio uomini,
      issate le vele
      nutritevi di quegli orizzonti
      che dilaniano il giorno;
      ci è dovuta la salvezza
      ci è permesso morire
      solo se impareremo
      a non farci trovare.
      Composta martedì 3 marzo 2020
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        Fuggono le ombre della notte
        dietro tronchi di alti cipressi
        dove riposano uccelli nostrani
        con fantasmi che dormono lieti
        mentre il giorno lento si accende.

        Le vedo aprendo il mio balcone
        ogni mattina quando mi sveglo.
        I miei occhi le seguono volare
        nell'aria che protegge i sogni
        nell'oscurità che si nasconde.

        Il giorno si sveglia e sotto il sole
        la gente aspetta il primo autobus
        che li porterà a salutare il lavoro.
        La mia cagna chiama abbaiando
        per uscire a salutare i compagni.

        Ringraziamo il giorno che avanza
        offrendoci la luce e l'aria limpida
        dove i nostri occhi si specchiano
        nell'azzurro cielo del mese di aprile
        mentre io ringrazio chi mi dà la vita.
        Composta venerdì 30 novembre 2018
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)
          Siamo come la creta in mano del vasaio
          diceva tempo fa un gran profeta d'israele
          quando gli uomini in ginocchio pregavano
          al buon Dio raccontando le loro tristi pene.

          Oggi i vasai lavorano con nuove macchine
          ma il bel ritocco artistico è delle loro mani
          dove l'estro costruisce ciò che vede dentro
          prima ancora che l'opera sbocci all'esterno.

          Siamo uomini che spesso dimentichiamo
          di essere figli di un unico artista supremo
          che modellò con la pura creta adamo ed eva:
          iniziando la nostra storia con caino e abele.

          Bello e brutto, il bene e il male, amore e odio
          sono opposti che fanno parte di noi mortali.
          Il cammino del giardino tracciato dal signore
          dobbiamo lavorarlo e adornarlo con il cuore.
          Composta venerdì 30 novembre 2018
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            in Poesie (Poesie personali)

            Nel tuo cuore

            Come un fantasma mi aggiro nelle stanze del tuo cuore.
            Cerco inesorabilmente un attimo di visibilità dove potermi sentire presente.
            Vorrei poter percepire un tiepido momento di calore attraverso un tuo sguardo.
            Vorrei poter incrociare la tua essenza e scacciare la mia inquietudine.
            Vorrei assaporare ogni istante del tuo modo di essere, delle tue timide parole, dei tuoi silenzi.
            Vorrei poter rivedere la brillantezza dei tuoi occhi che sempre mi illuminano.
            Vorrei sentire che ci sei e non sentirmi trasparente come sono.
            Composta venerdì 6 marzo 2020
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              in Poesie (Poesie personali)

              Il mio raggio di sole

              Ed ecco che un timido raggio di sole spunta dietro ad una nube. Mi stropiccio gli occhi e cerco di scorgere la luce che piano piano si fa spazio nel cielo grigio. In un attimo mi ritrovo illuminata e il mio viso, che prima era cupo, si rischiara con un caldo sorriso. La luce è magica e ha il potere di far riaffiorare ricordi, profumi, emozioni. La pioggia cancella. La pioggia rattrista. Ogni goccia ricorda le solitudini del mio cuore. Ogni goccia separa da ciò che il nostro animo vorrebbe vivere. Il sole, invece, riavvicina e unisce attraverso i ricordi che, dopotutto, sono quelli che voglio tenermi stretti.
              Composta venerdì 6 marzo 2020
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                in Poesie (Poesie personali)
                Camminano le ombre dietro l'uomo
                inciampando come lui sul selciato
                mentre il sole penetra nel duomo
                dove Cristo si trova abbandonato.

                Luce e ombre compagne d'avventura
                s'infiltrano nel cuore di noi passanti
                dove si annidano amori e tanti timori
                perché nell'aria svolazzano malanni.

                Ogni giorno ci chiedono sulla strada
                un piccolo aiuto per poter mangiare.
                La moneta cadendo nelle povere mani
                è rugiada che allegra la loro giornata.

                Camminiamo tutti con il capo chino
                per non guardare il volto della miseria
                che ci ringrazia con i suoi occhi tristi
                per uccidere la fame che lo rattrista.
                Composta martedì 28 maggio 2019
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                  Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Una luce tenue nel mattino appena sveglio
                  mi saluta allegro con squilli di vari uccelli.
                  Volano nel mio giardino passeri e pensieri
                  liberi e contenti di giocare allegri nel cielo.

                  Non si muove una foglia in questa aurora
                  piena di misteri rubati alla notte di aprile
                  ricca di messaggi umani e domande divine:
                  inizia la settimana della passione di Cristo.

                  Chi parte per vacanze marine o montanare
                  chi in altri continenti o lontani dalla casa.
                  Altri restano per le tante sacre processioni
                  vestiti da penitenti o per chiedere perdono.

                  È la settimana sacra più bella per i cristiani
                  perché solo un Dio fattosi uomo come noi
                  poteva scuotere la mente e il cuore umano
                  per dare allegria e gioia a noi poveri mortali.
                  Composta sabato 13 aprile 2019
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