Poesie personali


Scritta da: Jo Chiaro
in Poesie (Poesie personali)
Quando il virus sarà debellato e ogni morto sarà contato,
ci sarà solo un comunicato, o qualcosa avremo imparato?

Riprenderemo a tutelare la sanità pubblica come vuole la costituzione
o continueremo con la raccomandazione e ancora più privatizzazione?

Capiremo che la solidarietà è l'arma vincente dell'umanità
o costruiremo muri intorno alla nostra unicità?

Apprezzeremo ancora di stare in famiglia, leggere e, magari fare yoga,
o il nirvana sarà sempre sballo, alcol e droga?

Ricorderemo di aver ascoltato, nel silenzio, un bambino giocare e gioire
o rimetteremo le airpods per non sentire?

Sarà evidente quanto è importante il bene comune
o ricomincerà di nuovo il tiro alla fune?

Dovremo recuperare la produttività
o capiremo che lo sviluppo infinito non è una priorità?

Cercheremo di raffreddare il clima
o continueremo a bruciare petrolio, come prima?

Cominceremo a ripescare la plastica dal mare
o andremo avanti a inquinare?

Penseremo finalmente che il mondo è un'unica confederazione
o si tornerà a combattere per il proprio stato o la nazione?

Ecco, perciò, senza andare oltre; avremo imparato la lezione?
O saremo vinti da un prossimo virus con una più letale evoluzione?

Se nulla di tutto ciò avverrà, allora bene sarà
conservare più di una mascherina, insieme all'amuchina,
anche se ciò a nulla varrà.
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    in Poesie (Poesie personali)

    Il buio

    Ed ecco che arriva la notte. In un istante mi sento persa nel buio più profondo. Dove prima c'era una luce, seppur flebile, della sera, scende l'inquietudine e l'incertezza.
    Tutto si ferma. Il cammino, i pensieri. Il respiro si fa più intenso sembra manchi l'aria. Quella che prima dava ossigeno si sta esaurendo. Si assapora in ogni singolo respiro quel che ne rimane
    la notte più nera ha rubato il posto alla luce che poco prima brillava. Il sole era alto e riempiva ogni spazio anche il più nascosto. Ora invece non si vede più nulla.
    Tutto si è spento.
    Rimane un gelido tormento che ha raggelato quell'anima che era davvero colma d'amore.
    Composta lunedì 23 marzo 2020
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      Scritta da: Biagio Di Girolamo
      in Poesie (Poesie personali)
      Mentre spulciavo tra le pagine di un vecchio libro ho trovato una foto ingiallita dal tempo
      e nel guardarla ho sorriso, ma poi malinconicamente ho pensato a tutto quello che non c'è più.
      Vorrei dirti che l'anima è rimasta congelata e che neanche il caldo afoso di agosto è riuscito a sciogliere. Esiste solo una medicina, l'amore quello passionale, quello scioglie ogni cosa, i dubbi, le paure, le incertezze e il cuore coi suoi battiti.
      Composta giovedì 5 marzo 2020
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        Scritta da: MauriDora
        in Poesie (Poesie personali)
        Un laghetto con dei cigni sopra, un salice piangente che come chinandosi bagna i suoi rami sulle sue acque.
        Delle nubi bianchi sullo sfondo azzurro, la pioggia che cadendo rumoreggia su un tetto di vecchie tegole.
        Il vento che muove dolcemente i rami di un vecchio pino, le radici di una maestosa quercia che attorniano un vecchio muretto tappezzato di un umido muschio verde.
        Le onde del mare che bagnano una spiaggia deserta mentre dei gabbiani fermi riposano su uno scoglio appena emergente dai flutti.
        Le costellazioni celesti che mute formano dei quadri sullo sfondo di miriadi e miriadi di un numero incosummerabile di stelle.
        In una sola parola: tranquillità.
        Composta domenica 22 marzo 2020
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          Scritta da: Davide Morelli
          in Poesie (Poesie personali)
          Quando guardi le rovine di un'antica civiltà
          pensa che un tempo c'erano sospiri di fanciulle
          dove ora l'aria gioca con la polvere.
          Quando pensi di scegliere tra molte opzioni
          ricordati che labirinto o deserto portano alla stessa morte.
          Quando pensi alla tua vita
          non pensare troppo a che punto sei del tuo viaggio.
          Quando indossi mille maschere
          ricordati che puoi essere chi vuoi,
          ma metti a rischio la tua identità.
          Quando pensi che la realtà non è come ci appare
          non significa che la realtà sia illusione.
          Quando dici che un fatto è probabile
          non è detto che poi accada.
          Quando dici che un fatto è improbabile
          non è detto che poi non accada.
          Quando cerchi di pensare al niente
          in realtà poi pensi sempre a qualcosa.
          Quando guardi le stelle
          ti senti un'infinitesima parte del tutto.
          Quando pensi al tutto
          pensi ad un'infinitesima parte di Dio.
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            Scritta da: Davide Morelli
            in Poesie (Poesie personali)
            È perfettamente cosciente
            che dei suoi versi
            non si occuperà nessun italianista,
            che il suo nome non comparirà
            in alcuna storia della letteratura.
            Non saprà mai con esattezza
            stabilire quale istinto o quale filo
            lo conduca alla scrivania o al monitor.
            Disdegna ogni arcaismo,
            spesso cade nel canzonettistico.
            Di tanto in tanto ringrazia il creato
            per questa terapia della parola,
            priva di costi e tariffario.
            Spesso se ne sta in disparte,
            schivo e riservato
            in attesa di qualche epifania
            per un nuovo canzoniere.
            Il meglio di sé lo dà quando è depresso
            e si masturba mentalmente sui ricordi.
            In alcuni critici suscita
            sarcasmo, odio ed indignazione;
            in altri ilarità, compassione e rassegnazione.
            Ma si dimenticano che le sue parole
            sono esternazioni o pura espressione
            di una sensazione.
            Alcuni snob vorrebbero metterlo alla gogna;
            altri ancora per non farlo più scrivere
            vorrebbero tagliarli piedi e mani
            o quantomeno lesionargli l'area di broca.
            Si dimenticano che senza i suoi versi
            non ci sarebbe alcun termine di paragone:
            nessun grande poeta vive di oscurità propria,
            ma ha bisogno dei chiaroscuri dei poeti minori,
            delle tenebre del poetastro.
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              Scritta da: Davide Morelli
              in Poesie (Poesie personali)
              Le cose possono significare
              sempre qualcosa di nuovo
              o ricordarci qualcosa di vecchio.
              Noi non possiamo significare
              niente di niente per le cose.
              Possono essere utili o inutili.
              Possono funzionare o meno.
              Noi possiamo anche romperle.
              Noi possiamo addirittura distruggerle,
              ma anche loro possono ferirci a morte.
              Noi le usiamo, le ammiriamo.
              Dopo poco spesso ci annoiano.
              Siamo legati a loro dai gesti.
              Talvolta usiamo gli altri come cose
              o ci lasciamo usare come cose.
              Loro non hanno alcuna colpa.
              Non sono che materia inanimata.
              L'io si illude di relazionarsi.
              Tutto parte e finisce nell'io.
              Un giorno ci congederemo da esse.
              Loro sono indifferenti ed eterne.
              Le cose continuano a esistere,
              a sopportare tutto questo male:
              a tollerare il male del mondo.
              Dirò di più: loro sono il mondo.
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                Scritta da: Davide Morelli
                in Poesie (Poesie personali)
                I trapassati distillano
                il rosso dei tramonti.
                Il ricavato lo offrono
                a piccoli sorsi agli angeli.
                Il sole non parla più
                alle statue nei solai.
                Ora i solai sono chiusi
                e le statue distrutte.
                I muri ascoltano in silenzio
                i nostri battiti.
                La lascio a te questa vita
                così precisa.
                Io ne voglio una più randagia.
                Gli atomi della mia psiche
                non sono che attimi
                di vita vissuta e immaginata.
                Non preoccuparti per me.
                Sono atomi psichici
                che godono di vita propria.
                Le cose più belle
                sono quelle che sto facendo
                e che farò. Se penserò altro
                te lo dirò.
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Evviva la Poesia!

                  La Poesia è la musica dell'anima
                  La Poesia è lo spumante del cuore
                  Apriamolo adesso per festeggiare il suo nome
                  Oggi non deve rimanere anonima
                  La Poesia...
                  Brindiamo alla sua esistenza
                  Alla sua forza e bellezza!
                  Ne basta poco: qualche rima e cadenza
                  Auguri alla sua permanenza
                  sul continente della Fantasia
                  Giornata Internazionale della Poesia!
                  Auguri a voi poeti, auguri a voi profeti
                  in questo giorno di grande turbolenza
                  quando nel mondo regna la paura e sofferenza...
                  La Poesia porta luce e calore
                  laddove l'occhio ha lacrime e l'anima dolore
                  e la parola la trasforma in una fiamma
                  che fa lume senza fumo, senza ologramma
                  solamente profumo postumo di agrumo
                  La Poesia rimane come una quercia monumentale
                  come un platano o un secolare castagno
                  che stanno oggi a distanza per decreto
                  e piangono, soffrendo per la gente in silenzio, in segreto.
                  Ma gli alberi che sbocciano con frenesia
                  stano brindando per il giorno della Poesia
                  con le bandiere di freschezza, contro la forza della pandemia.
                  Evviva la Poesia.
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