Poesie personali


Scritta da: P. Metallo
in Poesie (Poesie personali)

Destino crudele

Destino così crudele tu non meritavi,
tu che in silenzio di noi ogni cosa notavi.
Anima fragile e indifesa immersa in quelle paure,
Indotte da chi del far del male non conosce misure.
Le tue corse in quegli orari ormai imparati a memoria,
giorni trascorsi insieme e tantissimi momenti di gloria.
Non conoscevi l'odio e tutto l'amore sapevi donare,
ma ormai stanco di lottare, hai deciso di andare.
Terrò vivo il tuo ricordo e per sempre nei nostri cuori rimarrai,
con impresso il giorno in cui per la prima volta ti incontrai.
Riposa in pace cucciolo, mai potrai svanire,
Nel cuore di chi ti ha voluto sempre accudire.
Composta lunedì 16 settembre 2019
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Pomeriggio di novembre

    Sonnecchiare davanti a un fuoco crepitante,
    cricchiante, brioso, nel solitario pomeriggio
    piovvigginoso e grigio di novembre,

    mentre fuori sotto la pioggia, tutto è spento e smorto,
    la luce fugge dietro il cielo cinerastro,
    e la debole luminosità avvolge case, sentieri e rami spogli

    godi del silenzio e della solitudine, del grigio che avvolge
    ma l'autunno è poesia nascosta nel riposo e nell'oblio
    quiete e serenità nella segretezza di te stesso.

    Tutto tace alla brillantezza delle fiamme vivaci
    mentre la dolce melodia della pioggia sui vetri
    concilia un sonno salutare.
    Composta domenica 24 novembre 2019
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      Scritta da: Daniela Cesta
      in Poesie (Poesie personali)

      Pensieri d'autunno

      Ascolto il vento tra i miei capelli
      tra gli alberi spogli e le foglie sul sentiero
      come lacrime rossastre che avvolgono

      bello l'autunno con il suo magico silenzio
      e il mormorio del ruscello spumoso
      la terra zuppa d'acqua, dalle, intense piogge

      il mio spirito raccoglie ogni sensazione
      come un fanciullo curioso di ogni novità,
      grazia e leggiadria nel bosco spoglio

      infiniti tappeti rossi delle foglie morte
      la luce del giorno è breve, si prepara
      il sentiero per l'inverno...

      saggio e incandescente autunno nel cuore.
      Composta mercoledì 20 novembre 2019
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)
        Sul muro della memoria ascolto la vita
        di un paese sorto da echi di speranze
        racchiusi in caverne di tufo millenario
        dove sono nascosti tramonti e pianti.

        Sento l'alito di uomini, donne e bambini
        riscaldare il tempo racchiuso sui muri
        dove le conchiglie marcano i millenni
        della storia trascorsa sotto sole e luna.

        La nostra vita umana ha tracciato strade
        su questa nostra terra calpestata da passi.
        Le grida di dolore, gioie, preghiere e morte
        vagano nell'aria e la notte le chiude nei fiori.

        Sulle anziane mura di città e paesi con storia
        giacciono le voci, i nomi, la bellezza e allegria
        di gente che ci ha tracciato gli umani cammini
        regalandoci la speranza di incontrarci con Dio.
        Composta venerdì 31 maggio 2019
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)
          Al crepuscolo della nostra umana vita:
          quando i giorni si allungano sotto il sole
          le sere stentano a richiamare le stelle
          gli occhi si chiudono per capire il silenzio
          allora qualche lacrima scenderà solitaria
          a lavare ricordi che ci nascondiamo dentro.

          Il tempo ci ha scolpito il volto con molte rughe
          dove abbiamo accartocciato i sogni realizzati
          mentre certe voci giovanili si sentono lontano
          come un eco racchiuso nella nostra memoria
          che trasporta gli anni maturati nel duro lavoro
          oggi chiusi negli acciacchi che l'età non perdona.

          I nostri giorni trascorrono appesi a tanti ricordi
          che ci invitano a dialogare con vecchie fotografie
          dove i volti e i sorrisi ci parlano e ci interrogano
          masticando il tempo trascorso chiuso negli occhi.
          Le ore ce le marca l'orologio della torre silenziosa
          che ci invita a tornare a casa appoggiati al bastone.

          Tutti noi che abbiamo la fortuna di essere vecchi
          ringraziamo il grande inventore dei bei tramonti
          dove riposano tenui raggi di sole che si nasconde.
          Aggrappiamoci con gioia alla nostalgia passata
          in attesa che sboccino i fiori del nostro autunno
          per portarceli sulla bara come ultimo nostro bacio.
          Composta martedì 30 aprile 2019
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            in Poesie (Poesie personali)
            Durante un passeggio lungo campi verdi di foraggio
            dopo una curva i miei occhi si riempiono di colore:
            sono i rossi papaveri aperti che salutano il tramonto
            prima che arrivi la notte a chiudere gli occhi al giorno.

            Mi fermo e ammiro il campo trapunto di chiazze vive
            che la lieve brezza primaverile accarezza con dolcezza
            mentre i tanti petali soffici e delicati s'inchinano al sole
            che lentamente scende sul tramonto con delicatezza.

            Racchiudo il momento in una foto mentre il sole scende.
            Il rosso dei papaveri lentamente perde il suo splendore
            per perdersi lenta nell'ombra mentre la luce si nasconde.
            Mi incammino meditando sul rosso simbolo dell'amore.

            Affido ai papaveri il messaggio degli amori teneri, delicati.
            Alle rose rosse la gran passione dei primi amplessi amorosi.
            Alle buganville color sangue una lunga vita agli sposi santi.
            Gli altri colori li nascondiamo nel cuore per altre occasioni.
            Composta martedì 30 aprile 2019
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