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Poesie di Elena Piccinini

Scrittrice, nato sabato 4 marzo 1967 a Parma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Diario.

Scritta da: Elena Piccinini

L'occhio aggraziato

L'edera selvaggia ha murato la soglia
e accecato le finestre.
Forse, al di là del muro, qualcuno
nell'ora eterna, vive l'attesa.
Ma il tempo tace e tutto accetta.
Sul tiepido comignolo,
l'occhio aggraziato della tortora
che il petto gonfia e la smisurata agonia
cede allo spazio.
Come se non bastasse
la mia semplice lontananza.
Elena Piccinini
Composta sabato 4 ottobre 2014
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    Scritta da: Elena Piccinini

    Ali flammee

    Dai cerchi in ghisa
    inquiete ali flammee
    fuggono sulla volta sabbiata.

    Rossa sorgente
    almo nido
    d'intime inquietudini!

    A poco a poco l'indomito volo
    scivola sul vetro della finestra.

    Nel paesaggio irrompe il cimitero
    con i suoi mille lumicini.

    Un lieve senso di calore
    nell'immensa freddezza della morte.

    Sulla cupola impera
    marmoreo l'Arcangelo...
    le ali spiegate, il fiero ciglio
    rivolto al popolo dei defunti.

    Un richiamo all'ordine, là
    ove tutto parrebbe perduto.
    Elena Piccinini
    Composta martedì 20 novembre 2012
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      Scritta da: Elena Piccinini

      Tacete foglie/ Silete frondes

      Seppur vero che avete udito
      l'antico cigolio delle imposte
      il volto della luna ancora
      riverbera sul vigneto
      porto di favole belle.
      Sul desco l'ombra dell'ultima cena
      è il monile del passato.

      Tacete foglie...
      ora che la brezza dell'alba
      mi sfiora d'ogni spazio,
      la luce si fa fonte di miele
      e le pieridi sono spose felici
      nel campo delle bionde ariste.

      Tacete foglie...
      mi è bastato ascoltare i vostri battiti
      per scoprire che non esiste viaggio più caro
      del silenzio della propria casa.

      "Silete frondes"

      Silete frondes...
      audientes forium
      antiquum stridorem,
      lunae vultus pulchrarum fabularum
      portum vinetum illuminat.
      In mensa ultimae cenae umbra
      praeteriti temporis monile est.

      Silete frondes...
      albae lenis aura
      omnia attingit,
      lux mellis fons est
      et papiliones in flavarum aristarum
      agro laetae nuptae sunt.

      Silete frondes...
      palpitationes audiens
      domus silentium novi
      iter gratum esse.
      Elena Piccinini
      Composta sabato 20 giugno 2009
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        Scritta da: Elena Piccinini

        Ho amato luoghi

        Ho amato luoghi che non mi appartenevano
        e nell'infinitarsi delle prospettive
        ali d'alba mi hanno svelato solitudini
        che mi colmavano il cuore
        di quella allegrezza che si indossa
        come una veste leggera
        nel dì di festa di una estate sconosciuta...

        Ho amato luoghi che non avrei più veduto
        e pelègro in una scacchiera di stelle
        il cuore era il centro dell'universo
        infaticabile artefice di emozioni.
        Elena Piccinini
        Composta sabato 12 luglio 2008
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