Poesie personali


Scritta da: mritath
in Poesie (Poesie personali)

Otto maggio

Risplendi,
immagine ingiallita
nel tempo dilatato dalla memoria,
antico quadro
a trame profumate e leggere.
Tu, che non hai mai detto
perché non sei venuta,
tu, che spolveri piano
i ricordi allineati sul comò,
tu che non hai più
né risposte né domande da fare.

Pelle luminosa di rosa
sciogli le incertezze
nell’abbraccio caldo del mattino
dove l’azzurro dei tuoi occhi
si accende al sole.
A passo incerto ti aggrappi al braccio,
ancora di una fragile imbarcazione in affanno,
e sospiri,
bambina ribelle di un tempo in cui
dominavi la strada, da sola.

Stanotte ti ho sognata
e la tua voce, dolce,
ha placato la mia angoscia.
Composta martedì 31 luglio 2012
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    Scritta da: molly62
    in Poesie (Poesie personali)

    Auguri

    In questo giorno i ricordi si susseguono
    come in una pellicola.
    Prma velocemente all'indietro, poi,
    con lentezza uno ad uno,
    fotogrammi di vita vissuta.
    Ricordi d'infanzia, di adolescente,
    ricordi di donna,
    ricordi legati a te mammina.
    Ti guardo sorridere da quella cornice,
    quel tuo sorriso che illuminava il mondo,
    accendo una piccola candela,
    oggi è il tuo compleanno,
    e anche se non posso abbracciarti
    con il cuore colmo d'amore
    ti auguro Buon compleanno.
    Ciao mammina.
    Composta martedì 12 febbraio 2013
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      Scritta da: Sir Jo Black
      in Poesie (Poesie personali)
      Tesori persi:
      emozioni appese al freddo,
      silenzi che riempiono il vuoto.
      Ore scorrono su strade bruciate
      rincorrendo un tempo muto.
      Il canto è dei ricordi:
      pagine ingialliscono volti
      e atti affondano nella nebbia.
      Rimane amaro l'odore d'amore:
      stendendo mani verso il nuovo,
      immergendo l'anima in altri mondi.
      Composta martedì 12 febbraio 2013
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        Scritta da: Paolo Gasparutto
        in Poesie (Poesie personali)

        Epitaffio

        Ad una persona mai conosciuta,
        al suo lavoro che vive tuttora,
        a chi l'ha seguito dalla sua nascita
        e a chi soltanto nell'ultima ora.

        Poche parole per l'assenza,
        forse stonate, ma sono sincere,
        a chi è rimasto nutro speranza
        che mai nessuno li faccia tacere.
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          Scritta da: Deepblu
          in Poesie (Poesie personali)

          Lo scoglio e l'Orizzonte

          La luce lontana ti abbaglia
          Stai lì ferma immobile a guardarla

          E intanto il sole si specchia come un bambino che ti cerca

          ti saluta il mare argento che ferma il tempo
          e con le sue onde chiassose ti sussurra l'amore

          forse sei sempre stata qui ad aspettare la tempesta
          a guardare le navi rollare sulla spuma cangiante

          senti il vento che ti dice "io sono il matto e tu la saggia che mi ascolta,
          e se ogni mattina non ti trovo qui alla tua finestra, con un capriccio mi sdegno"

          chiedi al colore del cielo che lo Scoglio sia sempre quello
          e che il suo bagliore lo lasci qui senza tempo

          e tu ti incanti come una bambina cercando la passeggiata
          nei ricordi che facesti per correre dietro alla vita

          è tutto qui, davanti a te, nello Scoglio e nell'Orizzonte
          come una sorpresa sono stati per te la tua preghiera

          potevi essere altrove e non vedere tutta la meraviglia
          ma la tua storia ha voluto questo incanto e ammirazione

          allora ecco, tu mio Scoglio sei la mia fortuna e, tu Orizzonte il mio cammino,
          ed è qui che starò per averti sempre mio vicino.

          Nulla si sbaglia ma solo la gente che non vede e non sente
          Il sole, la luce, il colore, la voce di Giove.

          E tu che qui appartieni finalmente al mare sei la regina, la maga e la stratega
          per sirene perdute e marinai che, affamati d'amore, hanno sete di vita.
          Composta martedì 20 aprile 2010
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            Scritta da: Deepblu
            in Poesie (Poesie personali)

            Marysposa

            Ti legarono con amore le braccia di tua madre quando nascesti
            Lacrime dolci ti vestirono
            Baci dolcissimi ti ricoprirono

            Alla luce del sole ora appari splendida
            E rubi di nascosto i suoi accecanti raggi e come una stella abbagli

            Bianca sposa come la schiuma del mare all'alba mattutina di piena estate
            Ti tuffi negli azzurri freddo caldi dell'Oceano luminescente

            Bianca veste rilucente di quarzo sabbie
            Scivoli nella trasparenza dello stupore alla scoperta dell'amore

            E sposa a te dirò:

            Sarò per te il tuo sole con i suoi raggi
            la terra con i suoi alberi
            la luna con le stelle
            il mare con le sue maree

            Per te le fondamenta
            le mura e il tetto
            e guscio di conchiglia il tuo tenero giaciglio

            Per te la luce calda
            l'aria di festa
            il vento urlante
            la nuvola sognante
            la neve cangiante

            Per te l'umiltà
            la dolcezza infinita, la passione
            l'ardore e il desiderio dell'amore

            Per te la tua vista acuta
            Il tuo profondo sentire
            Il tuo dolcissimo sapore
            Il tuo profumo sconfinato

            Per te perla
            Un diamante roccia forte e rara
            come ambra catturerò e conserverò nei secoli i tuoi pensieri,
            sarò il corallo e a te protenderò i miei rami

            Sarò per te compagna, consigliera, complice
            Moglie, madre, sarò per te solo sposa

            Sarò per te i secondi, i minuti, le ore di ieri, di oggi e del nostro domani
            Il sempre per la vita che cercavi e che ora hai...
            Composta venerdì 29 maggio 2009
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              in Poesie (Poesie personali)
              Annebbio i miei ricordi,
              insabbio le emozioni
              affogo le speranze
              invano!
              Riemergi
              dai meandri
              dell'anima
              invadi
              la mie quiete
              spiazzi
              i miei dolori
              illumini
              speranze
              sei ostinatamente
              presente in me
              luce d'amore
              il buio della rassegnazione
              irradi
              folgore
              vittoriosa
              è quell'amore
              che
              tenacemente
              brucia
              nel corpo
              e non posso non sentire!
              Ecco sono perdutamente
              sconfitto
              sconfitto
              dall'amore
              sconfitto
              dal marchio
              dei tuoi baci
              piegato
              ma conscio
              che nulla può
              contenere
              il tuo fuoco
              fuoco di passione
              che m'avvampa
              l'anima
              dolce e sensuale richiamo
              e
              mi arrendo!
              Composta lunedì 11 febbraio 2013
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                Scritta da: efrg
                in Poesie (Poesie personali)

                Fiume

                L'attesa ci insegna ci colma ci solleva
                da quello stato di appagamento che a volte
                ci annoia.
                l'attesa cede il passo all'incertezza,
                che ci scalfisce ogni secondo e ci provoca una sofferenza.
                l'incertezza essa stessa non ha ragione d'essere
                poiché in quell'istante è assenza di qualcosa o di qualcuno
                per non si sa quale motivo
                ma che intanto non c'è.
                subentra quindi la rottura,
                una chiusura volontaria
                per dar termine ad una sofferenza, che si spera avvenga,
                con una rassegnazione a quello che è così com'è.
                è voler assecondare lo scorrere degli eventi,
                o è volerli gestire
                anche se nella maniera peggiore,
                purché
                siamo noi gli artefici del nostro destino?
                no, mi torna di nuovo in mente l'incertezza
                che se anche fa soffrire
                lascia un pur flebile barlume
                di speranza,
                che l'acqua
                che mi trasporta
                mi conduca
                in un posto
                migliore.
                Composta lunedì 11 febbraio 2013
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                  Scritta da: Daniela Cesta
                  in Poesie (Poesie personali)

                  In un abbraccio unico

                  Sopra le nubi c'è il cielo azzurro
                  il firmamento stellato
                  le costellazioni colorate

                  il mio spirito legato al suo respiro
                  io sono sempre lassù
                  nella profondità delle vibrazioni,

                  chi può capire un poeta?
                  su questa terra: nessuno!
                  solo un altro poeta.

                  chi può amare un poeta?
                  su questa terra forse no one,
                  because nessuno può amare un poeta.

                  il mio amore è di un'altra dimensione
                  io sento il il suo respiro di emozione,
                  ascolto i battiti del suo cuore,

                  lui attende me da un eternità,
                  send me i suoi pensieri d'amore,
                  tutta la sua dolcezza,

                  perché entrambi apparteniamo
                  ad un altro mondo,
                  di favole,
                  sensazioni,
                  sogni,

                  un giorno lui prenderà la mia mano
                  e condurrà me
                  per tutto l'universo

                  e solo guardarci noi negli occhi
                  sarà una grande emozione
                  mentre il nostro cuore,

                  batterà all'unisono
                  tra le galassie silenziose
                  in un abbraccio unico.
                  Composta lunedì 11 febbraio 2013
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