Poesie personali


Scritta da: Dora
in Poesie (Poesie personali)

Vorrei

Vorrei poterti dire ciò che sento
ma devo tener dentro ogni parola
sulla soglia delle mie labbra
attenta a non farla uscire
potresti ridere di me e non capire
mentre il cuor mio piange
trattengo anche le lacrime
trasformandole in falsi sorrisi.
Composta lunedì 21 gennaio 2013
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    Scritta da: Antonio Dati
    in Poesie (Poesie personali)
    un miracolo della natura
    La tua grazia è pari alla tua bellezza
    i tuoi occhi come fonte sorgiva
    ogni tua lacrima è una lacrima di gioia
    la tua bocca come un bocciolo di rosa
    Ti amo, ti adoro
    il tuo viso nobile, la virtù che regna in te
    non per dignità ereditaria.
    Alla tua vista il mio animo
    come calamita ti attrae per tenerti
    prigioniera in uno scrigno dorato
    nel mio cuore.
    Ti amo
    delizia della natura, attraversando i cieli
    sei venuta a me con la forza dei miei pensieri.
    Tu esisti nel mio cuore, nel mio animo,
    nelle mie vene.
    Un soffio di vento mi entra nelle narici
    un profumo inconfondibile non di terra natia
    La tua creazione spirituale è una meraviglia
    che soltanto l'anima ne ha pieno diletto
    Tu esisti soltanto nella mia mente
    ti ho modellata ad ogni pulsione di gioia che mi hai donato.
    La tua immagine come un fascio di rose
    e di lillà, le tue guance vellutate, i tuoi occhi due
    smeraldi, la tua bocca di porpora un inferno di
    dolcezza e di seduzione.
    Si "Signore" D'io l'ho amata.
    Composta mercoledì 13 febbraio 2013
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      in Poesie (Poesie personali)
      Mi sento
      come un uccello senza ali
      in gabbia,
      privo del suo essere
      della sua libertà,
      sta lì a guardare un cielo meraviglioso
      che lo chiama ogni giorno
      "dai vieni, vola verso di me"
      ed ogni giorno gli deve rispondere
      "non posso, non ho le ali",
      lo guarda e lo desidera
      più della morte
      quanto si può amare una vita,
      e pensa
      "vorrei essere lì con te"
      a vivere le cose preziose,
      quell'uccello lo odia il cielo
      gli ricorda ogni giorno
      che non potrà mai volare verso di lui
      "non ho le ali" dice tra se e se l'uccello,
      senza non può assaporare
      quella libertà che sprigiona la sua natura,
      non cambierà mai
      non svanirà mai
      quella natura
      fa parte di lui e del suo essere,
      così come la mia
      qualcuno la chiama anima
      cosa sia non lo so
      sento solo che c'è
      e mi divora.
      Composta venerdì 30 novembre 2012
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        Scritta da: F. Tornabene
        in Poesie (Poesie personali)

        Come scatole

        Rimbalzo tra scatole vuote
        Di cui non ricordo il nome
        Mi perdo nel loro sembrare
        Mi stanco del loro dire
        E ancora rimbalzo
        Mi bagno
        Quando nessuno mi vede
        Scappo se nessuno mi tiene
        Scatole vuote fatte di buoni propositi
        Imbottite di rancore
        Mascherato da paura
        Scatole da cui si può solo uscire
        Allora sorrido
        Ringrazio e dico addio.
        Composta martedì 12 febbraio 2013
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          Scritta da: mritath
          in Poesie (Poesie personali)

          A Giovanni L.

          La notizia arrivò col riverbero dello sparo,
          tuono nelle nostre vite acerbe,
          e segnò per sempre il cuore di ognuno.

          Compagno di scuola
          inutile fardello di un giorno di Pasqua,
          respiro pesante e solitudine,
          sogni strappati come petali a terra.
          Il dopo, una corsa ad ostacoli,
          rimossa la sedia vuota,
          imparammo a convivere
          col silenzio dell'assenza,
          di una parola fraintesa,
          di un pensiero lontano che non muore,
          soffio leggero che non sa svanire.

          Ancora ti cerco
          fra domande abbandonate,
          ormeggi vuoti di un tempo ormai concluso,
          sussurro fra le mie parole,
          in preghiera, la sera.
          Potessi
          regalarti colori intensi come desideri,
          brillanti al sole,
          ti stringerei figlio mio,
          fino al mattino.
          Ti racconterei
          che ho rincontrato lo sguardo ferito,
          un freddo dicembre,
          disperazione e follia,
          una ragazzina in fuga, fragile.
          Tremava,
          con te l'ho raccolta e riscaldata
          rosa profumata,
          sbocciata fra le mie dita.
          Composta mercoledì 29 febbraio 2012
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