Poesie personali


Scritta da: Bramante
in Poesie (Poesie personali)
Prenditi la pelle che tenevo addosso come fosse il tuo corpo.
Lasciami solo,
perché da solo io posso ritrovare la notte e il giorno che si rincorrono di nuovo.
Posso così tornare a bere alla fonte l'acqua limpida di sorgente,
correre nei prati a crepapelle
sorridere di me come un pazzo
tornare a perdermi nel mare per ore a infrangermi con lui nelle tempeste
ad amarmi ed ad ascoltarmi
quei silenzi che facevano di me un uomo.
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    Scritta da: Bramante
    in Poesie (Poesie personali)
    Sono io quella spilla che t'addolora
    quella stilla che ti gocciola dal cuore
    che s'aggrappa agli echi che ritornano
    come lupi affamati accerchiano la preda
    nel labirinto miserevole dell'anima
    tra le pareti squallide senza più colore

    Sono io il sale che ti sana le ferite
    come balsamo spalmato sulla pelle
    quello che ti strappa il cuore e poi lo cuce
    che ti naviga le vene e poi ti arrena
    quello che ti sfarina la vita dal granaio
    e poi la inforna come pane d'amore

    Sono io il fiume che ti straripa gli orli
    ti ricama e poi ti ricompone come trama
    Sono io quella punta di diamante
    che ti taglia dentro l'ardesia come burro
    Quello che ti fa salire come aquilone
    nell'immenso tra le rondini del cielo

    Sono io la forza che ti scompone i limiti
    un raggio che ti arriva al cuore in un un sorriso
    Terra riemersa di un divino Paradiso
    di occhi vergini che sfogliano le pelli
    onde su onde, mai amate, immacolate
    palpiti di cuore e sfogliatelle di poesie.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Viaggio nell'inconscio

      So che ci sono immagini
      che non si posso svelare.
      So che ci sono
      oltre la barriera
      dei sensi,
      nel afasia
      e nell'immobilità del corpo.

      Un viaggio parallelo,
      uno stato di inconscio,
      più evoluto.
      Mi racconta
      il potere dell'anima.
      Oltrepassa il sogno,
      prende forma
      una luce abbagliante,
      fa divenire immateriale
      ogni atomo.
      E riapro gli occhi
      per fame.
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        Scritta da: donatino24
        in Poesie (Poesie personali)

        Vite spezzate

        Viaggiando in auto ho visto
        ai bordi delle strade, fasci di fiori
        posati ai piedi di una lapide.
        Mi sono fermato accanto ad una di queste
        e, nel mentre leggevo l'epitaffio,
        sentivo lamenti di dolore.
        Mi sono guardato intorno... ero solo.
        Ho pensato che quella giovane vita spezzata,
        chiede ancora giustizia.
        A quella giustizia mancata
        su questa vita terrena,
        si ribella, perché vuole trovarla
        durante il sonno eterno.
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          Scritta da: donatino24
          in Poesie (Poesie personali)

          Più in alto, nulla

          Sopra di me
          l'azzurro del cielo
          lo splendore delle stelle
          la luna argentata
          le nuvole.
          Spesso cade la pioggia,
          mi bagna ed il soffiar
          del vento mi asciuga.
          Appare l'arcobaleno
          con i suoi meravigliosi colori,
          annunciando il sereno,
          facendo tornare sul mio volto
          l'armonico sorriso di sempre.
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            Scritta da: Nello Maruca
            in Poesie (Poesie personali)

            CLXXXV

            L'alma serena sento e rilassata,
            il peso da su gli occhi s'è dissolto
            e chiedo ora verso mia madre volto:
            mortal pallore ancor non t'ha lasciata!?

            Mentr'ancor testa tengo qui adagiata
            ogni dolo da corpo s'è risolto
            che non è membro di doglianza avvolto
            e ogni disturbo è sofferenza andata.

            Chi, mamma, queste nobili figure
            che seguono mio andar sì da vicino?
            Da giorni largiscono loro cure

            e par tengano a cuore mio destino
            e sento che per me pregano il Cielo
            come le amate suore del Carmelo.
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              Scritta da: Nello Maruca
              in Poesie (Poesie personali)

              CLXXXII

              Paion disturbi corporei quasi cessi
              ma nello teschio vivido è ronzio
              che genera dal cor non uso a ozio
              da cui travagli ancora non son cassi.

              Li palpiti non segnano recessi
              e par insito sia nel cuore lo vizio
              che giammai chetato s'è da suo inizio
              perciò nemmanco un dì si fur rimessi.

              Caldo torpor percote tutte membra,
              grande peso calca stanca palpebra
              e occhio vede solo scura tenebra.

              Al sol ch'acceca veder mio è sol'ombra
              e ogni cosa all'occhio resta penombra.
              comanco lingueggiare smorte labbra;

              ché nullo invero appare a vista stanca
              ma è coscienza solo che dentro manca...
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                Scritta da: Carlo Bisecco
                in Poesie (Poesie personali)

                A Letizia

                Flebili note,
                escon dal profondo,
                udibili appena,
                d'una giovane donna.
                Dagli occhi di terra,
                luce dell'anima,
                sguardi fugaci,
                pura e ridente.
                Fili dorati,
                rosea pelle di velluto,
                setosi e profumati,
                ricopre il suo corpo.
                Voce leggera,
                le labbra scarlatte,
                nel canto della vita,
                in un sorriso accogliente.
                Piccole mani,
                impronta sempre presente,
                sorreggono il mondo,
                delle sue amicizie sincere.
                Nascosti sguardi,
                sotto un velo di timore,
                han creato ciò che siam noi due,
                custodisce la serenità e il suo splendore.
                Sogni leggiadri,
                in una mente spiccata,
                vivon di speranza,
                nascosta al mondo.
                Amica speciale,
                meritevole del meglio,
                sorella di cuore,
                val per me più d'un qualsiasi gioiello.
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