Poesie personali


Scritta da: Rosa Coddura
in Poesie (Poesie personali)

Perdersi di vista

Sento che ci stiamo perdendo,
come polvere nel vento ci stiamo disperdendo,
sento che lentamente stai scomparendo
e che dalla mia vita stai uscendo.

Nei ricordi conservo le tue traccie,
quello che ho ormai smesso di inseguire,
perché ti devo lasciar vivere e fuggire
a volte un saluto timido
riaccende un ormai antico brivido,
solo il tempo dei nostri racconti,
e poi aspetto che ritorni, quei rintocchi,
del tempo che ci separa,
della nostra vita questa si impara.

Ci si perde di vista,
anche se la nostra fine
non era ancora prevista,
ma i ricordi saranno immortali,
anche quando non avremo
più le nostre ali.

Potremmo sorriderci a distanza,
anche se non saremo nella stessa stanza,
ma so che sentirei comunque la tua mancanza,
ma con i nostri pensieri,
saremmo comunque sinceri.
Composta lunedì 14 gennaio 2013
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    Scritta da: Rosa Coddura
    in Poesie (Poesie personali)

    Cadeva la pioggia

    Cadeva la pioggia,
    goccia dopo goccia,
    si poggiava sul mio volto,
    bagnava il nero giubbotto
    e lentamente
    formava le pozzanghere
    sulle strade.

    Ella sempre di più batteva,
    mentre le raffiche di vento
    distruggevano il fragile ombrello,
    ed io per non bagnarmi
    con fatica tenevo l'agitato capello,
    lavava via le orme
    sulla strada,
    le persone che avevo amato
    ma non la tristezza
    che avevo provato.

    Il gelo soffiava tagliente
    per un disagio
    che non era solo apparente,
    mi penetrava dentro,
    quel giorno d'inverno,
    mi sentivo nuvola
    di un temporale più grande,
    una tempesta morale,
    un male ancor più grave,
    pioveva dentro e si
    formavano lentamente
    le pozzanghere sul mio cuore
    e non c'era nessun ombrello,
    nessun riparo,
    dalla pioggia del mio dolore,
    nessuna previsione,
    c'era stata per quel cuore,
    che era uscito di casa
    senza un'adeguata protezione.
    Composta domenica 27 gennaio 2013
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      Scritta da: ROBERTO POZZI
      in Poesie (Poesie personali)

      Ti voglio bene

      Ti voglio bene,
      l'espressione più apprezzata,
      per l'appunto
      più usata,
      per dimostrare
      il proprio affetto o amore
      per una persona a noi cara!
      Ma non è che la frase
      "voler bene"
      sia ormai diventata
      una affermazione
      detta a sproposito,
      abusata
      e infine svuotata
      del suo significato originale
      dalla generica comunicazione
      degli ultimi anni!
      Troppe volte,
      mi è capitato di sentire,
      "TI voglio bene a modo mio",
      da non saper più cosa dire!
      Un "Ti voglio bene",
      ma solo alla mia condizione,
      mi ha sempre spiazzato,
      mentre l'affermazione
      "Ma lo sai che lo faccio per il tuo bene,
      non per il bene mio!",
      mi ha fatto vergognare
      di essere al mondo
      e voler scomparire
      da questa pianeta egoista
      a cui appartengo
      ma non condivido!
      Pur accentando passivamente,
      il comportamento altrui
      dietro tale affermazioni,
      mi è sempre difficile sopportare
      il dispiacere che scaturisce
      da tali pesanti dichiarazioni,
      quindi spesso sfogo
      la mia frustazione personale
      contro me stesso,
      ma non essendo un menefreghista
      non potrò mai diventerare
      un esperto opportunista
      malgrado uno mi dica che mi vuole bene,
      la triste verità è che a lui
      non gli frega niente di me!
      Composta sabato 2 febbraio 2013
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        Scritta da: Stefano Medel
        in Poesie (Poesie personali)

        Tutto corre

        Tutto corre,
        tutto passa,
        anche se non ci pensi,
        anche se non vuoi;
        e non vuoi sapere,
        né vedere;
        ma il mondo,
        il mondo è cambiato;
        tutto continua lo stesso,
        anche senza di te,
        non c'è molto da dire;
        tanto vale,
        cercare di vivere,
        di fare,
        meglio che si può;
        cercando le cose semplici,
        l'amore,
        l'amicizia,
        la serenità;
        per quanto possibile,
        anche s e non è facile,
        andare avanti.
        Composta martedì 5 febbraio 2013
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          in Poesie (Poesie personali)
          Sentire le parole
          se non ci ameremo più,
          mi mettono angoscia
          mi domando come
          potremo non amarci più,
          tutta questa strada
          in salita
          a cosa è servita,
          dobbiamo solo aspettare la discesa
          sarà lunghissima,
          come lunga è stata la rimonta,
          poco importa se ci odieremo,
          poco importa se non ci vedremo,
          poco importa se non ci sopporteremo,
          quel che conta è che siamo
          legati da un filo
          molto sottile,
          ed ogni volta che ci perderemo
          basterà cercare quel filo
          difficile da trovare per quanto sottile è,
          ci farà ammattire
          spazientire
          e perdere la voglia,
          ma quel sottile filo
          è durissimo da rompere,
          solo quando seguendo quel filo
          ci dovessimo rendere conto
          che dall'altro capo non ci sei più,
          allora si che piangeremo
          spero non succeda mai
          quel filo tiene la mia anima legata a me.
          Composta venerdì 30 novembre 2012
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            Scritta da: Fioralba Focardi
            in Poesie (Poesie personali)

            Sacrificio d'amore

            Ecco,
            come vittima di un sacrificio antico,
            mi sono donata a te.
            Ho aperto il mio petto,
            ho tolto il cuore:
            posandolo sull'altare,
            pronto al sacrificio!
            Tu ora,
            sei il sacerdote del mio destino.
            La tua mano
            impugna la lama!
            La tua bocca si netterà del rosso mio dono?
            Oppure,
            delicatamente,
            lo ridarai al mio candido seno?
            Sarai carnefice, o riparo?
            Che il fato si compia.
            Composta venerdì 8 giugno 2012
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              Scritta da: Gianluca Ambrosino
              in Poesie (Poesie personali)

              Uno. Nessuno. Centomila. (... ovvero, sogni d'onnipotenza)

              Io
              sono prima di tutto io,
              certo è che
              per qualcuno sono
              un emerito sconosciuto,
              anzi
              ignora persino la mia esistenza!
              Me il bello viene quando
              penso, che
              per mio padre e mia madre
              sono loro figlio,
              per alcuni un fratello,
              per alcuni un cugino, un amico, un vicino

              per altri ancora sono un collega,
              l'amico di un collega
              sono il figlio di mio padre e di mia madre

              sono uno che fa la mia professione
              sono un ex studente
              sono un dottore in scienze politiche
              un paziente d'ospedale
              un padre in attesa di vedere il figlio
              e così via,
              si moltiplicano le mie identità,
              quasi all'infinito

              forse

              è proprio per questo
              strano pensiero
              che qualcuno
              confonde sovente
              le varie identificazioni del suo io
              con l'essere onnipotente!
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