Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)

Il posto del poeta

Essere poeta è ascoltare l'uomo,
sentire il cuore della donna.
essere il bambino del mondo.

È rinascere speranza
gridare nel ricordo,
morire al proprio dolore.

Il cuore del poeta
è il passo del mondo,
è fuoco sulle pietre.

Dov'è il poeta di oggi?
Dov'è il profeta del mondo?

Ogni giorno nasce un poeta,
ogni notte si uccide il messaggio.

Non ci resta che essere uomini
educati a capire la vita
nel silenzio umano del mondo.
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    in Poesie (Poesie personali)

    Odori di paese

    Una pagnotta di pane
    con aroma a olio d'oliva,
    odore d'aglio e frutta,
    pomodori appesi al muro
    castagne e fichi secchi
    e odore a vino.

    È il mio ricordo lontano
    di un paese in collina
    dove vissi bambino.

    Erano tempi duri
    maturati di silenzio
    sigillati su porte
    senza chiavi
    e pietre di fiumara
    da scaricare.

    È uno dei paesi lucani:
    un castello, una piazza.
    tre chiese e una grotta.
    Un teléfono per parlare.

    Ricordo ballare la tarantella,
    confetti colorati di matrimonio,
    la sfilata del carnevale
    e la festa del Corpus Domini.

    Ancora oggi è il mio paese
    si chiama Cirigliano
    l'ho portato per il mondo
    nel cuore e nelle mani.
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)

      Foglia appassita

      Una foglia appassita attende il giorno.
      Le fanciulle danzano sul tramonto,
      una mano trema nella luce
      si riempie il giorno.

      Questo vedo nel silenzio, Signore,
      finché non nasce dalle pietre
      il sibilo che uccide la luce.

      Dimmi qualcosa, Signore,
      che non sappia di segreti.
      Nerofumo di candele accese
      otturi questa maschera di pietra.

      Tutto, Signore, si perde negli occhi.:
      Il giorno con la rondine
      scende e sale nel cielo
      fino a sera.

      Non temere i miei occhi.
      Porgimi la mano mentre cingo
      la fronte del giorno
      con parole umane.
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        Scritta da: caliptra
        in Poesie (Poesie personali)

        Foglio bianco

        Capiresti mai i miei dubbi?
        Capiresti forse d'amarmi?
        C'è stanchezza nelle parole
        E i pensieri sono pesanti;
        Oltretutto un solo attimo
        È bastato per spezzare il silenzio
        Ma il risultato è stato
        Solo un sussurro disperso nel vento.
        Il volto che è apparso ha chiuso gli occhi
        Mentre il mio sguardo lo cercava
        E accarezzavo un'ombra
        Che sembrava sempre più lontana.
        Composta sabato 28 maggio 2011
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          Scritta da: Arturo Donadoni
          in Poesie (Poesie personali)

          Le mani

          Ho camminato, ho visto, ho sentito.
          Ora mi siedo,
          è giusto che me né lavi le mani?

          Mani bianche
          mani nere
          mani chiuse
          mani tese
          mani pulite o insanguinate.

          Quanto bene quanto male fan le mani.

          In questo mare di mani non sò bene come sono le mie mani,
          dove sono
          cosa fanno
          dove vanno le mie mani.

          Se son bianche
          se son nere
          se son chiuse
          se son tese
          se son pulite o insanguinate
          se fan bene
          se fan male le mie mani.
          Composta martedì 29 gennaio 2013
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            Scritta da: Nelson
            in Poesie (Poesie personali)

            Come una cometa

            Come una cometa,
            dentro e fuori.
            Sei passata davanti ai miei fari,
            veloce, come una piccola volpe
            che attraversa la strada di montagna.
            Forse per paura di essere travolta,
            forse perché non sai vivere abbastanza.
            Sarò io che non ho capito niente,
            ma non posso fare altro che tirare dritto
            e tu sei già lontana nel bosco.
            A volte ci ripenso, invidiandoti,
            geloso della tua corsa e della tua forza.
            Sei nata per attraversare il cielo,
            io per star qui, seduto,
            sperando che tu ripassi.
            Composta giovedì 27 agosto 2009
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              Scritta da: Nelson
              in Poesie (Poesie personali)

              Critica alle Donne

              Mi riesce difficile
              Essere gentile,
              offrirti da bere
              e aprirti la porta.
              Mi riesce difficile
              Rispettarti,
              quando sei tu la prima
              ad offenderti.
              Mi riesce sempre più difficile
              E non è colpa mia,
              non sono io
              ad essermi stancato.
              Siete voi che
              Vostro malgrado,
              avete dimenticato
              il peso sulla bilancia,
              rovesciandovi nel ridicolo
              e nel disprezzo.
              Mi riesce difficile
              E mi dispiace,
              Ma io sono un uomo
              E come tale mi sono evoluto
              Per stare in piedi
              E non ricordo più
              Come si sta sulle quattro zampe.
              Composta venerdì 17 agosto 2012
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