Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Abracci

Ovunque io mi svegli,
ovunque io sorrida,
ovunque io cammini, corra, balli da sola,
ovunque io ascolti i rumori e la musica
nelle mie orecchie, con il mio sentimento,
la pelle del mio abbraccio ti appartiene,
disegnata solo per lo spazio fra le tue spalle,
tra il profilo liscio e morbido della tua nuca
e la tua presa, salda ma arrendevole ai miei movimenti.

Non posso sfuggirvi, né voglio provare a farlo,
perché ogni mio passo non può allontanarsi
senza cercare quella calma,
quella passione silenziosa, mentale,
quel divenire un solo cervello e quattro gambe che camminano,
quella rivoluzione così dolce-amara che,
in un battito,
cambia per sempre una vita.
Composta venerdì 1 febbraio 2013
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    Scritta da: Egizia Russo
    in Poesie (Poesie personali)

    Pierrot

    Dall'aria triste
    e malinconico
    tinge il suo viso
    infarinato di bianco
    Guance rosse
    come l'amore
    accende la sua bocca
    a forma di cuore...
    Alla luna
    la serenata
    aspettando la sua amata...
    Una lacrima
    riga il viso
    stringe in mano
    il mandolino...
    Con il cuore
    d'un bambino
    abbraccia i sogni
    sul cuscino!
    Composta venerdì 1 febbraio 2013
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      in Poesie (Poesie personali)
      Il mio nemico sono io
      la mia paura l'alimento io
      la mia infelicità la costruisco io

      io sono ciò che voglio essere
      ma non sono chi vorrei

      i miei problemi li creo io
      i miei difetti li faccio nascere io
      i miei danni li provoco io

      quanto è vero che tutti i mali ce li facciamo noi
      è fin troppo facile farsi male

      perché l'amore non è altrettanto facile

      Iddio, quanto è difficile farci del bene.
      Composta venerdì 30 novembre 2012
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        in Poesie (Poesie personali)
        Sentire le parole
        se non ci ameremo più
        mi mettono angoscia
        mi domando come
        potremo non amarci più
        tutta questa strada
        in salita
        a cosa è servita
        dobbiamo solo aspettare la discesa
        sarà lunghissima
        come lunga è stata la rimonta
        poco importa se ci odieremo
        poco importa se non ci vedremo
        poco importa se non ci sopporteremo
        quel che conta è che siamo
        legati da un filo
        molto sottile
        ed ogni volta che ci perderemo
        basterà cercare quel filo
        difficile da trovare per quanto sottile è
        ci farà ammattire
        spazientire
        e perdere la voglia
        ma quel sottile filo
        è durissimo da rompere
        solo quando seguendo quel filo
        ci si dovesse rendere conto
        che dall'altro capo non ci sei più
        allora si che piangeremo
        ... spero non succeda mai
        quel filo tiene la mia anima legata a me.
        Composta venerdì 30 novembre 2012
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          Scritta da: Giovanni Milani
          in Poesie (Poesie personali)

          90 anni: un traguardo importante

          Tenere tra le dita, come trofeo di agone ellenico,
          una vecchia foto ingiallita, impressionante antichi ricordi;
          scorgere la figura di un uomo sereno, ma provato,
          accanto a compagni di disavventure belliche.

          Ancora un'altra immagine, partorita dalla mente,
          un uomo dalle calde, rassicuranti, mani che stringe le mie;
          in fila con un'umanità in ecumenica preghiera,
          sullo sfondo, il Papa Buono, salito alla destra del Padre.

          Percorsi della memoria volteggianti e roteanti
          si posano sui suoi occhi, di certo, una volta, seducenti
          intrisi di storie difficili e di un unico amore profondo
          ingombri di tragitti dell'anima robusti e coerenti.

          La sigaretta, sul banco di lavoro, si spegne lentamente
          e i miei occhi di bimbo ti osservano sognanti;
          grande piccolo uomo nell'era dei miei turbamenti puberali,
          approdo confortante per i miei traguardi conquistati.

          Poco incline al sorriso, sempre pronto al sostegno,
          concreto nei tuoi giorni maturi, attento e premuroso,
          parsimonioso nelle scelte e negli impegni costosi,
          generoso nel regalarmi complici silenzi assordanti.

          Grazie padre eburneo nei miei giorni contorti e difficili,
          grazie padre, timoniere delle mie scelte importanti
          mi hai elargito e regalato il tuo esempio costante
          ti devo un immenso, riconoscente, abbraccio profondo.
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            Scritta da: Giovanni Milani
            in Poesie (Poesie personali)

            Betlemme di notte

            Betlemme di notte
            ricolme le vie di odori d'oriente
            ti ho vista, di notte,
            non sembravi davvero una città speciale.

            Sapere che sei stata scintilla di vita
            mi porta a meditare un mistero profondo
            speranza del bene che vince sul male
            culla di raffia, di paglia e d'amore.

            Giuseppe ti vedo incredulo, ma certo,
            che il bimbo che nasce
            sconfiggerà il dolore;
            Maria ancella di un Dio prepotente
            offri tuo figlio all'umanità
            con gioia, sorpresa e sofferenza.

            Natale quest'anno non è come sempre
            sento una voce che sorge di dentro
            vedo una luce nel buio dell'esistenza
            indicare la via a tutta la gente.

            Vi voglio, qua intorno,
            a pregare per il mondo;
            un sentimento immenso
            rivolto a chi è solo.
            Un augurio infinito di pace
            a chi sa solo odiare;
            un sacro oroscopo antico
            ci prometta unione e serenità.
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              Scritta da: Giovanni Milani
              in Poesie (Poesie personali)

              Alba su Gerusalemme

              Primo canto del gallo
              suono melodico che accompagna le tenebre
              e le spinge, come un aratro,
              a formare fertili solchi
              sul terreno arido.
              E lasciano il passo
              alla luce del giorno.
              Secondo canto del gallo
              ha il suono diverso
              delle lingue diverse, aspre e contratte,
              segno delle contraddizioni di una città,
              benedetta e maledetta, ad un tempo,
              che ho apprezzato e sopportato
              come viandante di un paese lontano.
              Ha il sapore diverso, dei cibi diversi,
              mai delicati al palato, decisi e ammiccanti,
              giunti al mio gusto europeo.
              Terzo canto del gallo...
              richiamo forte al tradimento,
              vergogna per le mie scelte,
              disagio sulla mia vita.
              Come novello Pietro a Te, Signore, affido
              la mia barca, le mie reti, il mio cuore.
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                Scritta da: Ada Roggio
                in Poesie (Poesie personali)

                Tu

                Nella casa del Signore tu dall'animo nobile,
                vita sofferente mi chiedesti scusa per non essere stato capace di aiutarmi,
                per non avermi ascoltato, capita.
                Sentì lungo la schiena un brivido,
                mi attraversò una voce,
                una voce che mi entrò nell'anima dicendomi: quando il suo cammino sarà terminato,
                terminerà anche il tuo cammino.
                Non so se credere a quella voce,
                ma mi ha lasciato il segno dentro l'anima.
                Aspetto.
                Composta domenica 30 novembre 2008
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