Poesie personali


Scritta da: Fioralba Focardi
in Poesie (Poesie personali)

La tua indifferenza

Sai cosa mi ferisce di più?
la tua indifferenza.
L'indifferenza al mio dolore,
Io ti parlo con le lacrime
che scendono come
un fiume sul mio viso,
e tu che fai?
Indifferente te ne vai.
Ti guardo andar via
senza voltarti,
senza un gesto di scusa,
gettando il mio amore
come un fazzoletto
di carta stropicciato e
ormai inutile.
Incredula guardo
quell'uomo a cui io
avevo donato il mio amore.
Avrei accettato
il tui ostinati silenzi,
oppure quell'orgoglio infantile,
l'arroganza di voler
aver sempre ragione,
ma fra le lacrime
ti guardo andar via.
Disperatamente
vorrei trattenerti,
ma ti lascio andare
ignaro che stavolta
tu perdi per sempre
una donna che t'ama.
Composta giovedì 7 febbraio 2013
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    Scritta da: Barbara Brussa
    in Poesie (Poesie personali)

    Una Notte nel Sogno

    Vorrei una  notte,
    una sola notte ancora 
    nell'amoroso nido delle sue braccia,
    per sciogliere il mio sguardo
    nel caldo mare degli occhi suoi.

    Sottrarre tutte le stelle al cielo
    e illuminare un sogno -  
    per una notte, una notte soltanto -
    inebriarmi della brezza fatata del paradiso 
    cosciente di non essere morta... 
    se non d'amore. 

    Una notte, una sola notte ancora
    prima di svegliarmi all'alba della realtà.
    Composta venerdì 11 gennaio 2013
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      Scritta da: Marina Belotti
      in Poesie (Poesie personali)

      Amore Indissolubile

      Nello specchio ammiri
      il fiato dei tuoi respiri,
      il fine d'ogni tua pulsione,
      il senso d'ogni tua azione,
      la direzione d'ogni tua orma:
      passato, presente e futuro prendon forma.
      Sorretti in questo cammino, vicini come due amanti,
      i tuoi occhi guardano avanti:
      la superficie dello specchio svela
      che da due anime una sola trapela.
      Composta lunedì 4 febbraio 2013
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        in Poesie (Poesie personali)

        Arriverai

        Non ho nessuno
        ma è come se sentissi
        cadermi addosso anime tristi.
        Ho una valigia vuota
        d'avanti alla porta...
        e non me ne ero accorta
        che stesse aspettando me
        perché lei
        attendeva me.

        Nel pomeriggio ho incontrato
        il mare
        mentre il cielo stava per abbrunare
        e il vento tirava le sue labbra
        e mi parlava d'immenso.

        Con gli occhi lucidi
        e i piedi di sabbia
        ti ho scritto ancora
        ho scritto ancora a te...
        ho ideato il tuo nome
        quando giungerai
        mi porterai
        nel tuo arcobaleno.
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          Scritta da: annysea
          in Poesie (Poesie personali)

          Ansia di cielo mi prende

          Ansia di cielo mi prende
          tra le pareti ottuse,
          ignoro sempre che sapore avrà
          quel quadrato d'azzurro
          oltre le nubi.
          Il cuore m'arde
          nella gabbia di un petto
          e immensi orizzonti attendono
          il tocco lieve delle mie dita.
          Ma questa notte
          s'è compiuto un prodigio,
          ho sentito nel silenzio
          i battiti appassionati del mio cuore,
          e ne ho avuto timore!
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