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Scritta da: cuoredicane

Forte acquarello

Soffici volatili,
dal piumaggio elegante,
sospesi sull'acqua
increspata del lago;
la brezza schiaffeggia
le sponde riottose
che assistono, inermi,
al lento suicidio
di un albero stanco.
Un mulinello di solitudine
mi avviluppa le membra
e dolce riverbera
e torna alla mente
un ricordo lontano...
Altro lago,
altro profilo,
di un altro orizzonte.
Vento vigoroso,
ebbrezza ormonale.
Un forte acquarello
regalo all'oblio.
Giovanni Milani
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    Scritta da: cuoredicane

    Testardi ostacoli

    Dove vuoi arrivare
    puledro ferito,
    percosso, sfregiato,
    compagno dei miei giorni?
    Ostacoli ostinati, incontri,
    sul tuo percorso difficile;
    ma forse sogni, ancora,
    traguardi importanti.
    Si spegne la fiamma
    di olimpiche gesta
    e i ricordi non sanano
    ferite profonde.
    Dalle nuvole di parole,
    mai dette,
    scende grandine di verità,
    che può far male.
    Giovanni Milani
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      Scritta da: cuoredicane

      Versi sparsi

      Percezioni smontate,
      in fondo ad un arido pozzo,
      arrancano e affiorano dal passato
      per farsi strada, e ricomporsi,
      negli intrecci del mio pensiero.

      Sensi sciolti appesi a nebulose distinte
      denotano stanchezza nel ghermire il presente,
      e come versi sparsi su un terreno infecondo
      fanno fatica a prendere forma.

      Sensazioni scomposte, su percorsi intricati,
      palesano spossatezza nell'affrontare il futuro
      mi elargiscono indifferenti emozioni
      e una sensazione di profondo sgomento.
      Giovanni Milani
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        Scritta da: cuoredicane

        Stampe antiche

        Scie indelebili, effimere,
        s'inerpicano sulle vette del tempo,
        come tracce smembrate
        su improbabili sentieri della mia vita.
        Come stampe antiche, sigillate in sarcofagi egizi,
        regalano al mondo culture mai estinte
        e rivelano, intatte, verità mai dome,
        così si concretizzano, al mio cospetto,
        impronte dell'anima, incastonate su un anello vetusto,
        per ricordarmi l'essenza dell'esistere.
        Qui, ora, travolto da un impeto etereo
        emergono impressioni scomposte,
        tra spettinate certezze,
        e annaspano, docili,
        tra oceanici flutti.
        Giovanni Milani
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          Scritta da: Giovanni Milani

          Watamu

          Relax al vento caldo della costa africana,
          condita di contraddittorie culture, recondite;
          sguardi incrociati di sanguigni occhi sperduti:
          spenti e accesi, ad un tempo, ed enigmatici.

          Imperiosi uomini ed imperiali donne Masai
          che han perso il loro pervicace orizzonte divino;
          piegati a leggi commerciali di sopravvivenza
          svendono, con orgoglio, le loro viscere identitarie.

          Un mare stupendo, cangiante alle alte e basse maree,
          ti regala e ti esprime il senso profondo della vita;
          in cambio ti chiede una continua riflessione
          sulle cose essenziali della tua vita quotidiana.

          Tutto qui urla con violenza, forza e determinazione
          incenerendo, lentamente, le tue velleità europee;
          soffoca, dolcemente, le tue originarie dinamicità e...
          sopprime, gradualmente, le tue ansie e le tue manie.
          Giovanni Milani
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            Scritta da: Giovanni Milani

            90 anni: un traguardo importante

            Tenere tra le dita, come trofeo di agone ellenico,
            una vecchia foto ingiallita, impressionante antichi ricordi;
            scorgere la figura di un uomo sereno, ma provato,
            accanto a compagni di disavventure belliche.

            Ancora un'altra immagine, partorita dalla mente,
            un uomo dalle calde, rassicuranti, mani che stringe le mie;
            in fila con un'umanità in ecumenica preghiera,
            sullo sfondo, il Papa Buono, salito alla destra del Padre.

            Percorsi della memoria volteggianti e roteanti
            si posano sui suoi occhi, di certo, una volta, seducenti
            intrisi di storie difficili e di un unico amore profondo
            ingombri di tragitti dell'anima robusti e coerenti.

            La sigaretta, sul banco di lavoro, si spegne lentamente
            e i miei occhi di bimbo ti osservano sognanti;
            grande piccolo uomo nell'era dei miei turbamenti puberali,
            approdo confortante per i miei traguardi conquistati.

            Poco incline al sorriso, sempre pronto al sostegno,
            concreto nei tuoi giorni maturi, attento e premuroso,
            parsimonioso nelle scelte e negli impegni costosi,
            generoso nel regalarmi complici silenzi assordanti.

            Grazie padre eburneo nei miei giorni contorti e difficili,
            grazie padre, timoniere delle mie scelte importanti
            mi hai elargito e regalato il tuo esempio costante
            ti devo un immenso, riconoscente, abbraccio profondo.
            Giovanni Milani
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