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Scritta da: Giovanni Milani

Betlemme di notte

Betlemme di notte
ricolme le vie di odori d'oriente
ti ho vista, di notte,
non sembravi davvero una città speciale.

Sapere che sei stata scintilla di vita
mi porta a meditare un mistero profondo
speranza del bene che vince sul male
culla di raffia, di paglia e d'amore.

Giuseppe ti vedo incredulo, ma certo,
che il bimbo che nasce
sconfiggerà il dolore;
Maria ancella di un Dio prepotente
offri tuo figlio all'umanità
con gioia, sorpresa e sofferenza.

Natale quest'anno non è come sempre
sento una voce che sorge di dentro
vedo una luce nel buio dell'esistenza
indicare la via a tutta la gente.

Vi voglio, qua intorno,
a pregare per il mondo;
un sentimento immenso
rivolto a chi è solo.
Un augurio infinito di pace
a chi sa solo odiare;
un sacro oroscopo antico
ci prometta unione e serenità.
Giovanni Milani
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    Scritta da: Giovanni Milani

    Alba su Gerusalemme

    Primo canto del gallo
    suono melodico che accompagna le tenebre
    e le spinge, come un aratro,
    a formare fertili solchi
    sul terreno arido.
    E lasciano il passo
    alla luce del giorno.
    Secondo canto del gallo
    ha il suono diverso
    delle lingue diverse, aspre e contratte,
    segno delle contraddizioni di una città,
    benedetta e maledetta, ad un tempo,
    che ho apprezzato e sopportato
    come viandante di un paese lontano.
    Ha il sapore diverso, dei cibi diversi,
    mai delicati al palato, decisi e ammiccanti,
    giunti al mio gusto europeo.
    Terzo canto del gallo...
    richiamo forte al tradimento,
    vergogna per le mie scelte,
    disagio sulla mia vita.
    Come novello Pietro a Te, Signore, affido
    la mia barca, le mie reti, il mio cuore.
    Giovanni Milani
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      Scritta da: Giovanni Milani

      Cerca

      Cerca dietro l'angolo dei tuoi sogni
      scava le miniere delle tue certezze
      hai provato a far volare le tue fantasie
      hai traversato l'oceano dei tuoi sensi?

      Cerca nel pozzo dei tuoi desideri
      attingi dalle tue occasioni quotidiane
      hai trovato le chiavi della tua vita
      o hai serrato i tuoi segreti giù in cantina?

      Cerca nel profondo dei tuoi pensieri
      rinnova il guardaroba della tua anima
      hai sperato che il tuo tempo fosse un altro
      o rincorri improbabili meteore dell'infinito?

      Lascia libero un angolino del tuo cuore
      accanto al camino per scaldarti quando è sera
      quando una canzone ti farà piangere di notte
      e una candela ti muore dentro lentamente.
      Giovanni Milani
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        Scritta da: Giovanni Milani

        Tralci di sole

        Tralci d'uva riflettenti gocce di sole dorato,
        spicchi di spiaggia che ingoiano onde salmastre;
        visione eterea di giorni trascorsi e mai persi,
        cullati e risucchiati da profondi pensieri.

        Specchi, opachi, nascondono recondite passioni
        e riflettono, pur tuttavia, insensati tormenti...
        antiche vestigia ricoprono barocche sensazioni;
        tappezzano contrastate e discordanti note di ieri.

        Si fa tenue il ricordo di turbe adolescenziali,
        di sguardi fuggenti e di ombre invadenti.
        Si fa dolce, ora, un'antica cicatrice dell'anima.
        E ripercorre una strada lastricata d'immenso.
        Giovanni Milani
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          Scritta da: Giovanni Milani

          Età di mezzo

          Le onde del tempo rosicchiano la riva
          le nubi del cielo accorciano il giorno
          i giorni impietosi galleggiano sul lago
          gli impulsi sbiaditi avviluppano le membra.

          Il mistero del domani sfida le coacerve certezze
          il dubbio si insinua negli ordinati interstizi
          l'ansia dell'incompiuto prevale sul finito
          l'angoscia dell'infinito sussurra aliti di Dio.

          Età di mezzo che si stacca dal passato
          fatica sui tornanti faticosi del presente
          voglioso ancora di un traguardo vincente
          all'idea del ritiro esplode un sussulto di vita.
          Giovanni Milani
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            Scritta da: Giovanni Milani

            A mio figlio... un giorno

            Segui una luce che illumina la tua strada
            forse è un po' flebile e tremolante
            ma per te sia una fiaccola olimpica
            è la mano di tuo padre che ti stringe caldamente.

            Le parole che affido al vento stamattina
            ti accompagnino come un amuleto africano
            forte, tenero, terso e diamantino
            ti sia il mio canto interiore e inespresso.

            La vita t'insegni a sopportare il peso delle tue paure
            le sensazioni intense rivestano i tuoi sogni
            le carezze non date colmino i tuoi giorni
            dai silenzi tra noi scaturiscano rumori profondi.

            Dolce ti sia uno sguardo mai incontrato
            fecondo il calore di un abbraccio abbozzato
            prendi del mio cuore gli angoli più duri
            e smussali con la certezza di un amore profondo.
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