Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Il nastro dell'amore e della pace

Vorrei che soltanto per un attimo
l'intero mondo si fermasse
e ogni persona dentro sé stesso
ad ascoltarsi nel profondo imparasse

Ad ascoltare il saggio sapere del cuore
ad ascoltare il magico suono delle ali
della libertà in volo
nel viaggio infinito dell'anima

E quando la terra tornerà a girare
ritrovarci come piccoli boccioli
tutti di fiori diversi
in un immenso giardino
dove possiamo finalmente
sbocciare felici

Ognuno col suo colore
Ognuno col suo profumo

Donandoci alla nostra amata terra
come un gigante bouquet
con rispetto e umiltà
tutti uniti e legati in armonia
dal più prezioso dei nastri
quello dell'amore e della pace

Ognuno col suo colore
Ognuno col suo profumo
Composta venerdì 21 dicembre 2012
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    Scritta da: ROBERTO POZZI
    in Poesie (Poesie personali)

    Non capisco

    Non capisco questo mondo
    dove l'essere umano,
    sia nella sua collettività
    che nella sua individualità,
    si comporta sovente
    con superficialità
    invece della spontaneità!
    Non capisco un amico che pretende
    che tu dovresti sempre cambiare
    per far si che lui possa accettare
    senza alcuna difficoltà
    la tua personalità!
    Non capisco perché mai
    le mie caratteriste personali
    sono la fonte di una pubblica discussione
    e continua revisione da parte di tutti!
    Allora, non capisco perché
    la mia disponibiltà singolare
    viene considerata come la mia stupidità personale,
    la mia mentalità particolare
    viene giudicata come la mia stranezza celebrale
    e persino la mia sensibiltà naturale
    viene vissuta come il mio peccato originale!
    Non capisco...
    e quindi mi deprimo...
    sentendomi ancora più sbagliato
    ad essere nato
    e poi a me stesso
    abbandonato
    in questo mondo
    che non mi appartiene
    e che mi fa sentire soltanto un alieno
    fuori dal suo universo terreno!
    Composta mercoledì 16 gennaio 2013
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      Scritta da: Patrizia
      in Poesie (Poesie personali)

      Addio

      Devo essere leale con me
      è faticoso dirti addio,
      non volevo mai pronunciare quella parola
      eppure lo ripetuta tante volte.

      Un addio sottovoce,
      detto con rancore odio,
      con amore,
      è stato un addio ricco di sentimenti.

      Ci sarà sempre dei dubbi sul mio addio,
      è un addio che non mi fa stare in pace,
      devi essere leale con te
      vero che è faticoso dirmi addio?
      Composta giovedì 31 gennaio 2013
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        Scritta da: LaStepix
        in Poesie (Poesie personali)

        Cercando me, aspettando te

        Giro il mondo per cercarmi
        mi trovo vicino a un molo
        a guardare l'infinito...
        Giro il mondo per cercarti
        non ti trovo
        Cammino lungo quella strada che al molo mi ha portata
        e sei li, seduto a guardare il tramonto
        Non avrei dovuto cercarti
        perché sei sempre stato li
        accanto a me
        prima di me
        aspettando me
        per guardare l'infinito...
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          Scritta da: LaStepix
          in Poesie (Poesie personali)

          Sul tetto del mondo

          Danzerò tra le stelle
          tra i fili dell'elettricità che si vedono per le strade
          Danzerò tra le nuvole
          tra i sogni infranti di una madre
          Danzerò tra i sorrisi leggeri di un bambino
          tra le vie che portano ad un cammino
          Danzerò perché non mi posso fermare
          e ruberò alla vita tutto quello che mi potrà dare
          Come una gitana sul tetto della terra
          non mi fermerò davanti a nessuna guerra
          Combatterò finché avrò fiato per gridare
          non mi scoraggerò dinnanzi ad un temporale
          Perché c'è troppa bellezza a questo mondo
          e io l'accoglierò tutta tra le mie braccia fino in fondo.
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            Scritta da: LaStepix
            in Poesie (Poesie personali)

            Sessanta secondi

            E ti accorgi che basta un minuto per cambiare una vita
            sessanta secondi, il battito d'ali di una farfalla
            Immutabile e inamovibile non è
            Incantevole pioggia d'aprile che lava via il freddo gelido inverno
            Calura estiva che ti fa viaggiare per posti lontani
            E poi c'è l'autunno malinconico come me
            E il bianco silenzio della neve invernale
            dove tutto sembra ovattato al fuoco di un camino acceso
            E in sessanta secondi può cambiare una vita
            E un minuto è un'eternità
            E orizzonti nuovi
            E ricordi lontani di un'amore che ti ha fatto male e che ora ti fa sorridere
            Ricordando l'estate passata, ricordandoti dentro le lacrime di agrodolce gioia
            E in sessanta secondi quello che era non è
            E una nuova sensazione ti sfiora l'anima
            Può far male, può far bene
            Può essere tutto e può essere niente
            E in sessanta secondi puoi sapere com'è.
            Composta mercoledì 4 luglio 2012
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              in Poesie (Poesie personali)

              Falsi rivoluzionari

              Hanno spento le bolle di sapone.
              hanno rotto gli occhi degli uccelli.
              hanno distrutto la danza dell'amore.

              I bimbi balbettano illusioni
              su strade senza case.
              Le donne trascinano speranze
              in giorni pieni di lutto.

              Così matura la terra degli uomini
              al grido dei fucili.
              Così nasce il futuro fratricida
              in caverne umane.

              Siamo sempre gli animali di ieri
              col fiuto di cani randagi
              rosicchiando l'osso della vita
              con il cuore sporco nelle mani.
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                Scritta da: donatino24
                in Poesie (Poesie personali)

                Notte d'estate

                È notte fonda.
                La luna è circondata
                dalle stelle che le fanno
                da cornice, dipingendo il quadro
                del nostro firmamento.
                Il caldo afoso,
                rende l'aria irrespirabile,
                non riesco a chiuder occhio
                e di tanto in tanto, sento
                dei passi felpati, come se non
                volessero disturbare il mio riposo.
                È il vigilante, con la sua fioca lanternina,
                che assicura la nostra sicurezza e tranquillità.
                È l'alba, la luna e le stelle non ci sono più,
                non sento più i passi del vigilante,
                che pur mi tenevano compagnia.
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                  Scritta da: Gabriella Stigliano
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Dimora

                  Dimora di sacri ricordi
                  ti hanno ormai demolito,
                  eri calice e confessionale
                  di un amore difficile
                  e solo.
                  Dimora di belle giornate,
                  di tristi risate,
                  di azioni bloccate.
                  Dimora di abitudini rituali,
                  di discorsi mai completati,
                  di sguardi evitati.
                  Dimora di attimi felici e
                  di amare conclusioni,
                  io ti ricostruisco
                  inutilmente
                  nella terra delle illusioni.
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