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Scritta da: Gabriella Stigliano

Nei miei occhi c'era il blu di ogni sera

Versai del vino
nella coppa della solitudine
e il sangue nei miei polsi
ti chiamava,
il sogno sembrava vicino,
ma il mio dolore sotto pelle
non dimenticavo,
ero sbiadita dalla scena reale,
ero presente nel mio amore
senza rimedio,
nei miei occhi c'era il blu
di ogni sera,
dove sempre te cercavo
e quando ti trovavo
non parlavi quasi mai,
ma nel tuo silenzio
io d'amore vivevo.
Gabriella Stigliano
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    Scritta da: Gabriella Stigliano

    Voglio guardarti ancora

    Voglio guardarti ancora,
    mentre aspetto l'ultimo treno
    che perderò,
    mentre una nostalgia
    mi attraversa la schiena
    e mi preme sul cuore.
    Voglio guardarti
    senza portarti dolore,
    non riesco a non amare
    la profondità dei tuoi occhi
    e delle tue parole.
    Andrò verso la curva
    più nascosta del mondo,
    andrò e forse mi fermerò
    a ricordare i nostri sogni,
    i nostri angoli bui,
    le nostre verità,
    a ricordare il cielo che diventavi
    nella mia anima,
    che non aveva più cielo.
    Gabriella Stigliano
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      Scritta da: Gabriella Stigliano

      Eravamo nel vento

      Eravamo nel vento,
      senza più traccia,
      senza un lamento.
      Tutto era silenzioso,
      tutto il nostro amore
      era dentro di noi,
      con un dolore addormentato
      e solo noi lo sapevamo,
      eravamo in ascolto
      di un qualcosa
      che proveniva dal cielo,
      eravamo noi davanti
      al nostro stesso mistero.
      La vita dimenticava i sogni,
      noi i sogni li scrivevamo
      per ricordarli
      e diventavano vita
      nei nostri sguardi,
      soltanto noi li vedevamo
      e forse qualche angelo
      ci è stato testimone.
      Gabriella Stigliano
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        Scritta da: Gabriella Stigliano

        Mi sembra di esser

        Mi sembra di esser
        andata via lontano,
        mi sembra
        di aver visto insieme
        tutti gli astri del cielo
        e di averne scoperto
        il loro mistero,
        mi sembra di essermi
        ricongiunta al grande
        spirito universale,
        guardando semplicemente
        un fiore sbocciare
        o un tramonto che scende
        sulla tua casa
        o guardarti dormire
        dopo averti parlato d'amore.
        Sembra di esser lontano
        dal perimetro delle mie orme,
        sembra di aver dimenticato
        perfino il mio nome.
        Gabriella Stigliano
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          Scritta da: Gabriella Stigliano

          Un moto di stelle

          Un moto di stelle
          nella notte del nostro incontro
          si fa pulsante sulla mia pelle,
          che crede ad un sorgere d'amore,
          nonostante le spine trovate.
          Un moto di stelle
          sopra il nostro abbraccio
          e sotto di noi la nuda terra
          a sostenerci le anime.
          Ritrovare le ali dietro ai segreti,
          mentre si muovono le stelle
          nel nostro sguardo
          e diventare angeli
          a raccontarci l'Eden,
          anche solo per un momento.
          Gabriella Stigliano
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            Scritta da: Gabriella Stigliano

            Fra le strade deserte ed il cielo

            Nell'aria vi è una calma
            apparente,
            la Primavera è arrivata
            fuori le nostre porte
            distanti e solitarie,
            le nostre promesse
            sono rimaste
            fra le strade deserte ed il cielo
            ad aspettare di combaciare
            con il nostro cammino.
            Riavremo gli abbracci
            rimasti in sospeso,
            ci saranno di nuovo
            storie da vivere
            e poter raccontare,
            riavremo il sole
            dopo questi giorni
            con notti artificiali.
            Gabriella Stigliano
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              Scritta da: Gabriella Stigliano

              Aspettami nel coraggio

              Guardavo ogni momento
              i tuoi occhi che parlavano,
              lontano mi portano
              e con il cielo si confondono.
              Sogni e certezze
              nei nostri baci,
              conoscenze remote
              ad ogni passo
              nell'anima tracciato.
              Riscrivi il mio pensiero
              che si affaccia alla notte,
              copri questo tempo fermo
              con il tuo sorriso,
              aspettami nel coraggio,
              aspettami in questa Primavera
              germogliata dietro
              le nostre finestre distanti,
              aspetta una mia carezza
              che ho lasciato per te nel vento.
              Gabriella Stigliano
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                Scritta da: Gabriella Stigliano

                Ritorniamo a guardare lontano

                Il tempo sembra essersi fermato,
                dietro le finestre
                il nostro albero
                fiori bianchi ha germogliato
                ed i nostri sogni
                sono anche in quei germogli.
                Una tempesta invisibile
                è arrivata
                con un richiamo più forte
                alla vita.
                Ritorniamo adesso
                a conoscere la purezza,
                ritorniamo ad essere veri
                nel respiro del cielo,
                ritorniamo a guardare lontano.
                Gabriella Stigliano
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                  Scritta da: Gabriella Stigliano

                  Ti devo frammenti della mia anima

                  Ti devo parole limpide
                  che nascondo sotto il cuscino,
                  ti devo un pensiero
                  che nasce di sera,
                  quando spunta quella prima
                  stella nel mio solitario cielo,
                  quasi ad indicare la strada
                  per un sogno,
                  quello rimasto incastrato
                  sotto il muro di cemento
                  che ho innalzato
                  un giorno lontano
                  per mostrare il mio ritiro,
                  per dimenticare
                  di essere in errore
                  e senza soluzione.
                  Ti devo più di un sorriso,
                  una voce d'argento
                  per un silenzio nero
                  come la pece,
                  ti devo una scatola
                  con i bei ricordi,
                  con gli appunti sulla vita
                  che mi hai prestato,
                  con il vento leggero
                  che su di me hai portato.
                  Ti devo frammenti
                  della mia anima,
                  quelli tra gli alberi ed il cielo,
                  quelli tra le piume
                  ed il fango sparsi sul mio sentiero.
                  Ti devo dell'amicizia il canto
                  che, involontariamente,
                  ho reso muto.
                  Gabriella Stigliano
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                    Scritta da: Gabriella Stigliano

                    Quest'umana ferita

                    Ho capito che bisogna stringere
                    i denti per andare avanti,
                    ho capito che se rimani
                    dietro l'angolo
                    ti assalgono i fantasmi.
                    Ho capito che i nervi della vita
                    sono troppo scoperti
                    e che si deve stare attenti
                    ai lupi nascosti anche dentro
                    i propri tormenti.
                    Ho capito che l'amore
                    non fa sempre sognare
                    ed è imperfetto fino a stare male.
                    Ho capito di restare vuota
                    dopo parole che ci vengono dette
                    nel rumore di attese
                    verso viaggi più luminosi,
                    ho capito di tremare
                    quando mi sei vicino
                    e sento il cuore che non ha pace.
                    Forse ho capito delle cose,
                    forse non ho ancora capito niente,
                    mi accorgo però
                    che quest'umana ferita,
                    che si apre a metà
                    tra le righe di questo foglio,
                    ha bisogno di silenziose grida
                    per farmi restare ancora a bordo
                    di questa esistenza,
                    vissuta fra tracce d'amore,
                    arcane storie, pianti di angeli,
                    passioni ribelli e memorie lontane.
                    Gabriella Stigliano
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