Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Viaggio di Sara

In un giorno qualsiasi siamo ancora in viaggio.
Non c'è sorriso dai finestrini, non ci sono mani che salutano.
Siamo viaggiatori che incrociano le dita dietro le spalle
per nasconderle al Cielo.
Viaggio breve è il nostro,
come il sonno che ha gettato la spugna
sul ring della notte.
La mente un pugno chiuso in continuo movimento.
Il cuore nell'angolo, batte forte, cerca un po' d'aria.
Si va, tra mille domande che muoiono sulla bocca arsa,
eppure si va, tra mille domande che nascono da una nuova piega sulla fronte,
comunque si va, tra mille domande che attendono nel crepuscolo più remoto dell'anima.
Viaggio d'attesa è il nostro, si attende il si come il no,
si attende una sola risposta.
In viaggio, abbiamo imparato a nuotare tenendoci le mani,
abbiamo conosciuto il vero respiro,
imprigionati in pochi minuti di eternità.
Abbiamo aspettato... creando un solo silenzioso essere,
graffiando gli scogli dell'inquietudine,
pregando nell'insenatura della speranza.
Un viaggio alla deriva sulle onde del tempo,
chiedendo al Mare ci restituisse
quel che ci aveva donato.
Quel granello del suo argento.
Quella conchiglia del suo tesoro.
La nostra stella di latte e
di rosa.
Composta giovedì 24 gennaio 2013
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    in Poesie (Poesie personali)

    L'Amore nel buio

    Quanto timore in questo tempo,
    quanta incertezza nel guardarsi.
    Quanta illusione di sapere, di conoscere.
    L'amore è in fuga,
    lontano ormai.
    Le mani sono artigli e
    non carezze.
    Le dita soldatini al comando,
    non graffiano più sui muri vocali e consonanti
    ne dardi innamorati trafiggono le parole
    di cuori ebbri di... per sempre.
    Vuote, le panchine delle promesse, dei giuramenti,
    delle lacrime, dei perché...
    Alle fontane non s'odono sussurri
    ne rumore di baci al tepore dei lampioni,
    non cantano i corpi tra i fiori sciupati della prima volta.
    Si usa l'amore come Amore,
    lo si vuole veloce, non deve capire.
    Un attimo dopo deve negare.
    Si usa l'Amore come maschera
    dinanzi all'Amore che è nato nudo.
    Lo si cerca nel buio con il più bel fiore all'occhiello.
    Lo si offre nel buio come un tappeto volante,
    a bordo di fatua carta colorata.
    Lo si nasconde l'Amore, nel buio.
    Lo si chiama senza vergogna di se.
    L'Amore è l'immagine di infiniti volti...
    parla una sola lingua, non dissimile risposta.
    L'amore nel buio, è solo Buio.
    Composta mercoledì 16 gennaio 2013
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      Scritta da: Arturo Donadoni
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      Cosi non è mai stato

      Cammino nel parco,
      godo del tepore che mi regala il sole
      e sento che è già stato.

      Cammino sui monti,
      respiro il profumo di fiori,

      e sento che è già stato.

      Cammino al confine del mare,
      dalle onde mi lascio baciare,

      e sento che è già stato.

      Cammino sull'asfalto,
      sono circondato solo da cemento,
      respiro,
      ma non sento profumo,
      sento calore,
      ma non è tepore,
      Ho una stretta al cuore,
      ma non è emozione,
      non è l'emozione che mi dà la vista del mare,
      non è l'emozione che in cima ai monti io posso sentire.

      È paura,

      è paura perché sento che cosi non è mai stato.
      Composta domenica 27 gennaio 2013
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        in Poesie (Poesie personali)

        Il tuo messaggio

        Il tuo messaggio è negli occhi,
        intorno alla mensa dove sediamo.
        Il tuo messaggio è nelle rose che scegli
        per rivestire il talamo dei giorni e
        delle notti.
        Il tuo messaggio vive le stagioni, non cambia le parole.
        Il tuo messaggio è nel profumo dolce della domenica,
        odore di frutti, di fiori, di mieli che accarezzano i figli.
        Il fuoco, custode dei nostri abbracci,
        fanno sorridere.
        Composta domenica 13 gennaio 2013
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          in Poesie (Poesie personali)

          La libertà, dentro e fuori dal verso

          Ho goduto di questa notte che non mi lascia andar via.
          È qui stesa, mi tende ancora le braccia,
          ancora, il velo voluttuoso mi avvolge.
          Preda delle sue gambe, prigioniero del desiderio.
          Nuda, sospesa su un pentagramma invisibile,
          aspetta ancora carezze dalla mia mano,
          la nota che scriverà la fine senza fine.
          Galoppo sul colle dei suoi fianchi, la penna è una spada,
          il nettare dei suoi seni la verità.
          Il cielo è tutt'uno, il mare il nostro letto,
          le stelle una coperta, un pianeta la mia testa,
          il sole nel mio petto.
          Suona, al mio orecchio, la sua voce.
          Piange ora, il pianto delle nubi, racconta del fiume,
          canta delle onde, sospira del vento.
          Prega la pace dell'albero, respira la fedeltà del cane,
          parla, al mio orecchio, col silenzio della vita.
          Sarai libero poeta,
          libero, sussurra, solo dopo, che l'ultimo verso,
          avrai scritto.
          Solo dopo sussurra al mio cuore.
          Composta lunedì 21 gennaio 2013
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            Scritta da: Luigi Principe
            in Poesie (Poesie personali)

            E i giorni dopo il giorno della memoria?

            Altre meraviglie ci saranno
            funzionali al bisogno effimero
            di un adolescente in bilico
            fra sciagura e grandezza.
            Da ignoranti si poteva abbassare la testa, forse...
            Oggi
            quanto più crescono le conoscenze
            tanto più decadono le attenuanti.
            La logica del profitto,
            mostruoso equilibrio legale
            di un benessere fittizio,
            è la via breve per la catastrofe.
            In ebraico, catastrofe si dice: Shoah.
            Composta domenica 27 gennaio 2013
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              in Poesie (Poesie personali)
              Non so che fare,
              Quello che desideravo ê arrivato
              Inaspettato e violento, bello e solare
              Un petardo esploso in faccia, un sorriso stampato in faccia
              Crudele come sempre ma dolce come non mai
              Mi sento tranquillo
              Ma non mi sento felice
              Non ancora
              Lo sarò? 
              Lo pregherei in tutte le lingue
              Ma non le so
              So solo la mia di lingua 
              Che comprendo solo io 
              Chi tradurrà le mie parole al mondo? 
              Chi pregherà per me in tutte le lingue del mondo
              C'è qualcuno al mondo che mi comprende?
              Ho bisogno di parlare 
              Con qualcuno che mi capisce 
              Che fa capire a tutti ciò che provo
              Che traduca la mia anima
              Perché sola sta impazzendo 
              E inizia a non capire nemmeno se stessa

              Chi sta solo finisce per impazzire e non comprendere più ciò che esce dalla sua bocca
              E muore convinto di essere solo senza nemmeno se stesso

              Dove sei?
              Composta venerdì 30 novembre 2012
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                Scritta da: Edvania Paes
                in Poesie (Poesie personali)
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                Via da me
                Quelle stupide
                Parole sdolcinate
                Che corrodono
                più del acido
                Quei sospiri
                D'aria calda
                Che gelano
                Più della neve

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                Via da me
                Quelle mani sicure
                Che non toccano
                Quelli occhi attenti
                Che non vedono
                Quelle labbra morbide
                Che pungono

                Portale via
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                Le nostre notti insonni
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                Via da me
                I nostri castelli di sabbia
                Portati via
                Portati via da me
                Esci da questa gabbia.
                Composta lunedì 7 gennaio 2013
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Per oggi s^

                  Mi sono fatto un regalo,
                  non perché fosse un giorno speciale,
                  mi sono fatto un regalo
                  perché così mi andava.
                  Sono arrivato a stasera,
                  mi sono regalato un altro giorno
                  regalo non gradito
                  e neppure scontato,
                  che già mi sono pentito di essermi fatto
                  ma forse è stato
                  soltanto perché neppure oggi ci sono riuscito.
                  Composta domenica 27 gennaio 2013
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