Poesie personali


Scritta da: quasimodo
in Poesie (Poesie personali)
Mi prende una strana sensazione, mi prende che ultimamente invadi i miei pensieri, anche se ti conosco come un uccellino guarda il mondo la prima volta, ho paura a camminare sui rami del tuo cuore, non sono mai riuscito a volare, ho provato a camminare su molti rami, ma mi hanno sempre fatto cadere, mi sono sempre fidato e dicevo, ora posso volare tranquillo, perché ero convinto che avrei potuto reggermi a quei rami e che non mi avrebbero mai fatto cadere, invece eccomi qui, spaventato e deluso, ora che guardo te negli occhi mi sento terrorizzato, vorrei conoscere il tuo mondo per entrarci dentro, perché il mio ora mi fa schifo, vedere i tuoi occhi che brillano alla luce del sole, e scoprire, giorno per giorno, la tua anima, bella, pulita e profumata, vorrei riuscire a camminare ancora su un bellissimo ramo, ma ho paura che la storia si ripeta ancora, dammi il coraggio, la forza di far tornare le mie ali e aprirle senza il terrore di cadere giù, fai di me quell'uccellino che finalmente impara a volare, e che non ha più paura di ritornare sul ramo del cuore che più lo affascina!
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    Il servo di milano

    Il tavolo lungo
    quello del refettorio,
    stasera è prenotato.
    Sono già pronti
    al fresco in cantina
    gli avanzi di quell'altra cena.
    Il prezzo è,
    vino incluso,
    trenta denari a testa.
    Ci saranno onorevoli
    a farsi onorare
    e ruffiani a farsi notare.
    Ma solo dodici
    i più fidati,
    saranno al tavolo lungo
    insieme a lui.
    Lui
    che dopo l'ultimo tradimento
    e la brutta fine fatta dal sosia
    gira sempre armato,
    sta con le spalle al muro
    e vuole veder bene tutti.
    È già qui da un po'
    il ritrattista ufficiale
    della serata,
    è un tipo un po' strano
    dai lunghi capelli,
    ha un pennello in mano,
    lo punta ai muri,
    lo batte di punta sui tavoli,
    ci prende la mira.
    Gira intorno ed osserva,
    si siede e beve vino.
    Dice che
    dalle sue parti,
    in toscana,
    il vino è il migliore.
    Sembra che sia molto bravo
    ed è un pozzo di scienza.
    Ha già dato il nome
    al suo dipinto di stasera.
    L'ha chiamata ultima cena.
    Lo scriveva l'altro giorno il corriere,
    sempre ben informato,
    sulla pagina arte ed eventi.
    Un critico ha spiegato
    che il titolo sta a significare
    che poi passerà
    a fare soltanto paesaggi
    e sculture.
    Chi conosce bene il genio toscano
    sa che è anche un veggente.
    Dopo avere saputo del titolo
    ha fatto gli scongiuri,
    preparato le valigie
    e prenotato il primo volo
    verso il non so dove ma so quando,
    subito.
    Altri sono stati visti in fila,
    a bussare ad altre porte.
    Io aspetto stasera,
    per fare il mio lavoro,
    servire tutti al meglio,
    fare il mio mestiere,
    guadagnarmi il pane,
    il resto non m'importa.
    Composta venerdì 15 febbraio 2013
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)

      Ai genitori di

      Scusatemi
      ho ucciso,
      l'ho fatto per dovere,
      scusatemi l'ho ucciso,
      l'ho fatto con dolore,
      lo so che mi odierete,
      ma porto una divisa,
      non posso dire no,
      devo ubbidire.
      La legge appurerà
      se ho colpa oppure no
      c'è chi vi farà sapere,
      intanto io ritorno a fare il mio mestiere.
      Composta venerdì 15 febbraio 2013
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Ada Roggio
        in Poesie (Poesie personali)

        Ciao, ho bisogno di te

        Ciao, ho bisogno.
        Ho bisogno di te.
        Sei entrata a far parte di me.
        Ho bisogno della tua voce.
        Ho bisogno di quella pace che solo tu mi dai.
        Ho bisogno di parlare.
        Ho bisogno di rivivere.
        Ho bisogno che tu mi ascolti.
        Ho bisogno di rifugiare la mia anima.
        Ho bisogno di parlare.
        Ho bisogno di ritrovarmi.
        Ho bisogno di ricominciare a vivere.
        Ho bisogno di te.
        Tu mi porti in vita.
        Ho bisogno di te.
        Composta giovedì 7 febbraio 2013
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Ada Roggio
          in Poesie (Poesie personali)

          Oltre il mio respiro

          Sarò anche vecchia e stanca.
          Grossa, trasandata.
          Solchi che disegnano il mio viso.
          L'argento tra i capelli.
          Mani rugose, incallite.
          irriconoscibile.
          Nel mio cuore c'è in un angolo nascosto tutto l'amore che ho per te.
          Oltre il mio respiro non avrà mai fine.
          Composta giovedì 14 febbraio 2013
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)

            I troppi

            C ' è chi ogni giorno
            si china al lavoro
            e si spacca la schiena,
            e chi ogni giorno
            si inchina a un potente
            per tenere la scena.
            C'è chi sta in chiesa
            e prega,
            chi va in giro e frega.
            Ci sono uomini con la tonaca
            che ascoltano i peccati
            e danno il perdono
            in cambio di tre ave
            e tre gloria.
            Ci sono uomini
            con la gonna corta e la parrucca
            che battono i marciapiedi,
            che ascoltano e danno il piacere
            in cambio di 50 euro.
            Ci sono uomini in divisa
            che difendono
            uomini divisi
            e che dividono.
            Di quanti uomini
            sono fatti gli uomini.
            Uomini senza più certezze,
            vinti,
            o condannati
            da uomini peggiori.
            Uomini decisi
            che giocano sulla pelle degli indecisi,
            uomini pecora ed uomini lupo.
            Uomini senza donne
            perché
            altri uomini hanno troppe donne
            e uomini che fanno danni.
            Uomini disonesti
            che colpiscono gli onesti
            ed uomini persi
            perché hanno perso,
            uomini
            che dormono in alberghi a 5 stelle
            con i soldi rubati
            ad uomini che dormono nelle stalle.
            Ci sono uomini che sono uomini
            solo perché lo dice il documento
            ma sono mostri per il comportamento.
            Ed hanno vinto.
            Composta venerdì 15 febbraio 2013
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie personali)

              Tuttora il mio cuore malmesso

              Tuttora il mio cuore malmesso
              tra sentieri di ricordi, somaro
              va avanti e in dietro e si stanca
              vivide troppe malinconie
              tra pendii temporali sconnessi
              gli parlano di irrintracciabili ieri.

              Come bellimbusti, vecchi moti nell'animo
              vano sospirano per miracolo e vanno via
              nel corso delle cose avvenute
              irrequieto mi sono perso e invecchiato
              fallito in tutto, ancora devo pensare
              senza aver mirato e raggiunto una meta.

              Da tempo giornate silenziose
              passano fredde e piovose
              nubi basse coprono il cielo
              di cose che mai furono vaneggio
              stremato, cimentarmi più non so
              a inutile fantasticare domani.

              Sbronza attraversa il mondo la vita,
              senza pause, inciampa si rialza e ricade
              in un illuso e colmo andare insensato;
              in sé già porta il distacco l'atto creativo:
              nell'attimo in cui sono concepiti
              per le metropoli del nulla, scarnati
              muoiono i sogni il piacere e l'amore.

              Eh!... nasce e vola l'uomo per l'esistere
              e incredibile ben presto scompare
              come l'uccello che abbandonato il nido
              poi più traccia visibile lascia oltre la scia!
              Fossi matto divenuto del tutto
              ora non saprei lucido chi sono.

              Oh potessi cadere con il cuore
              e la mente in un lungo letargo
              resterei incosciente e in quiete:
              prenditi tutto per sempre possente oblio
              posso fare a meno dell'ombra che sono
              e più non è tempo di implorare fughe e ripari...
              Composta domenica 10 febbraio 2013
              Vota la poesia: Commenta
                in Poesie (Poesie personali)

                La fine

                Scorta alla corte,
                la corte si muove con scorta.
                Protegge il più forte
                la gente di scorta.
                Scorta che scorta,
                e per mestiere
                si scorda chi scorta.
                Cammina la scorta,
                scorta spesso lo scarto.
                Accompagna il peggiore
                la gente di scorta.
                Scarto con scorta,
                scorta di carta.
                Ma è corta la scorta
                perché è lunga la fila
                della gente in rivolta.
                E sconvolta,
                ha paura stavolta
                la corte
                non più protetta da scorta.
                Composta venerdì 15 febbraio 2013
                Vota la poesia: Commenta