Poesie personali


Scritta da: circe
in Poesie (Poesie personali)

Mediterraneo diving center

Scavato da ingordigia umana e acqua,
saccheggiato ogni suo sogno
Nadir è un pezzo di ferro corroso dalla salsedine
con la speranza ancora in tasca, pagata a peso d'oro
l'ago della bilancia ora punta immobile lo zero
nemmeno ai pesci rimangono ossa da spolpare
giace assieme a molti altri,
memorie di uomini affondate in un miraggio
ancorate a questo mare in grembo alla terra
un cimitero senza croci dove non si celebrano funerali.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Mauro Albani
    in Poesie (Poesie personali)

    Luce

    Non posso dimenticare i tuoi occhi
    Non posso dimenticare la tua gioia
    Non posso dimenticare la tua voce
    Non posso dimenticare le tue mani
    Soltanto ora che il vento cancella la nebbia dai miei pensieri incontro la luce dei tuoi occhi
    Pensarti come tu mi hai pensato
    riempire l'anima dei tuoi colori e soffrire per non poterti sfiorare ancora una volta
    Troppo crudele è il tempo quando svuota la sua clessidra mi guardo e vedo un volto come tanti la luce è scomparsa insieme a te
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)

      L'attesa della sera, l'attesa del mattino

      Paola crea castelli di carta,
      quando non ha di meglio da fare,
      glielo chiede la sua mente confusa.
      Paola indossa abiti bianchi
      per non essere vista di giorno.
      Io resto a casa
      e cerco di dormire,
      un po' perché la notte non dormo
      ed un po' per non vederla di giorno
      in giro col suo abito bianco.
      Paola ritorna la sera,
      la prima cosa che fa
      è vestirsi di scuro,
      per intonarsi all'atmosfera di casa.
      Cucina per me
      solo per dovere,
      non ci mette impegno,
      ma a me cosa importa come cucina,
      anch'io ho già mangiato,
      da solo.
      Lei lo fa
      perché lo ha promesso all'altare,
      del resto quando torna ha già cenato,
      col suo uomo di sempre,
      o quello "per caso".
      Oggi ha fatto l'amore,
      lo vedo dai cerchi degli occhi.
      Forse lo ha fatto a casa di lui,
      oppure ha scopato qualcuno
      in un albergo da poco
      o in un'auto in un bosco.
      Non so più niente di lei,
      e forse non voglio sapere.
      A letto la sfioro
      ma solo per sentirne il calore,
      anche da questo
      ho conferma che ha fatto l'amore.
      Si volta di schiena e dorme,
      oppure vuole scherzare,
      ma giusto il tempo necessario
      per farmi stare male.
      Io sto sveglio e penso,
      dormirò da domani mattina,
      quando la vedrò ripartire.
      Composta martedì 19 febbraio 2013
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        Un giorno da svitare

        Il gufo in soggiorno
        ha staccato la testa al cucù,
        odia gli svizzeri di legno.
        Per colpa sua
        non so più che ore sono.
        Forse
        per non farsi odiare
        più di quanto io già lo odi,
        il gufo assassino
        mi ha ricordato
        che compirò gli anni alla fine del mese.
        Ma ho deciso di annullare la data,
        non mi sento pronto.
        Quel giorno non mi farò trovare
        né da amici
        né da fiorai e pasticceri.
        Starò chiuso in un luogo sicuro,
        a farmi curare il mio male inventato
        dalle infermiere del piacere,
        con reggicalze e calze nere.
        Passerò il tempo sdraiato,
        insieme a false coccole
        a pagamento
        e bottiglie vere da vuotare.
        Mi costerà sempre meno
        che farmi derubare ancora un anno dal tempo,
        che con precisione da cucù svizzero
        ogni anno in quel giorno riappare
        e mi impone di subire.
        Composta martedì 19 febbraio 2013
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Leonardo Cantoro
          in Poesie (Poesie personali)

          Il niente è il tutto

          Non c'è stato niente
          se non il silenzio
          cullato dalle onde del mare
          e noi
          E li nel caos infernale
          di quel silenzio
          l'anima a prendere voce.
          Scambi di sguardi,
          voglia di volare,
          accarezzare il suo viso
          e sfiorare la sua bocca
          per perdersi negli istanti
          di una vita.
          Quella vita che in parte
          è trascorsa ormai
          a lasciare spazio al domani.
          Io e lei a tenersi le mani
          a guardare quel mare
          tanto desiderato,
          e nel silenzio
          così come allora
          sentirsi l'anima e il cuore
          d'amore colmato.
          Composta domenica 3 febbraio 2013
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Lidia Filippi
            in Poesie (Poesie personali)

            Aspettando primavera

            È tèpida l'aria quest'oggi
            e coraggiosi raggi di sole da lontano
            bucando il velo delle nubi
            aprono sprazzi di sereno.
            Cespugli coperti di turgide gemme
            si lasciano baciare dal primo tepore,
            a poco a poco
            regalano il loro incanto
            disserrando perule
            e il tenero cuore mostrando.
            Svolazzano a nugoli
            fra i rami degli alberi ancor brulli
            allegri passerotti cinguettando
            ad annunciare il ritorno della bella stagione.
            Ancor dormiente rinsecchita e gialla
            L'erba offre rifugio a bianche pratoline
            e timide violette
            che al primo venticello della sera
            infreddolite,
            chiudono le corolle.
            L'amata primavera incede
            col suo vestito nuovo
            ed ogni cuor ne è lieto.
            Spaziano nel pensier d'ognuno
            dei più bei colori,
            stormi di farfalle in danza
            e il loro volo
            crea nelle stanze dell'anima
            coreografie stupende.
            Composta venerdì 15 febbraio 2013
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Ciro Orsi
              in Poesie (Poesie personali)

              Risveglio

              Il sole mi accarezza
              al suo primo apparire
              fuggono in fretta le ore
              fredde della notte
              riprende la vita al risveglio.
              Voci, rumori, suoni familiari
              tutto è consueto,
              ogni cosa al suo posto,
              il gatto mi guarda dal vetro
              e controlla le mie mosse,
              non manca niente,
              oggi come ieri sembra
              un copione già scritto.
              Cosa sarebbe il risveglio
              se ogni giorno
              tu non sentissi dentro
              questa impressione di eterno?
              Composta mercoledì 20 aprile 1966
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Ciro Orsi
                in Poesie (Poesie personali)

                Mare

                Si distende sereno il mare
                lontano nella linea d'orizzonte
                si confonde all'azzurro del cielo,
                non ruggisce l'onda
                ma pigra con molle sciacquio
                accarezza l'arida sabbia
                che ieri, con gravida onda,
                ha percosso furioso per ore.
                Mi avvicino alla riva
                a toccare quelle acque
                che piano ricoprono
                le impronte dei passi
                a lavare tutto e dimenticare
                ogni attimo di un incontro
                senza ieri e senza domani.
                Quando è stato?
                Possibile che sia tutto finito?
                L'onda del mare
                è ingannevole amante
                e dispone a capriccio, per caso,
                momenti di placide armonie
                comprese tra cielo e terra infiniti
                e devastanti colpi improvvisi
                che chiudono la vista
                d'ogni possibile orizzonte.
                Composta sabato 2 aprile 1966
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Sir Jo Black
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Sul filo

                  Filo teso sulla strada,
                  equilibri;
                  braccia nell'aria,
                  vita.

                  Nel vuoto del dolore,
                  neri baratri;
                  scorre sul filo
                  tempo.

                  Nello spazio di emozioni,
                  alate vette;
                  scorre sul filo
                  tempo.

                  Nel pieno di sensi,
                  calde notti;
                  scorre sul filo.
                  tempo.

                  ...

                  Nel buio di sensi,
                  fredde notti;
                  scorre sul filo
                  tempo.

                  ...

                  Senza paura di cadere,
                  nel mondo a braccia tese
                  mani colgono e vive anima.
                  Composta domenica 17 febbraio 2013
                  Vota la poesia: Commenta