Poesie personali


Scritta da: Rosanna Tafanelli
in Poesie (Poesie personali)

Quarant'anni dopo

Strana magia, stasera. amici cari.

Nella mente mi scorrono i ricordi
in un viaggio nel tempo all'incontrario
e vi rivedo tutti a diciott'anni,
gli occhi splendenti ed il cuore acceso.

Ad uno ad uno mi sfilate accanto
e ciascuno di voi mi porge in dono
un frammento lucente di quei giorni,
un'emozione verde e preziosa.

Mi riportate in mente le risate,
le lacrime, le gioie, le speranze
di noi, abbracciati alla nostra giovinezza,
come se non dovesse mai finire.

Nell'inizio del viaggio della vita
abbiamo preso assieme la rincorsa,
incoraggiati dal solo ideale
di farci onore, ognuno a modo suo.

Passati quarant'anni resta intatto
il senso di quel tempo che non torna,
ma che ci ha visti uniti in un affetto
su cui non vedo i segni dell'età.

Nel mio viaggio nel tempo all'incontrario
ho visto tutti noi come eravamo,
ma questa sera, ora come allora,
gli occhi splendono di lacrime e sorrisi.

Strana magia, stasera, amici miei.
Composta sabato 26 gennaio 2013
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    in Poesie (Poesie personali)

    Bruciavano le idee

    Un foglio immacolato e violini lontani,
    idee bagnate d'inchiostro
    sulla tua camicia smessa.
    Ti adagio qui fra le tempie
    tumulto del giorno
    appena morto,
    senza un vuoto stropicciato sul letto,
    senza un goccio di gin sulle labbra,
    senza un vetro opaco puntellato dalla pioggia.
    Un corvo gracchia fra i sibili del vento,
    poi il silenzio invade i campi,
    si allunga fino in casa davanti al focolare
    dove una solitaria fiammella
    brucia viva e triste d'ispirazione.
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      Scritta da: Ciro Orsi
      in Poesie (Poesie personali)

      2 Novembre

      Un fruscio indistinto si leva
      nella città dei morti,
      tra i viali odorosi
      di resine e viole di vario colore.
      Nel giorno dei defunti
      è la festa dei vivi
      a rallegrare il silenzio delle croci
      di eroi sconosciuti
      in attesa d'un fiore.
      Nei discorsi sommessi dei vivi
      scintille di ricordi
      nomi amati per sempre
      memorie di dolori
      soffocati dal tempo
      e pianti disperati
      per troppo recenti abbandoni
      nel giorno dell'illusione
      di festeggiare i morti.
      Composta sabato 2 novembre 1963
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        Scritta da: Ciro Orsi
        in Poesie (Poesie personali)

        Tempo d'estate

        Nuovi incontri tra volti sconosciuti
        nel sole d'agosto
        tra le onde di un mare immenso
        oggi è tempo d'estate
        vive il sogno dell'inverno lontano
        nelle lunghe giornate
        a parlare di niente;
        di sera il sorriso delle stelle
        ti cattura dall'ampia volta
        del teatro all'aperto
        e ti spinge a cantare
        motivi d'amore di anni passati.
        Quante volte l'hai sentito
        prima d'allora, quante volte,
        hai provato ad abbandonarti
        per tornar poi, sempre,
        inevitabilmente,
        alla tua eterna solitudine.
        Anche quella volta sbagliasti
        rincorrendo lei
        in un folle delirar dei sensi
        la rincorresti ciecamente
        e quando ti sembrò d'averla raggiunta,
        svanì, nel vuoto e nel silenzio,
        come già altre volte.
        Composta venerdì 27 agosto 1965
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          in Poesie (Poesie personali)

          L'arcangelo

          Mentre stanno in poltrona
          ad una conferenza sul nulla
          qualcuno si trascina sfinito per strada.
          Mentre si fanno fotografare nei ristoranti
          qualcuno fruga nei cassonetti,
          mentre sono in vacanza
          qualcuno si è dato fuoco.
          qualcuno si è impiccato,
          qualcuno muore di crepacuore,
          o si è rovinato.
          Mentre parlano di giustizia
          qualcuno ruba,
          e non paga.
          Mentre loro litigano
          e fanno il quotidiano esercizio di cattivo esempio
          qualcuno chiude la porta di casa
          per l'ultima volta.
          Ma chissà che non ci sia qualcuno
          che si incazza davvero
          e pensa
          a come organizzare la loro ultima volta.
          Composta domenica 17 febbraio 2013
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            in Poesie (Poesie personali)

            Avventura sventurata

            "da dove vieni?"
            "Sono olandese,
            come il formaggio",
            che frase banale.
            Ma mi era sfuggita,
            che figura di merda.
            Non ci fece caso,
            donna intelligente,
            o forse il mio inglese
            era poco comprensibile
            e mi aveva salvato.
            A letto fu un fiasco,
            non ero pronto
            o forse fu un fiasco e basta.
            Io lo capivo l'inglese,
            -you have done it seven times-
            È rimasta una sciarpa,
            ancora la porto
            mi avvolge il collo il suo ricordo.
            Composta domenica 17 febbraio 2013
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              in Poesie (Poesie personali)

              Il sogno da sveglio un mattino che piove

              Strada di sanpietrini,
              il bagnato per terra,
              dietro di me si apre un portone,
              esce un uomo,
              va di fretta,
              non mi nota,
              o forse sono invisibile.
              Mi si apre davanti una piazza con tre chiese,
              altissime,
              mattoni rossi ma color pietra,
              ho la vista confusa.
              Alla fine
              mi rendo conto che non sono tre
              le chiese,
              ma una che mi si para sempre davanti.
              Io sono nel mezzo di qualcosa,
              intorno c'è il vuoto di un posto che ancora resiste a cemento e ponteggi,
              ma ha gli anni contati,
              la lebbra è in arrivo.
              Mi si annebbia la vista
              o forse è la nebbia
              che mi para alla vista.
              Non hanno porte per farmi entrare
              le tre chiese,
              o forse una.
              Non ha uno sbocco da dove farmi uscire
              la piazza.
              Mi si è chiusa intorno,
              morirò di preghiere,
              dentro il sacro anello.
              Composta domenica 17 febbraio 2013
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                in Poesie (Poesie personali)

                Il lunedì mattina in paese

                È un mercato fatto di voci,
                offerte strillate.
                Intanto i gatti ignorano i topi.
                Sotto banchi di verdure e semi,
                di salumi e formaggi
                cani accucciati
                ignorano gatti e topi
                in attesa del banchetto dei resti.
                Tacito accordo
                con chi deve pulire la piazza
                un'ora d'attesa
                senza nulla toccare,
                perché cani gatti e topi possano banchettare.
                Ma intanto tutto è in piena funzione,
                "venghino venghino" a toccare con mano
                da noi trovate i prodotti migliori,
                i prezzi più adatti alle tasche di tutti.
                I capannelli davanti ai più bravi,
                gli incontri per caso
                come spesso succede.
                Venditori di tappi
                per bottiglie vuote.
                Suonatori di posate
                vendute in tre pezzi.
                Non ha interesse al mercato,
                non vuole camminare
                la mia compagna di oggi,
                sta seduta a bere,
                e parlare.
                Parla con un clandestino invisibile,
                la sua nuova conquista,
                parla da sola
                ed anche ai suoi piedi.
                Gli succede spesso negli ultimi tempi
                ma solo se arriva al secondo chinotto.
                Io sto attento a non provocarla
                e la riporto a casa ubriaca,
                la metto sul letto
                e chiudo la porta
                la lascio a finire i discorsi iniziati.
                So che domani
                sarà in piedi di nuovo,
                pronta a farsi il suo primo chinotto
                direttamente dalla bottiglia.
                Ma intanto stanotte
                dormirò sul divano,
                ho già preparato il sogno più adatto,
                uno di quelli che tengo in cantina
                e stappo soltanto per le occasioni speciali.
                Composta domenica 17 febbraio 2013
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