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Scritta da: Bramante

Scriverti

Posso scriverti, per esempio che sei bella
o che mi manchi più dell'ago al suo cotone
ma non posso scriverti che mi addolora
quando esco a cercarti negli occhi delle donne
e far ritorno a testa bassa come un bambino
Posso dirti che dormo su letti di glicini
o che l'aria che respiro sa di te e di me
ma non posso dirti che le mie albe sono aghi
di ghiaccio che emergono dal cuore
Se ti scrivo la mano si contorce e il cuore avvezza
Come il merlo canta l'amore alla sua compagna
nel mio castigo, la follia d'averti
è il mio canto d'amore.
Mariana Nechita
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    Scritta da: Bramante
    Donne al sole
    come una beffa
    incenerite
    nel fossato
    da rozze mani
    dall'aspro odore
    Accecate da spine
    che vendono la vita
    che nulla vale
    Calpestate
    come aiuole
    Amaro è il conto
    da pagare
    senza sconto
    mentre luccica
    la vita è aspra
    Capolavori
    di donne
    che valgono
    diamanti
    Il mondo
    ha il loro volto
    tenero e selvaggio
    come gatte
    innamorate
    nel cesto il cuore
    di fragole mature
    sempre pronte
    ad essere mangiate
    dai finti diamanti
    di questo mondo
    infame.
    Mariana Nechita
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      Scritta da: Bramante
      Prenditi la pelle che tenevo addosso come fosse il tuo corpo.
      Lasciami solo,
      perché da solo io posso ritrovare la notte e il giorno che si rincorrono di nuovo.
      Posso così tornare a bere alla fonte l'acqua limpida di sorgente,
      correre nei prati a crepapelle
      sorridere di me come un pazzo
      tornare a perdermi nel mare per ore a infrangermi con lui nelle tempeste
      ad amarmi ed ad ascoltarmi
      quei silenzi che facevano di me un uomo.
      Mariana Nechita
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        Scritta da: Bramante
        Sono io quella spilla che t'addolora
        quella stilla che ti gocciola dal cuore
        che s'aggrappa agli echi che ritornano
        come lupi affamati accerchiano la preda
        nel labirinto miserevole dell'anima
        tra le pareti squallide senza più colore

        Sono io il sale che ti sana le ferite
        come balsamo spalmato sulla pelle
        quello che ti strappa il cuore e poi lo cuce
        che ti naviga le vene e poi ti arrena
        quello che ti sfarina la vita dal granaio
        e poi la inforna come pane d'amore

        Sono io il fiume che ti straripa gli orli
        ti ricama e poi ti ricompone come trama
        Sono io quella punta di diamante
        che ti taglia dentro l'ardesia come burro
        Quello che ti fa salire come aquilone
        nell'immenso tra le rondini del cielo

        Sono io la forza che ti scompone i limiti
        un raggio che ti arriva al cuore in un un sorriso
        Terra riemersa di un divino Paradiso
        di occhi vergini che sfogliano le pelli
        onde su onde, mai amate, immacolate
        palpiti di cuore e sfogliatelle di poesie.
        Mariana Nechita
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          Scritta da: Bramante
          Voglio amarti e attraversarti
          vicino alla pelle l'anima
          scomporti la trama dei respiri
          e ricomporti come bruma
          gli orli dei sorrisi sulle labbra

          Salirti fino agli occhi
          e discenderti nel cuore
          tuffarmi nel tuo immenso
          smarrirmi nei sogni e nei sussurri

          Disarmarti la mente di follia
          navigarti sulla pelle e ricamarti
          sull'empireo seno tuo di marmo
          gocce di cera calda come pioggia

          Spegnere i rumori con il mare
          lacrime di poesia ogni parola
          è così che voglio amarti.
          Mariana Nechita
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