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Scritta da: Bramante

Viole

Sul... selciato,
le consumate scarpe
calpestano le viole
mentre da ponente
il vento prende forma
e spazza via le impronte,
dai vicoli cuneiformi del passato
s'insinua un'acre fumo nero
che tutti han respirato
il male invisibile mai amato
lasciato al sole del sagrato
Povere viole!
dove il male respira altro male
nessuna primavera rinnova più la vita
nel freddo smarrirà le coordinate
non s'alzerà al sole più nessuna viola.
Mariana Nechita
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    Scritta da: Bramante
    Per l'ultima volta, solo l'ultima
    fammi pascolare l'anima,
    voglio ritrovare quel diamante
    che mi ha accecato gli occhi
    sfarinandomi il cuore alla radice

    Voglio amarti senza pelle
    sul prato di gigli bianchi come neve
    solcherò ogni vena fino alla gola
    del piacere che di pazzia urla ancora

    Come piuma la bocca s'incollerà
    sul miele impigliato nei sorrisi
    soffocherò quei crepiti di fuoco
    che lento mormora il tuo cuore

    Come un giglio il tuo sorriso
    dal gambo ne staccherò la linfa
    che berrò nelle sconsolate sere
    dei freddi inverni che verranno

    Mi tratterrò un solo istante
    il tempo di penetrare il cuore
    come una spina toccarne il fondo
    e ricamare un giglio alle pareti
    ridarti quel sorriso sterminato
    per farne pane da sfamare.
    Mariana Nechita
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      Scritta da: Bramante
      M'inginocchierò ai tuoi piedi, strega,
      zingara magica dagli occhi neri
      scivolosa e misteriosa insinuante
      donna splendida e offuscante
      mi rubi l'anima e la vendi
      barattatrice d'una gitana.
      Orecchini rumorosi e unici
      penzolanti come ciliegie al sole
      bocca fumante al freddo nebbioso.
      Entrerò di notte dalla finestra socchiusa
      ti riconoscerò dal tuo odore unico e pungente
      mani lunghe e affusolate che ruberei
      per avere sempre le tue carezze;
      m'avvicino silente al tuo giaciglio
      al tuo soffice cuscino di vermiglio.
      E sei così bella che più bella non c'è
      e m'incanto a guardarti alla luce d'un lume
      e ti sfioro le labbra con la mia bocca
      mi tufferei fra i tuoi lunghi capelli neri
      ma trattengo lo spirito guerriero
      sei una gitana dura d'aprire
      e soffoco nel languido desiderio
      d'avere la tua pelle alla mia bocca.
      E vorrei volare, danzare, piangere e ridere
      con te respirare un solo respiro.
      La sottana strapparti
      ma ho paura di svegliarti
      e sognando di averti
      m'accontento d'amarti.
      Mariana Nechita
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        Scritta da: Bramante Poesie
        Inciampato nell'errore di chi ha amato veramente
        ho maledetto il mio cuore per il troppo dedicarti.
        Senza vergogna ho mendicato i tuoi respiri
        frammentando il cuore mio e senza sangue
        apparente e vago sembrava il domani
        nessun progetto troppo dolore.
        Rancore amaro di chi non ha capito
        disillusa rondine che ha volato troppo in alto.
        Lesinare vita strugge e spezza le vene delle mani
        in un vorticoso finire, i miei ultimi lamenti
        soccomba la vita che deraglia e piomba.
        Mariana Nechita
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          Scritta da: Bramante
          Voglio amarti adesso
          Prima che le luci spengano
          negli occhi la loro evanescenza
          Prima che l'inquieto fiume trasbordi
          e ammagli del tutto il cuore
          Prima che la pioggia tocchi la sabbia
          e sparisca come spariscono le urla nel deserto
          Prima che ogni lacrima abbia la sua croce.
          Voglio vedere il tuo respiro fermarsi
          Voglio dormirti dentro e sognarti
          Volare sulla tua immacolata pelle
          e sbottonarti l'ultimo pudore
          Fuggire dal mondo e dal suo rumore
          Prima che gli inverni senza luce
          gelino le labbra prima dei baci
          Prima che il vento trovi spifferi in cui fischiare
          e mi distragga dal frumento dei tuoi occhi
          che diventi pane ogni giorno per sfamarmi
          Prima che il mare copra le nostre impronte
          o un gabbiano si stacchi dal tramonto
          o che i gigli diventino vermigli.
          Mariana Nechita
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            Scritta da: Bramante
            Questa notte spiego le ali e volo,
            taglio come lama l'ammantata aria
            che impotente cede senza opporsi.
            Un'argentea scia illumina la notte
            e resto sospeso come per incanto.

            Delicati sbuffi diffondono i respiri
            violini di poesie sprigionano rime
            risvegliano angeli dai sonni ancestrali
            fondono i sogni e illusioni di vita,
            lamenti di occhi in silenziosi pianti.

            Volteggio tra nuvole a boccioli
            come farfalla su petali d'amore
            in attesa che nevica polvere d'oro
            moltitudini di silenzi come arcobaleni
            compongono musiche che nessuno ascolta.

            Evanescente festa con zampilli di luce
            sciorinano indissolubili profumi
            nell'aria come spuma marina
            leggera sostanza che copre il sogno
            sprazzi di luce trafiggono le pupille.

            Ciò che brilla non solo arde,
            è visione ammagliante dei sogni
            e prima che l'aurora svergini la notte
            deraglio e m'areno su sabbie dorate
            rapito dai suoni dei violini del mare

            faville senz'anse m'allagano i sogni
            che notte...!
            Mariana Nechita
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              Scritta da: Bramante
              Hai amato in ogni luogo
              e in ogni battito di cuore.
              Hai amato dolcemente
              quando ti veniva in mente
              e l'hai fatto perdutamente.
              Hai amato tra le sabbie
              e nelle onde dei mari,
              hai amato le tue passioni
              e le tue folli visioni,
              hai rapito pensieri
              e hai pianto volentieri.
              Hai fatto rabbrividire...
              Hai amato senza nulla cercare
              Hai amato di notte
              sotto i cieli di stelle
              mentre le onde nel vento
              ti increspavano la pelle.
              Hai amato ogni istante, ogni respiro
              senza guardarti dietro,
              hai preso occhi, anime e menti
              hai lasciato cuori nei lamenti
              ed ora sei sepolta da i tormenti.
              Mariana Nechita
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                Scritta da: Bramante
                Se il dire dovesse sciogliere i grumi appesi al cuore
                se il guardare dovesse tracimare gli argini dello sperare
                se ascoltare vuol dire sperare di non trascinarsi a fondo
                se piangere insieme toglie le lame infilate nella gola
                non più illusioni né neve sulla pelle, soltanto luce
                ch'abbaglia e smunta il sangue lasciando passare il sole.
                Mariana Nechita
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                  Scritta da: Bramante
                  Rughe senza fine
                  Solchi disperati
                  Eco che sprofonda
                  ... Sangue e lacrime
                  trattengono il dolore
                  frammentato nelle pieghe
                  Ma quando incontro il tuo sorriso
                  comincia l'infinito mio bel viso
                  e l'inspiegabile dolore sparisce
                  cullandomi d'amore, d'amore
                  Tramonto e aurora è tutto in te
                  Effimero dolore vola nell'inferno
                  lasciando entrare i divini fiocchi
                  del tramonto lago dei tuoi occhi.
                  Mariana Nechita
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