Scritta da: Blu Finch
in Poesie (Poesie anonime)
Non voglio che tu ti sforzi
per capire i miei sentimenti
ti chiedo solo uno sguardo
perché
guardarti... è come sognarti.
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Non voglio che tu ti sforzi
per capire i miei sentimenti
ti chiedo solo uno sguardo
perché
guardarti... è come sognarti.
Vorrei riempire il mondo di colori i più vivi i più accesi...
unirli in un'unica emozione... quella che ho dentro
dirompente... violenta... energica... vibrante...
incoraggiando i dubbiosi...
facendo demordere gli stupidi e i prepotenti...
sorridendo con beata consapevolezza...
consapevole della forza che ho dentro... guardando negli occhi chi mi sta di fronte
senza mai abbassare lo sguardo con chi ha paura del proprio essere...
la nostra forza interiore nasce dalla consapevolezza di ciò che siamo e agiamo...
Sognando un'altra vita
sognando un'altra me
strappare l'anima con le mie stesse mani
rubare la pelle di altri
nascondere la mia voce.
Sono un'altra
sono un'altra da me
non posso più essere io, me
chi sono
sognando un'altra vita
sognando un'altra me
strappare la mia faccia. La mia identità
nascondere i miei pensieri
rubare le passioni di altri, per invidia
sono un'altra da me
non posso più essere io. Me
chi sono
ricostruire quello che è stato strappato
ricucire la mia pelle, la mia faccia, la mia anima
ritrovare i miei pensieri, le mie passioni
chi sono
cosa voglio io
cosa vogliono gli altri
mi addormento sperando in che cosa?
Domani, avrò il coraggio di rinascere, vero?
Già, un domani
che rimarrà sempre
domani.
La vita è come il sole.
Il sole spunta timido all'orizzonte, dapprima è piccolino, poi con il crescere delle ore si sviluppa, si rinforza... ma dopo, pian piano, regredisce fino a scomparire dolcemente dietro l'orizzonte...
Stelle
sulle punte piegate
sorrisi donati
amori
mai incontrati
ora ombre
generose
di tristi giorni assolati
pietoso cotone
bianco
il vostro viso accarezza
freddo
l'abbraccio
che vi ha rubato.
Doniamo a lei melodia
senti che perfezione
nel freddo silenzio della notte
questa non è finzione.
È invidiosa della luce dei nostri occhi
quando stentano
ma come un lampo di fuoco
s'incontrano.
Energia negli sguardi
gioia e stupore
sento il cuore che trema
è la dolcezza nel suo candore.
Luce bianca mi accarezza
sole e magia
per chi non capisce
negare sarebbe follia.
Sorridono i miei occhi
quando all'improvviso
come una piuma
mi sfiori il viso.
Alzo le labbra al cielo
lentamente sfilo il velo profumato
che come un masso
per lungo tempo mi ha soffocato.
Adesso posso gridare
come non ho mai osato
senza costrizioni
ed un reale sorriso vien liberato.
Vago,
persa e affamata di immagini svanite.
Ricerco disperata
la mia essenza di donna.
Ritrovo uno specchio mascherato,
mi si para innanzi,
sollevo il velo...
Non ho più passato,
non ho più il mio nome,
non sono mai esistita.
Lusinghiera e dolce la notte appena passata,
Di poche parole e semplici consigli, porta in dono la soluzione per una passione fatata,
Siamo carne e dipendiamo da labbra,
Corpo candido dall'anima incantata,
È profondo questo sentimento e lo proteggo dentro me,
Vorrei tanto poter dire ma è li e lo tengo al sicuro,
Gelosamente e ad ogni costo custodisco un segreto,
Al quale solo Il tuo sguardo potrà avere accesso.
Fu così che l'incontrai
Un uomo bizzarro
Bimbo entusiasta
e vecchio dispotico
si professò crudele
si piegò all'amore
Un uomo fragile
Dimostrarsi tenace
Rivelarsi desolato
Anche se la tenacia non gli mancava
Una volontà malsana:
Celava il suo dolore
Ambizioso e rassegnato
l'ego come priorità
Privo di mezzi termini
Presume di sapere dal suo vissuto
Sa: non ciò che si pensa possa sapere
Narro di un uomo colmo di vita
che me l'ha trasmessa
Quest'uomo grande
è un uomo semplice
Conoscerlo è un illusione talmente appagante
Vorrei Amarlo.
Scorre ma è fisso,
Sembra in movimento,
Cambi prospettiva,
Ma è sempre lì,
Ho attraversato più universi,
Cercato in mondi e mondi
Ma nulla, torno sempre lì
Immerso nel pensarti voglioso di starti accanto.