Cara terra mia

Cara terra mia,
sono dovuta allontanarmi dalle tue braccia, dal tuo calore,
e sai perché? Perché purtroppo non hai avuto i mezzi, per mantenermi,
ma io sono forte sai? Sono tua figlia e come tale sono "capa tosta"
non mi lascio abbattere, mi sono rimboccata le maniche a 16 anni,
Noi, figli d'emigrati,
partiamo da quella loro amata terra d'origine!
Prendiamo il treno e via di nuovo,
alla vita di tutti i giorni...
Pensiamo ai belli ed ai brutti
momenti trascorsi
scende qualche lacrima ma
d'altronde è normale
Piangere ci aiuta a sfogarci,
ma in realtà non serve
perché soltanto il treno ci riporterà
in quella nostra amata terra!
Guardare le foto stringe
il cuore dal dolore,
vorremmo qualcosa d'impossibile,
ma, prima o poi tutto, ritornerà
al suo posto e, prima o poi,
anche noi torneremo nella nostra terra.
Anonimo
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Stefano Atzeni

    Come una Rosa...

    Questa è per Te piccolina,
    una frase che nella sua essenza
    racchiude tanto Amore...
    Tenera come i petali di una Rosa
    e dolce come un tuo abbraccio...
    Ti amo.
    E in questo pensiero si nascondono
    tanti baci che addolciscono
    le labbra... e tante coccole,
    da riscaldare il tuo corpo.
    Tutto questo angioletto sarà
    possibile,
    non appena riuscirò a planare fra
    le tue braccia."
    Anonimo
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Lucrezia M.
      Tra le onde del mare
      Strazianti i tuoi tormenti si perdono
      E il vento tra le chiome
      Ricorda i tuoi lamenti

      Tra gli scogli
      Si infrangono le tue paure
      E il tuo profumo tra la sabbia
      Ricorda le tue sofferenze

      Rimpiangerai di avermi perso
      Rimpiangerai i bei momenti
      Rimpiangerai il nostro amore
      Ma vaga tra i tuoi ricordi
      E perditi tra i tuoi sogni

      Tra le montagne
      Dolenti le tue grida echeggiano
      E la pioggia sulla roccia
      Ricorda la tue pene

      Tra le lucenti stelle
      Vagano tristi i tuoi pensieri
      E la luna nella notte
      Fa risplendere le tue lacrime.
      Anonimo
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: PAOLO PASSAROTTO

        100

        100... sono... 100
        100 sono le maschere di cera
        Mi guardano con i loro occhi vuoti
        Mi osservano silenti con il loro sguardi finti
        Sono sempre in attesa di un'anima da catturare
        Aspettano silenziose, appese al lungo corridoio dalle pareti color porpora

        100... sono... 100
        100 sone le maschere di cera
        Silenziose mi guardano ogni giorno
        silenzioso le guardo ogni giorno

        è difficile la scelta

        Oggi chi voglio essere
        il timoroso, il burlone, l'assassino
        l'ultima decisione e sempre la migliore
        La prendo e mi preparo. Lo specchio rivela il mio essere
        Cupo, insensibile, senza moralità
        Stasera il mondo è mio
        stasera il mondo sono io.
        Anonimo
        Composta domenica 17 maggio 2009
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: fucku
          Vent'anni fa m'ammascherai pur'io!
          E ancora tengo er grugno de cartone
          che servì p'annisconne quello mio.
          Sta da vent'anni sopra un credenzone
          quela maschera buffa, ch'è restata
          sempre cò la medesima espressione,
          sempre cò la medesima risata.
          Una vorta je chiesi: - E come fai
          a conservà lo stesso bonumore
          puro ne li momenti der dolore,
          puro quanno me trovo fra li guai?
          Felice te, che nun te cambi mai!
          Felice te, che vivi senza core! -
          La Maschera rispose: E tu che piagni
          che ce guadagni? Gnente! Ce guadagni
          che la gente dirà: Povero diavolo,
          te compatisco... me dispiace assai...
          Ma, in fonno, credi, nun j'importa un cavolo!
          Fà invece come me, ch'ho sempre riso:
          e se te pija la malinconia
          coprete er viso cò la faccia mia
          così la gente nun se scoccerà... -
          D'allora in poi nasconno li dolori
          de dietro a un'allegria de cartapista
          e passo per un celebre egoista
          che se ne frega de l'umanità.
          Anonimo
          Composta giovedì 6 marzo 2014
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: logos probus

            Viali

            Andare per i viali
            estesi di malinconia

            I passi perduti
            aleggiano su facciate
            di pietre scurite
            incrostate di vita.

            Prendere per le viuzze
            strette, tra incombenti
            costruzioni diseguali

            Allo sguardo,
            finestre,
            cadono come occhi spenti.

            Si scioglie l'eco di brusii di motori
            sui tetti scolorati

            E lo sguardo di un passante
            sale e si perde all'orizzonte
            al di la del cielo grumoso
            portando il bagliore dei fiori.
            Anonimo
            Composta nel 1980
            Vota la poesia: Commenta
              Sono il virus con la corona:
              faccio paura ad ogni persona.
              Prima colpivo solo animali,
              ora mi trasmetto anche
              agli esseri umani.

              Nessuno mi vede,
              sono minuscolo:
              sono più piccolo
              di un comune corpuscolo.

              Non temere per ciò che è accaduto
              dimmi: "Salute!" Se causo un starnuto.
              Segui i consigli del tuo dottore:
              e stai tranquillo per tutte le ore.

              Ho la corona te l'ho detto già...
              ma sono re solo a metà:
              son certo che per colpa mia
              non ci sarà mai nessuna pandemia.
              Anonimo
              Vota la poesia: Commenta