Cara terra mia

Cara terra mia,
sono dovuta allontanarmi dalle tue braccia, dal tuo calore,
e sai perché? Perché purtroppo non hai avuto i mezzi, per mantenermi,
ma io sono forte sai? Sono tua figlia e come tale sono "capa tosta"
non mi lascio abbattere, mi sono rimboccata le maniche a 16 anni,
Noi, figli d'emigrati,
partiamo da quella loro amata terra d'origine!
Prendiamo il treno e via di nuovo,
alla vita di tutti i giorni...
Pensiamo ai belli ed ai brutti
momenti trascorsi
scende qualche lacrima ma
d'altronde è normale
Piangere ci aiuta a sfogarci,
ma in realtà non serve
perché soltanto il treno ci riporterà
in quella nostra amata terra!
Guardare le foto stringe
il cuore dal dolore,
vorremmo qualcosa d'impossibile,
ma, prima o poi tutto, ritornerà
al suo posto e, prima o poi,
anche noi torneremo nella nostra terra.
Anonimo
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    Ma questo tu non lo sai...

    Vorrei sapere chi è l'idiota che ha detto che non hai amici...
    Beh, chiunque esso sia vuol dire che non conosce te e non conosce me.
    Vuol dire che non sa che finché questo cuore continuerà a battere
    e ogni tuo sguardo a darmi la vita tu non rimarrai mai senza amici,
    tu hai me e non c'è nulla al mondo che possa cambiare questo.
    Il bello è che io ti amo davvero, e tu questo non lo sai,
    ma è meglio così, meglio che tu non lo sappia.
    Hai bisogno di un'amica, non di qualcuno che ti ami,
    e anche se la cosa mi distrugge, me ne resterò in silenzio ad aspettare, a sognare...
    Sognare qualcosa che non potrà mai accadere,
    sognare un bacio, un abbraccio, una carezza, un amore.
    Ti amo tesoro mio, sei la mia vita...
    ma questo tu non lo sai.
    Anonimo
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      Scritta da: Stefano Atzeni

      Come una Rosa...

      Questa è per Te piccolina,
      una frase che nella sua essenza
      racchiude tanto Amore...
      Tenera come i petali di una Rosa
      e dolce come un tuo abbraccio...
      Ti amo.
      E in questo pensiero si nascondono
      tanti baci che addolciscono
      le labbra... e tante coccole,
      da riscaldare il tuo corpo.
      Tutto questo angioletto sarà
      possibile,
      non appena riuscirò a planare fra
      le tue braccia."
      Anonimo
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        Scritta da: Lucrezia M.
        Tra le onde del mare
        Strazianti i tuoi tormenti si perdono
        E il vento tra le chiome
        Ricorda i tuoi lamenti

        Tra gli scogli
        Si infrangono le tue paure
        E il tuo profumo tra la sabbia
        Ricorda le tue sofferenze

        Rimpiangerai di avermi perso
        Rimpiangerai i bei momenti
        Rimpiangerai il nostro amore
        Ma vaga tra i tuoi ricordi
        E perditi tra i tuoi sogni

        Tra le montagne
        Dolenti le tue grida echeggiano
        E la pioggia sulla roccia
        Ricorda la tue pene

        Tra le lucenti stelle
        Vagano tristi i tuoi pensieri
        E la luna nella notte
        Fa risplendere le tue lacrime.
        Anonimo
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          Scritta da: PAOLO PASSAROTTO

          100

          100... sono... 100
          100 sono le maschere di cera
          Mi guardano con i loro occhi vuoti
          Mi osservano silenti con il loro sguardi finti
          Sono sempre in attesa di un'anima da catturare
          Aspettano silenziose, appese al lungo corridoio dalle pareti color porpora

          100... sono... 100
          100 sone le maschere di cera
          Silenziose mi guardano ogni giorno
          silenzioso le guardo ogni giorno

          è difficile la scelta

          Oggi chi voglio essere
          il timoroso, il burlone, l'assassino
          l'ultima decisione e sempre la migliore
          La prendo e mi preparo. Lo specchio rivela il mio essere
          Cupo, insensibile, senza moralità
          Stasera il mondo è mio
          stasera il mondo sono io.
          Anonimo
          Composta domenica 17 maggio 2009
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            Scritta da: PuzzlePuzzle
            Mi dici parole taglienti,
            che aprono ancor di più le mie ferite,
            il dolore forte di un pugno sui denti.
            Se prima era poco,
            ora è molto il sangue che esce,
            la mia essenza di sporco peccatore
            abbandonato
            e tormentato dall'amore assenza.
            Non si può avere la conoscenza della vita
            e questo causa altre lacerazioni tra le dita
            della mia mano.
            Gioco con le rose,
            non più belle dei tulipani,
            ma più forti,
            spinose.
            Anonimo
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              Sono il virus con la corona:
              faccio paura ad ogni persona.
              Prima colpivo solo animali,
              ora mi trasmetto anche
              agli esseri umani.

              Nessuno mi vede,
              sono minuscolo:
              sono più piccolo
              di un comune corpuscolo.

              Non temere per ciò che è accaduto
              dimmi: "Salute!" Se causo un starnuto.
              Segui i consigli del tuo dottore:
              e stai tranquillo per tutte le ore.

              Ho la corona te l'ho detto già...
              ma sono re solo a metà:
              son certo che per colpa mia
              non ci sarà mai nessuna pandemia.
              Anonimo
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                Scritta da: fucku
                Vent'anni fa m'ammascherai pur'io!
                E ancora tengo er grugno de cartone
                che servì p'annisconne quello mio.
                Sta da vent'anni sopra un credenzone
                quela maschera buffa, ch'è restata
                sempre cò la medesima espressione,
                sempre cò la medesima risata.
                Una vorta je chiesi: - E come fai
                a conservà lo stesso bonumore
                puro ne li momenti der dolore,
                puro quanno me trovo fra li guai?
                Felice te, che nun te cambi mai!
                Felice te, che vivi senza core! -
                La Maschera rispose: E tu che piagni
                che ce guadagni? Gnente! Ce guadagni
                che la gente dirà: Povero diavolo,
                te compatisco... me dispiace assai...
                Ma, in fonno, credi, nun j'importa un cavolo!
                Fà invece come me, ch'ho sempre riso:
                e se te pija la malinconia
                coprete er viso cò la faccia mia
                così la gente nun se scoccerà... -
                D'allora in poi nasconno li dolori
                de dietro a un'allegria de cartapista
                e passo per un celebre egoista
                che se ne frega de l'umanità.
                Anonimo
                Composta giovedì 6 marzo 2014
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