Cara terra mia

Cara terra mia,
sono dovuta allontanarmi dalle tue braccia, dal tuo calore,
e sai perché? Perché purtroppo non hai avuto i mezzi, per mantenermi,
ma io sono forte sai? Sono tua figlia e come tale sono "capa tosta"
non mi lascio abbattere, mi sono rimboccata le maniche a 16 anni,
Noi, figli d'emigrati,
partiamo da quella loro amata terra d'origine!
Prendiamo il treno e via di nuovo,
alla vita di tutti i giorni...
Pensiamo ai belli ed ai brutti
momenti trascorsi
scende qualche lacrima ma
d'altronde è normale
Piangere ci aiuta a sfogarci,
ma in realtà non serve
perché soltanto il treno ci riporterà
in quella nostra amata terra!
Guardare le foto stringe
il cuore dal dolore,
vorremmo qualcosa d'impossibile,
ma, prima o poi tutto, ritornerà
al suo posto e, prima o poi,
anche noi torneremo nella nostra terra.
Anonimo
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    Scritta da: PAOLO PASSAROTTO

    100

    100... sono... 100
    100 sono le maschere di cera
    Mi guardano con i loro occhi vuoti
    Mi osservano silenti con il loro sguardi finti
    Sono sempre in attesa di un'anima da catturare
    Aspettano silenziose, appese al lungo corridoio dalle pareti color porpora

    100... sono... 100
    100 sone le maschere di cera
    Silenziose mi guardano ogni giorno
    silenzioso le guardo ogni giorno

    è difficile la scelta

    Oggi chi voglio essere
    il timoroso, il burlone, l'assassino
    l'ultima decisione e sempre la migliore
    La prendo e mi preparo. Lo specchio rivela il mio essere
    Cupo, insensibile, senza moralità
    Stasera il mondo è mio
    stasera il mondo sono io.
    Anonimo
    Composta domenica 17 maggio 2009
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      Scritta da: Silvio Trovato

      Sintesi

      S'inizia giocando
      tra giostre,
      rimpiattini,
      corse a perdifiato,
      schiamazzi,
      urla
      e il gioco quindi
      sbiadisce in amore,
      nelle passioni,
      negli amori
      falsi veri,
      lunghi brevi.
      Ecco poi il tepore
      dei figli,
      dei bimbi
      per casa
      ed allora
      filastrocche,
      cantilene,
      carillon,
      stupori,
      meraviglia
      e ancora gioie...
      davvero quelle?
      Dolori?
      Quelli sì,
      eccome.
      Questa è la vita
      che credemmo
      solo per noi
      unica,
      speciale
      ed invece
      per tutti
      inizia così,
      scivola e va,
      illude,
      disillude,
      si sgretola,
      avvizzisce,
      sfiorisce,
      indugia,
      ed infine
      finisce,
      sparisce.
      Anonimo
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        Scritta da: logos probus

        Viali

        Andare per i viali
        estesi di malinconia

        I passi perduti
        aleggiano su facciate
        di pietre scurite
        incrostate di vita.

        Prendere per le viuzze
        strette, tra incombenti
        costruzioni diseguali

        Allo sguardo,
        finestre,
        cadono come occhi spenti.

        Si scioglie l'eco di brusii di motori
        sui tetti scolorati

        E lo sguardo di un passante
        sale e si perde all'orizzonte
        al di la del cielo grumoso
        portando il bagliore dei fiori.
        Anonimo
        Composta nel 1980
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          Scritta da: PuzzlePuzzle
          Mi dici parole taglienti,
          che aprono ancor di più le mie ferite,
          il dolore forte di un pugno sui denti.
          Se prima era poco,
          ora è molto il sangue che esce,
          la mia essenza di sporco peccatore
          abbandonato
          e tormentato dall'amore assenza.
          Non si può avere la conoscenza della vita
          e questo causa altre lacerazioni tra le dita
          della mia mano.
          Gioco con le rose,
          non più belle dei tulipani,
          ma più forti,
          spinose.
          Anonimo
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