Scritta da: Anonimo Me

Numeri dispari

Adoro i numeri dispari
così individualisti
da dare l'impressione
di bastare a se stessi.

Alle volte sono numeri primi,
alle volte lo diventano
se incontrano un altro numero dispari.

Adoro come il loro incontro
crei un equilibrio perfetto,
senza che nessuno dei due
perda la propria natura incompleta.
Anonimo
Composta mercoledì 30 gennaio 2013
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    Cara terra mia

    Cara terra mia,
    sono dovuta allontanarmi dalle tue braccia, dal tuo calore,
    e sai perché? Perché purtroppo non hai avuto i mezzi, per mantenermi,
    ma io sono forte sai? Sono tua figlia e come tale sono "capa tosta"
    non mi lascio abbattere, mi sono rimboccata le maniche a 16 anni,
    Noi, figli d'emigrati,
    partiamo da quella loro amata terra d'origine!
    Prendiamo il treno e via di nuovo,
    alla vita di tutti i giorni...
    Pensiamo ai belli ed ai brutti
    momenti trascorsi
    scende qualche lacrima ma
    d'altronde è normale
    Piangere ci aiuta a sfogarci,
    ma in realtà non serve
    perché soltanto il treno ci riporterà
    in quella nostra amata terra!
    Guardare le foto stringe
    il cuore dal dolore,
    vorremmo qualcosa d'impossibile,
    ma, prima o poi tutto, ritornerà
    al suo posto e, prima o poi,
    anche noi torneremo nella nostra terra.
    Anonimo
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      Scritta da: Stefano Atzeni

      Come una Rosa...

      Questa è per Te piccolina,
      una frase che nella sua essenza
      racchiude tanto Amore...
      Tenera come i petali di una Rosa
      e dolce come un tuo abbraccio...
      Ti amo.
      E in questo pensiero si nascondono
      tanti baci che addolciscono
      le labbra... e tante coccole,
      da riscaldare il tuo corpo.
      Tutto questo angioletto sarà
      possibile,
      non appena riuscirò a planare fra
      le tue braccia."
      Anonimo
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        Scritta da: Lucrezia M.
        Tra le onde del mare
        Strazianti i tuoi tormenti si perdono
        E il vento tra le chiome
        Ricorda i tuoi lamenti

        Tra gli scogli
        Si infrangono le tue paure
        E il tuo profumo tra la sabbia
        Ricorda le tue sofferenze

        Rimpiangerai di avermi perso
        Rimpiangerai i bei momenti
        Rimpiangerai il nostro amore
        Ma vaga tra i tuoi ricordi
        E perditi tra i tuoi sogni

        Tra le montagne
        Dolenti le tue grida echeggiano
        E la pioggia sulla roccia
        Ricorda la tue pene

        Tra le lucenti stelle
        Vagano tristi i tuoi pensieri
        E la luna nella notte
        Fa risplendere le tue lacrime.
        Anonimo
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          Scritta da: PAOLO PASSAROTTO

          100

          100... sono... 100
          100 sono le maschere di cera
          Mi guardano con i loro occhi vuoti
          Mi osservano silenti con il loro sguardi finti
          Sono sempre in attesa di un'anima da catturare
          Aspettano silenziose, appese al lungo corridoio dalle pareti color porpora

          100... sono... 100
          100 sone le maschere di cera
          Silenziose mi guardano ogni giorno
          silenzioso le guardo ogni giorno

          è difficile la scelta

          Oggi chi voglio essere
          il timoroso, il burlone, l'assassino
          l'ultima decisione e sempre la migliore
          La prendo e mi preparo. Lo specchio rivela il mio essere
          Cupo, insensibile, senza moralità
          Stasera il mondo è mio
          stasera il mondo sono io.
          Anonimo
          Composta domenica 17 maggio 2009
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            Scritta da: logos probus

            Viali

            Andare per i viali
            estesi di malinconia

            I passi perduti
            aleggiano su facciate
            di pietre scurite
            incrostate di vita.

            Prendere per le viuzze
            strette, tra incombenti
            costruzioni diseguali

            Allo sguardo,
            finestre,
            cadono come occhi spenti.

            Si scioglie l'eco di brusii di motori
            sui tetti scolorati

            E lo sguardo di un passante
            sale e si perde all'orizzonte
            al di la del cielo grumoso
            portando il bagliore dei fiori.
            Anonimo
            Composta nel 1980
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              Scritta da: PuzzlePuzzle
              Mi dici parole taglienti,
              che aprono ancor di più le mie ferite,
              il dolore forte di un pugno sui denti.
              Se prima era poco,
              ora è molto il sangue che esce,
              la mia essenza di sporco peccatore
              abbandonato
              e tormentato dall'amore assenza.
              Non si può avere la conoscenza della vita
              e questo causa altre lacerazioni tra le dita
              della mia mano.
              Gioco con le rose,
              non più belle dei tulipani,
              ma più forti,
              spinose.
              Anonimo
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