Cara terra mia

Cara terra mia,
sono dovuta allontanarmi dalle tue braccia, dal tuo calore,
e sai perché? Perché purtroppo non hai avuto i mezzi, per mantenermi,
ma io sono forte sai? Sono tua figlia e come tale sono "capa tosta"
non mi lascio abbattere, mi sono rimboccata le maniche a 16 anni,
Noi, figli d'emigrati,
partiamo da quella loro amata terra d'origine!
Prendiamo il treno e via di nuovo,
alla vita di tutti i giorni...
Pensiamo ai belli ed ai brutti
momenti trascorsi
scende qualche lacrima ma
d'altronde è normale
Piangere ci aiuta a sfogarci,
ma in realtà non serve
perché soltanto il treno ci riporterà
in quella nostra amata terra!
Guardare le foto stringe
il cuore dal dolore,
vorremmo qualcosa d'impossibile,
ma, prima o poi tutto, ritornerà
al suo posto e, prima o poi,
anche noi torneremo nella nostra terra.
Anonimo
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    Scritta da: Lucrezia M.
    Tra le onde del mare
    Strazianti i tuoi tormenti si perdono
    E il vento tra le chiome
    Ricorda i tuoi lamenti

    Tra gli scogli
    Si infrangono le tue paure
    E il tuo profumo tra la sabbia
    Ricorda le tue sofferenze

    Rimpiangerai di avermi perso
    Rimpiangerai i bei momenti
    Rimpiangerai il nostro amore
    Ma vaga tra i tuoi ricordi
    E perditi tra i tuoi sogni

    Tra le montagne
    Dolenti le tue grida echeggiano
    E la pioggia sulla roccia
    Ricorda la tue pene

    Tra le lucenti stelle
    Vagano tristi i tuoi pensieri
    E la luna nella notte
    Fa risplendere le tue lacrime.
    Anonimo
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      Scritta da: SolPiccola .

      Dove sei?

      Ora il buio della notte
      Mi copre con suo manto nero
      Ed io sono qui,
      sola e senza te
      Nel silenzio della mia stanza.
      Il mio sguardo è perso
      Ad aspettarti, e ti immagino così,
      vicino a me
      Dove sei?
      Amore mio viene,
      sono qui...
      senti la voce del mio cuore
      ed il rumore che fa la mia anima...
      Sei il mio sogno
      ti ho cercato nelle vie
      anche, in mio letto vuoto
      Dove sei?
      Voglio incontrarti solo per un istante
      Stringerti forte
      e sentire tuo respiro
      e così ti portare come
      ricordo Per il resto...
      Rimango sola nel silenzio della notte...
      Mentre continuerò a sognarti
      tutte le notte...
      Per dare alcuno senso alla mia vita.
      Anonimo
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        Scritta da: PAOLO PASSAROTTO

        100

        100... sono... 100
        100 sono le maschere di cera
        Mi guardano con i loro occhi vuoti
        Mi osservano silenti con il loro sguardi finti
        Sono sempre in attesa di un'anima da catturare
        Aspettano silenziose, appese al lungo corridoio dalle pareti color porpora

        100... sono... 100
        100 sone le maschere di cera
        Silenziose mi guardano ogni giorno
        silenzioso le guardo ogni giorno

        è difficile la scelta

        Oggi chi voglio essere
        il timoroso, il burlone, l'assassino
        l'ultima decisione e sempre la migliore
        La prendo e mi preparo. Lo specchio rivela il mio essere
        Cupo, insensibile, senza moralità
        Stasera il mondo è mio
        stasera il mondo sono io.
        Anonimo
        Composta domenica 17 maggio 2009
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          Scritta da: Silvio Trovato

          Sintesi

          S'inizia giocando
          tra giostre,
          rimpiattini,
          corse a perdifiato,
          schiamazzi,
          urla
          e il gioco quindi
          sbiadisce in amore,
          nelle passioni,
          negli amori
          falsi veri,
          lunghi brevi.
          Ecco poi il tepore
          dei figli,
          dei bimbi
          per casa
          ed allora
          filastrocche,
          cantilene,
          carillon,
          stupori,
          meraviglia
          e ancora gioie...
          davvero quelle?
          Dolori?
          Quelli sì,
          eccome.
          Questa è la vita
          che credemmo
          solo per noi
          unica,
          speciale
          ed invece
          per tutti
          inizia così,
          scivola e va,
          illude,
          disillude,
          si sgretola,
          avvizzisce,
          sfiorisce,
          indugia,
          ed infine
          finisce,
          sparisce.
          Anonimo
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            Scritta da: logos probus

            Viali

            Andare per i viali
            estesi di malinconia

            I passi perduti
            aleggiano su facciate
            di pietre scurite
            incrostate di vita.

            Prendere per le viuzze
            strette, tra incombenti
            costruzioni diseguali

            Allo sguardo,
            finestre,
            cadono come occhi spenti.

            Si scioglie l'eco di brusii di motori
            sui tetti scolorati

            E lo sguardo di un passante
            sale e si perde all'orizzonte
            al di la del cielo grumoso
            portando il bagliore dei fiori.
            Anonimo
            Composta nel 1980
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