Scritta da: Renzo Mazzetti

Vieni o maggio (canzone)

Vieni o maggio t'aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua dei lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol.
Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
alla vasta e nostra fioritura
in cui freme il lucente avvenir.
Disertate falangi di schiavi
dai cantieri dall'arse officine
via dai campi su dalle marine
tregua tregua all'eterno sudor.
Innalziamo le mani incallite
che sian fascio di forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dai tiranni dell'ozio e dell'or.
Giovinezze dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date ai ciechi il coraggio e la fe.
Date fiori ai ribelli caduti
con lo sguardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente e poeta che muor.
Date fiori ai ribelli caduti
con lo sguardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente e poeta che muor.
Anonimo
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    Scritta da: Blu Finch
    Sei troppo scura in volto
    silenziosa come spesso
    quasi non riesco a guardarti
    Una parte del mio cuore
    vaneggia attorno a me
    in piccoli frammenti
    interagisce con il mondo
    e quando ti guardo
    interagisce con te
    Sei sola
    vuoi stare sola
    Forse non ti sei accorta
    dei miei frammenti d'amore
    forse non riesci a vederli
    forse non riesci a sentirli
    forse... non puoi...
    Anonimo
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      Scritta da: Maria B.
      L'amore è:
      - scrivere Ti Amo su un finestrino anche se sai che qualcosa lo cancellerà
      - un abbraccio affettuoso ove l'intero corpo affonda
      - sentirsi volare senza ali ma mano a quell'angelo che ti permette di farlo
      - un fumetto bianco e nero perché a colori potrebbe sbiadirsi
      - la chiave di un segreto che solo quel lui conosce
      - guardare insieme la luna anche se si è consapevoli che si è lontani
      - un sogno magico, quella magia che vorresti durasse per sempre
      - un bacio a colori
      - due battiti di cuore uniti in un unico
      Solo due parole: ti amo.
      Anonimo
      Composta giovedì 5 febbraio 2009
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        Scritta da: Cheriè

        Sickness of beauty

        Si specchia e si ammira la giovane,
        con l'intento di render bello ciò che appare,

        si sente a casa solo con il suo
        caldo sguardo seducente,

        gelosa di sfoggiare il suo corpo,
        del qual non svela niente,

        persegue lei un ideale, ma agli occhi altrui
        non corrisponde al suo riflesso,
        allorché si lascia scomparire...

        la bellezza è affine all'immortale,
        e in uman vita,
        solo l'arte la può toccare.
        Anonimo
        Composta domenica 13 marzo 2011
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          Scritta da: betulla65

          Oltre

          Il volo dei gabbiani sorvolando onde in burrasca
          oltre il luccichio del sole che specchia sull'acqua
          all'orizzonte una linea scura a limitare l'oltre
          che pare finire allo sguardo.
          Ma nella mente l'oltre non si ferma
          va oltre il pensiero va oltre lo sguardo
          le stesse onde s'accorgono e indietreggiando
          lasciano spazio alla sabbia dorata e bagnata come
          a fare da cuscino al luccichio dell'oro che riflette.
          Vanno oltre i profumi di un inverno che lascia
          i gabbiani al loro destino
          al loro mondo finalmente incontaminato.
          vanno oltre i pensieri che si accontentano
          dei ricordi di una stagione di vita.
          Anonimo
          Composta venerdì 4 gennaio 2013
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            Scritta da: kratos
            A te che ora cammini sulle nuvole, come si vive lassù?
            Il cielo è sereno, ma tu come stai?
            Il sole è più vicino ma i suoi raggi ti riscaldano? Ora sei circondata da angeli, li ami e ti amano, ma riescono a riempire il vuoto che hai nel cuore?
            Io ti cerco con gli occhi e vorrei afferrarti ma vedo solo la tua ombra, solo la tua ombra.

            Cammini sulle nuvole, ma ti senti leggera? Sei libera, hai il mondo ai tuoi piedi, era quello che volevi?
            Adesso puoi lanciare fulmini e saette sulla gente, sei soddisfatta oppure ti accorgi che qualcosa non torna? Che cosa non torna?

            Io ti cerco con gli occhi e vorrei afferrarti ma c'è solo la tua ombra. Solo un'ombra.
            Anonimo
            Composta giovedì 3 novembre 2016
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              Scritta da: Danza di Venere

              Sii te stessa

              Manca il fiato di fronte a te,
              Sei bella, bella al punto da volerti respirare,
              elegante, sinuosa in questo momento vorrei poterti baciare,
              Vorrei proteggerti, starti a fianco
              e donarti di giorno in giorno ogni mio respiro,
              dentro me vorrei costruirti un open space,
              Consapevole di non dovermi preoccupare dell'illuminazione
              Perché lì, anche nel buio più profondo,
              Potrai brillare della tua luce naturale.
              Anonimo
              Composta mercoledì 1 febbraio 2017
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                Scritta da: Michele
                Quasi riuscivo a sentire il profumo dei tuoi bruni capelli avvicinarsi a me distinguendosi fra tutti come il più dolce e armonioso. Immerso in un pomeriggio invernale dove tu eri seduta accanto a me davanti al camino di casa tua, la tua testa poggiata sulla mia spalla, il mio braccio istintivamente protettivo avvolto attorno a te, il tuo respiro caldo che mi assicurava che fossi lì, che tutto fosse reale. Un dolce quadro che non vedrà mai pennellate atte a completarlo.
                Sei sempre stata nei miei desideri, fin da quando avevo 14 anni e ancora non sapevo cosa fosse l'amore. Tu eri bellissima, e io vedevo in ogni tua piccola sfaccettatura la ragazza perfetta, perché semplicemente avevi tutto ciò che mi faceva stare bene. Quello stesso ragazzo non sapeva ancora di amarti ed ora che è cresciuto un po' di più sa per certo che quei sentimenti non sono cambiati. Ho cercato di avvicinarmi a te ma sembrava solo che fossi più lontana, ci ho provato diverse volte ma sono arrivato sempre in ritardo. Già ti avevano portato via, lasciandomi in un'angoscia degna del più giovane Kierkegaard, a chiedermi se fossi degno di realizzare ciò che anche lontanamente potesse avvicinarsi al mio personale nirvana. Rassegnato a conservare quel dolce ma tanto triste ricordo nell'ormai, da quando ci sei tu, non più piccolo cassetto delle occasioni perdute.
                Anonimo
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