Neve
Accompagnami
questa notte nella neve
da poco caduta.
Forse all'albe,
con nostro dolore,
si scioglierà.
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Accompagnami
questa notte nella neve
da poco caduta.
Forse all'albe,
con nostro dolore,
si scioglierà.
Perdermi nel tuo sguardo,
in quel mare color smeraldo.
Inebriarmi col tuo profumo,
quando sazio di abbandoni
accanto a me.
Ascoltare la tua voce
che come una dolce armonia
sussurra parole d'amore.
Sfiorare le tue labbra
con ardenti baci.
Due corpi uniti nella passione
uniti nel'amore.
È l'amore che vive in me
é l'amore che io provo per te,
é l'amore che é intorno a noi
ma il tuo amore non c'é
È nell'aria che respiri tu
c'é una parte di te e di me,
un sentimento di tutti noi
in questo mondo che amare vuoi.
E non c'é tutto quello che sogni tu
e perché questo sempre lo chiedi a me,
vivi la vita, pensando agli altri e non a te,
questo é l'amore, l'amore dei tuoi perché.
Liberi le tue idee, anche i tuoi pensieri,
se puoi quelli veri per cercare l'amore,
frughi tra le stelle, rubi la più bella,
fai una magia, una magia d'amore.
È l'amore l'amore, é l'amore l'amore
una magia d'amore.
Chissà se il sole, che brilla nel cielo
un giorno si dichiarasse alla luna.
Chissà se questa ricambierà il suo amore.
Chissà se insieme saranno felici e
chissà se forse il calore del giorno
e la calma della notte si ritroveranno
a brillare insieme... nello stesso cielo.
Dio tu grande aurora del cielo
tu padre di ogni creatura
tu santo del creato
sii la strada del mio respiro
tu o padre sii la mia spalla
tu o Dio sii il mio sentiero.
Si specchia e si ammira la giovane,
con l'intento di render bello ciò che appare,
si sente a casa solo con il suo
caldo sguardo seducente,
gelosa di sfoggiare il suo corpo,
del qual non svela niente,
persegue lei un ideale, ma agli occhi altrui
non corrisponde al suo riflesso,
allorché si lascia scomparire...
la bellezza è affine all'immortale,
e in uman vita,
solo l'arte la può toccare.
Il volo dei gabbiani sorvolando onde in burrasca
oltre il luccichio del sole che specchia sull'acqua
all'orizzonte una linea scura a limitare l'oltre
che pare finire allo sguardo.
Ma nella mente l'oltre non si ferma
va oltre il pensiero va oltre lo sguardo
le stesse onde s'accorgono e indietreggiando
lasciano spazio alla sabbia dorata e bagnata come
a fare da cuscino al luccichio dell'oro che riflette.
Vanno oltre i profumi di un inverno che lascia
i gabbiani al loro destino
al loro mondo finalmente incontaminato.
vanno oltre i pensieri che si accontentano
dei ricordi di una stagione di vita.
Manca il fiato di fronte a te,
Sei bella, bella al punto da volerti respirare,
elegante, sinuosa in questo momento vorrei poterti baciare,
Vorrei proteggerti, starti a fianco
e donarti di giorno in giorno ogni mio respiro,
dentro me vorrei costruirti un open space,
Consapevole di non dovermi preoccupare dell'illuminazione
Perché lì, anche nel buio più profondo,
Potrai brillare della tua luce naturale.
Ti sento.
Seppure silente,
nel mio infinito abbraccio all'universo
ti tocco.
Il mio angelo è volato
e il mio calore si è placato,
seppure per un istante,
per abbracciarlo un'ultima volta
lassù nel cielo terso.
La tua delicatezza è un dono.
Per questo
ti sento.
Quasi riuscivo a sentire il profumo dei tuoi bruni capelli avvicinarsi a me distinguendosi fra tutti come il più dolce e armonioso. Immerso in un pomeriggio invernale dove tu eri seduta accanto a me davanti al camino di casa tua, la tua testa poggiata sulla mia spalla, il mio braccio istintivamente protettivo avvolto attorno a te, il tuo respiro caldo che mi assicurava che fossi lì, che tutto fosse reale. Un dolce quadro che non vedrà mai pennellate atte a completarlo.
Sei sempre stata nei miei desideri, fin da quando avevo 14 anni e ancora non sapevo cosa fosse l'amore. Tu eri bellissima, e io vedevo in ogni tua piccola sfaccettatura la ragazza perfetta, perché semplicemente avevi tutto ciò che mi faceva stare bene. Quello stesso ragazzo non sapeva ancora di amarti ed ora che è cresciuto un po' di più sa per certo che quei sentimenti non sono cambiati. Ho cercato di avvicinarmi a te ma sembrava solo che fossi più lontana, ci ho provato diverse volte ma sono arrivato sempre in ritardo. Già ti avevano portato via, lasciandomi in un'angoscia degna del più giovane Kierkegaard, a chiedermi se fossi degno di realizzare ciò che anche lontanamente potesse avvicinarsi al mio personale nirvana. Rassegnato a conservare quel dolce ma tanto triste ricordo nell'ormai, da quando ci sei tu, non più piccolo cassetto delle occasioni perdute.