Sospira la sua voce angelica tra le altre.
Nel buio una luce,
una goccia d'acqua in un mare di fango
che purifica ciò che ha intorno.
È fuoco che arde su una parete di ghiaccio,
la passione nella freddezza,
il tutto in mezzo al niente...

È il mio tutto, è la mia passione,
è il mio fuoco, è la mia acqua, è la mia luce...
è la mia aria... mi rinfresca e mi tiene in vita...
Anonimo
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    Ora come ora

    È tutto ciò che faccio
    mi spinge a morire
    a buttarmi di sotto
    dal palazzo delle mie tristezze
    voglio un'altra vita
    una vita più semplice
    voglio un altro corpo
    non conto niente
    non importa a nessuno di me
    mi sento cadere
    mi sento il sangue nelle vene
    che vorrebbe uscire
    sento me stesso
    e penso che vorrei scappare
    ma non ce la faccio
    mi manca la forza
    vivo in un mondo di merda
    dove sono tutti stronzi
    e io imparo a convivere col mio odio
    l'unica cosa vera che mi è rimasta
    l'unica cosa su cui posso affidarmi
    sento il dolore che c'è in me
    uscire da tutto il mio corpo
    è una strana sensazione
    mi sento sollevato
    e forse spero che qualcosa possa cambiare
    spero che le cose possano andare bene
    ma mi ritrovo a parlare col mio odio
    e a sentire.
    Anonimo
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      Svegliata da un sogno.
      Sembra assurdo un sogno che ti sveglia...
      Dovrebbe essere il contrario.
      Sono rimasto lì, nel letto con le gambe distese
      a cercare l'angolo in fondo,
      tra coperta e materasso, quello più caldo e nascosto...
      In mente, ancora le immagini del mio sogno...
      Un anno d'amore ritorna in mente quando meno te lo aspetti...
      frasi, immagini, attese, colori che sembrano ancora veri.
      Ora la radio è accesa e ho il libro davanti...
      Ma quel sogno è ancora qui.
      Anonimo
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        Un caffè

        Ho assaggiato un caffè
        che sa di passato
        e mi sono perso nel ricordo

        della bici rubata,
        dell'ansia chetata
        dai raggi di un sole prima sordo.

        Con i capelli salati
        ed il sudore che scioglie
        questo ghiaccio nel bicchiere,

        ho versato nel mare
        ciò che mi fa più male
        per riprendere poi a bere.

        E fuori dalla finestra,
        oltre il fondo di sale,
        una bici che ti appartiene.

        Come custode del tempo
        l'ho protetta con gli occhi,
        anche se non ci conosciamo bene.

        E se fosse la stessa,
        quella che hanno rubato,
        che cosa mi trattiene

        dal parlarti di un uomo
        che si è chiuso ben stretto
        con le sue deboli catene.
        Anonimo
        Composta giovedì 7 aprile 2016
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