Scritta da: Silvana Stremiz

Vero Amore

Il Vero Amore è sentimento, è il tuo cuore che te lo dice.
Il Vero Amore è emozione, è il tuo corpo che te lo dice.
Il Vero Amore è pensiero, è la tua mente che te lo dice.
Il Vero Amore è parola, è la reazione degli altri che te lo dice.
Il Vero Amore è azione, è la reazione degli altri che te lo dice.
Perché ciò che è interiore è amore verso se stessi e ciò che è esteriore è amore verso gli altri.
Anonimo
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    Scritta da: Venere
    Ho voglia che i tuoi fugaci abbracci diventino qualcosa di più serio ed esplicito.
    Ho voglia che i tuoi occhi mi guardino come non hanno mai fatto e che mi facciano capire quello che provi.
    Ho voglia che col tuo sguardo tu possa entrare nel mio cuore e capire cosa vuoi da me.
    Ho voglia che le tue mani mi tocchino come nessun altro mi abbia mai toccato.
    Ho voglia che le tue labbra sfiorino le mie in un bacio infinito.
    Ho voglia che il tuo cuore e la tua anima possa diventare un tutt'uno con la mia.
    Semplicemente... ho voglia di te.
    Anonimo
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      Scritta da: Hannele
      Dio,
      dicci dove sei nostro dio,
      dicci come fai a restare fermo,
      immobile, inerme, stoico, esterno.
      Dicci come fai a vedere
      questo tuo sacro mondo cadere,
      distruggersi, cospargersi
      in pezzi ridicoli e sparsi.
      Quest'africa sfruttata, odiata, maltrattata,
      amata, adorata, venerata, giocata
      a dadi o in un'unica estrema puntata.
      Quest'America che si stende
      come un velo bianco e congiunge
      i due poli che reggono il mondo.
      Ma di poli in realtà nel profondo
      ne ha miliardi e continua a deteriorarsi
      nel nome di un baratto d'oro e intarsi.
      Quest'oriente e la cara mezzaluna
      solo i telegiornali al chiaro di luna
      occupa costante senza turbare
      nessuna mente che vada a pensare
      nel buio di una stanza al male che canta.
      Quest'infanzia lasciata e compianta:
      protezione, amore, luce, candore,
      dolcezza, arcobaleno, sole, tepore,
      Spariti rubati svaniti o devastati?
      Assenza di verbi e piccoli pianti
      di pace e abbracci fortificanti,
      tutto ribellato a questi falsi cantanti.
      La fame nei campi, la sete sui ponti,
      la stanchezza sui letti e la disillusione.
      Questa vecchiaia in contemplazione
      della morte e della pensione:
      le giunture si spezzano,
      la dignità spazzano,
      la passata felicità dimenticano.
      Questi valori imprescindibili
      sotto culi deplorevoli.
      Il nostro sangue svergognato
      una volta così rosso ambrato.
      Il nostro tono imbarazzato
      ferito e derubato,
      una voce squillante,
      quella del potere sfavillante,
      del petrolio culminante,
      del denaro o l'Aspromonte,
      del dolore mio regnante,
      del candore più buio e urlante.
      Dio, dicci dove sei,
      dicci come fai
      dicci se ci sei,
      dicci se farai.
      Dacci almeno il tuo stoico immobilismo
      o tienitelo quest'ultimo,
      siamo già barricati nel vittimismo,
      un orrido cannibalismo
      di futuro e nuovo umanismo.
      Anonimo
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        Scritta da: Yin
        L'uomo non sarà mai strumento dell'Ordine
        né servo del Caos.
        La sua natura ibrida lo condanna ad essere
        solo vela
        mai timone
        può spingersi oltre l'orizzonte
        verso un imprecisato
        e forse insensato
        destino
        o ammainarsi nella stasi
        l'unico controllo che abbiamo sulla vita
        è con quale vitalità viverla.
        Anonimo
        Composta sabato 29 ottobre 2016
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          Mentre saltellavo, innamorato
          in te moriva
          la rosa rossa, sciupata e scalfita
          ebbra di incertezze,
          stropicciata.
          Proprio in quel momento
          le onde in sintonia con le vele
          si scagliavano sugli scogli
          in una tempesta incessante,
          alternata alla pazza calma delle sirene.
          Proprio in quel momento
          l'irrefrenabile tempesta
          si abbatteva su spiagge
          dai sassi incerti.
          Proprio in quel momento
          la violenta tempesta
          partoriva la tristezza
          di un amore non condiviso.
          Anonimo
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