Scritta da: Alessandra Lanza
in Poesie (Poesie anonime)
Come il pittore lascia il suo schizzo io ti lascio il mio indirizzo: via dell'amore palazzo del cuore, numero baci, per dirti... mi piaci.
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Come il pittore lascia il suo schizzo io ti lascio il mio indirizzo: via dell'amore palazzo del cuore, numero baci, per dirti... mi piaci.
Ho un segreto per te
Caro amico lontano
Ho provato a scordati
Ma sono a digiuno
Quindi ti penso
Guardandomi dentro
In quel mondo vuoto
In cui spesso mi perdo
Ti ho forse dipinto
Con colori irreali
E tratti nervosi
Mai troppo uguali
Ti ho dato una forma
Che si adatta ai pensieri
Di chi ha più paure
Che desideri...
Running like mad,
for getting somewhere.
I'm lost.
I'm lost without you.
Come back to me and never leave me again.
Correndo come un pazzo
per arrivare da qualche parte.
Sono perso.
Sono perso senza di te.
Ritorna da me e non lasciarmi mai più.
Io sono come una stella cadente...
Alla ricerca della felicità
Brucio ardentemente
Ma una volta trovata
Mi spengo nell'oscurità
Smarrendola irrimediabilmente.
Perderci
e poi
ritrovarci
più uniti
di prima.
È questo
il bello
del perdersi...
nell'immensità che ci separa.
Se nell'animo tuo
albeggia il rancore,
può il tuo giudizio
essere scevro d'errore?
E se l'amore acceca il tuo sentire,
puoi mai,
fino in fondo,
l'immane torto
percepire?
Ma il senso di queste domande
ormai non trovo.
Eppure è la mente,
che stanca del cuore,
le ricorda di nuovo.
Scrivo...
scrivo perché sogno
scrivo perché ti voglio
scrivo perché spero
scrivo perché ti penso
scrivo nell'immenso
scrivo nel cielo il tuo nome
scrivo nel cielo il mio nome
nello spazio si fondono
dove il buio è più profondo
e li... tra stelle splendenti
comete e pianeti c'è
l'Amore che ho per te.
Ti amo tesoro
ti amo mio dono.
La Primavera è nelle tue gambe:
flessuose, snelle, nervose;
sempre scattanti nell'impeto
del giovanile ardore...
L'Estate è nella tua bocca:
sensuale, sorridente, fragoosa;
caldo invito irrinunciabile
ad un fremente bacio d'Amore...
L'Autunno è nei tuoi occhi:
sapienti, furtivi, ammiccanti;
capaci di far ricordare sensazioni
dimenticate nel tempo...
L'Inverno è nei tuoi capelli:
imbiancati, fruscianti,
vaporosi;
accarezzati in una dolce promessa
di eterna devozione.
Non ti ho mai amata Parigi arrogante e perbenista,
brulicante di ricchezza sbandierata pietre luccicanti
e miserie nascoste, anime dannate che fingono in
lussuose maison in riva alla Senna,
case lussuriose e in squallidi locali.
Parigi di notte ai limiti dell'ardore,
falsamente pudica... e vergognosamente esibita.
Silente e monotona... chiusa nel suo oblio,
ai confini della sua tristezza.
È di te Parigi che quando parlo mi commuovo,
mi altero, per poi trovare pace.
Parigi mercenaria e disillusa, amante e consigliera,
bigotta e trasgressiva, gaia e nostalgica,
frenetica e pacifica, nobile di gusto,
e miserabile di gesti.
Parigi a te che io non ho mai regalato rispetto,
pensieri o parole,
a te che ho tolto dai miei occhi,
cancellato dai pensieri
che ho guardato con tristezza e orgoglio smisurato,
Parigi a te che io non ho dedicato molto,
Se non per deriderti e sottolineare i difetti,
Dimora di sciocchi barboni e furfanti,
che ti tolgono il respiro e ti offrono il tormento,
instupidita dal corteggiamento turista,
da quello che gli occhi stranieri annullano,
io ti vedo in profondità.
Sorridente a contemplare le tue glorie, madame,
come una matrona ti offri a tutti.
Il cliente più danaroso è quello che ti aggrada,
lo appaghi senza stenti,
per lui cedi il tuo rispetto, per lui celi il mistero,
adesso sei semplicemente bella.
È questa Parigi, adorabile ribelle senza freni
e senza lotte, preda di colori e superbe meraviglie.
Parigi nuda e defraudata,
indifesa e cristallina, generosa negli affanni.
Parigi chiassosa e persa nei tuoi silenzi,
desolata e poi piangente, così mi appari tu,
e senza offenderti o sentirti vittima scegli di sorridermi,
vuoi ancora offrirmi un po' di te,
unica e magica come sei.
Tre monete sfiorano le acque della Senna,
questo è il tuo prezzo,
madame anche io ti ho avuta.
Le poesie son fili di parole
tirati sopra al mondo
a nascondere il pianto delle stelle,
come lunghi nastri lucenti
cuciti alle nuvole,
mossi dai sospiri degli amanti.