Scritta da: Venere
Ho voglia che i tuoi fugaci abbracci diventino qualcosa di più serio ed esplicito.
Ho voglia che i tuoi occhi mi guardino come non hanno mai fatto e che mi facciano capire quello che provi.
Ho voglia che col tuo sguardo tu possa entrare nel mio cuore e capire cosa vuoi da me.
Ho voglia che le tue mani mi tocchino come nessun altro mi abbia mai toccato.
Ho voglia che le tue labbra sfiorino le mie in un bacio infinito.
Ho voglia che il tuo cuore e la tua anima possa diventare un tutt'uno con la mia.
Semplicemente... ho voglia di te.
Anonimo
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    Scritta da: Yin
    L'uomo non sarà mai strumento dell'Ordine
    né servo del Caos.
    La sua natura ibrida lo condanna ad essere
    solo vela
    mai timone
    può spingersi oltre l'orizzonte
    verso un imprecisato
    e forse insensato
    destino
    o ammainarsi nella stasi
    l'unico controllo che abbiamo sulla vita
    è con quale vitalità viverla.
    Anonimo
    Composta sabato 29 ottobre 2016
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      Scritta da: Michele
      Un pensiero costante
      una visione che pervade lo spirito, ma allo stesso tempo lo svuota e impoverisce
      pervade la tua mente e intorpidisce i sensi.
      Un'astrazione che fa sentire tanto ricchi che poveri
      senza la quale non vi è vita, ma basilare sopravvivenza.
      Il pensiero che immerso nel profondo silenzio non suona estraneo.
      Anonimo
      Composta lunedì 22 aprile 2019
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        Scritta da: Hannele
        Dio,
        dicci dove sei nostro dio,
        dicci come fai a restare fermo,
        immobile, inerme, stoico, esterno.
        Dicci come fai a vedere
        questo tuo sacro mondo cadere,
        distruggersi, cospargersi
        in pezzi ridicoli e sparsi.
        Quest'africa sfruttata, odiata, maltrattata,
        amata, adorata, venerata, giocata
        a dadi o in un'unica estrema puntata.
        Quest'America che si stende
        come un velo bianco e congiunge
        i due poli che reggono il mondo.
        Ma di poli in realtà nel profondo
        ne ha miliardi e continua a deteriorarsi
        nel nome di un baratto d'oro e intarsi.
        Quest'oriente e la cara mezzaluna
        solo i telegiornali al chiaro di luna
        occupa costante senza turbare
        nessuna mente che vada a pensare
        nel buio di una stanza al male che canta.
        Quest'infanzia lasciata e compianta:
        protezione, amore, luce, candore,
        dolcezza, arcobaleno, sole, tepore,
        Spariti rubati svaniti o devastati?
        Assenza di verbi e piccoli pianti
        di pace e abbracci fortificanti,
        tutto ribellato a questi falsi cantanti.
        La fame nei campi, la sete sui ponti,
        la stanchezza sui letti e la disillusione.
        Questa vecchiaia in contemplazione
        della morte e della pensione:
        le giunture si spezzano,
        la dignità spazzano,
        la passata felicità dimenticano.
        Questi valori imprescindibili
        sotto culi deplorevoli.
        Il nostro sangue svergognato
        una volta così rosso ambrato.
        Il nostro tono imbarazzato
        ferito e derubato,
        una voce squillante,
        quella del potere sfavillante,
        del petrolio culminante,
        del denaro o l'Aspromonte,
        del dolore mio regnante,
        del candore più buio e urlante.
        Dio, dicci dove sei,
        dicci come fai
        dicci se ci sei,
        dicci se farai.
        Dacci almeno il tuo stoico immobilismo
        o tienitelo quest'ultimo,
        siamo già barricati nel vittimismo,
        un orrido cannibalismo
        di futuro e nuovo umanismo.
        Anonimo
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          Scritta da: Blu Finch
          In un giorno speciale
          mi piacerebbe cogliere
          nuovi "colori".
          Il grigio non mi piace
          il blu mi ha stancato
          la ripetizione dei momenti
          mi fa stare dietro...
          ... dietro il desiderio
          di vederti sorridere.
          La felicità è un colore
          difficile da cogliere!
          È bianco, nitido, pulito.
          I momenti delle ripetizioni
          non sono altro frammenti
          di colori che ci
          attraversano gli occhi.
          Chi è bravo a cogliere il
          bianco
          sarà anche felice perché li avrà
          già colti tutti.
          Anonimo
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            Scritta da: nemolibellulaviola

            Chissà

            Chissà se il sole si sente mai solo,
            lassù nel cielo quando le nuvole non ci sono
            chissà se la luna si sente mai sola,
            quando le stelle in città brillano di meno
            chissà se la pioggia si sente mai sola,
            quando i lampi e i tuoni non la vanno a trovare
            chissà se il vento di si sente mai solo,
            quando si ritrova a soffiare in un campo di grano
            chissà se tu ti senti mai solo,
            quando ti svegli e io non ci sono.
            Anonimo
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              Scritta da: MesaQueen
              B isognerebbe
              U sare il cuore,oltre al cervello
              O gni
              N uovo giorno o
              A lmeno

              D egnarsi
              O ogni tanto di
              M isurare le parole per
              E vitare discussioni...e
              N on dimenticare mai
              I l valore immenso della vita e
              C he ogni giorno è un giorno in più per
              A mare, per sognare, per VIVERE!!
              Anonimo
              Composta domenica 17 luglio 2011
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