Scritta da: LOs
Il sole splende
il cuore rimane freddo
la vita sorride
ma gli incubi
tornano più crudeli di prima
ridi e i tuoi occhi
ti tradiscono
velati da una strana
malinconia
che non si può cancellare
perché l'unica cosa
che farebbe risplendere
di gioia quegli occhi
è un'amore profondo
chiuso in fondo
al proprio cuore.
Anonimo
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    Scritta da: Sakurano
    Mi vendeva il suo corpo.
    Non capiva che volevo la sua anima,
    il suo cuore, a cui non apparteneva a nessun uomo.
    Qual era il segreto per aprirlo?
    Scoprire il suo interno per renderlo mio.

    Ci provava a rendere di più,
    ma non riusciva,
    non capiva che
    nei miei occhi c'era solo lei,
    nei suoi solo il vuoto.
    Anonimo
    Composta domenica 16 ottobre 2016
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      Scritta da: Corvetto Corvetto

      Anna Giusto

      Son 7 gli anni passati e la mia anima vaga ancora nel tuo dolce ricordo
      in quell'immenso giardino fiorito, di rose, e profumi incantevoli, in cima alla
      grande montagna che guarda i galli, al sorgere della luna il suo profumo
      si espande tanto da entrarti nell'anima e nel cuore, li avrei vissuto per mille anni
      insieme a te, il nostro tempo ormai è finito, quello che si fa in vita riecheggia
      per sempre e per sempre sarai nel mio cuore, ringrazio Dio per avermi permesso anche se
      per un attimo di entrare in paradiso.
      Anonimo
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        Scritta da: Fra Libertaria

        Nanneddu meu (Giovanni mio)

        Nanneddu meu su mundu est gai,
        a sicut erat non torrat mai.
        Semus in tempos de tirannias, infamidades e carestias;
        commo sos populos cascan che canes gridende forte "cherimus pane". Famidos nois semus
        pappande pane e castanza,
        terra cun lande;
        terra ch'a fangu, torrat su poveru senz'alimentu, senza ricoveru.
        Cussas banderas numeru trinta de binu bonu mudana tinta;
        appena mortas cussas banderas
        non pius s'osservan imbriagheras. Semus sididos, issa funtana pretende s'abba parimus ranas.
        Abbocaeddos, laureados, buzzacas boidas e ispiantados.
        Adiosu Nanni, tenet'a contu,
        fache su surdu,
        ghettad'a tontu;
        e tantu l'ides:
        su mundu est gai a sicut erat non torrat mai.

        Giovanni mio il mondo è così,
        come era non tornerà.
        Siamo in tempo di tirannia, infamità e carestia;
        ora i popoli sono come cani gridando forte "vogliamo pane".
        Siamo affamati
        mangiando pane e castagna,
        terra di ghiande;
        terra col fango, torna il povero senza cibo, senza dimora.
        Quelle 30 bandiere con il vino buono cambiano colore;
        appena morte quelle bandiere
        non si vedono più sbronze.
        Siamo seduti nella fontana bagnandoci come rane.
        Avvocati, laureati, tasche bagnate e vuote.
        Addio Fiovanni, ricordati,
        fai il sordo,
        diventa tonto;
        tanto lo vedi:
        il mondo è così per sempre.
        Anonimo
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          Le mie risposte
          sono solo dei forse.
          Sento ancora l'impulso
          di stare abbracciata a lui
          che si accoccola su di me.
          Avrei voglia di stringerlo.
          Salvarlo da ciò che non è riuscito a vedere.
          Avrà trovato il coraggio di essere se stesso?
          Un'altra domanda a cui rispondo forse,
          guardandomi allo specchio.
          Anonimo
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