Scritta da: Cheope
Se fossi senza stelle mi piaceresti, o notte!
Ma il linguaggio che parla il loro lume è noto,
mentre quello ch'io cerco è il nero, il nudo, il vuoto.

Torcia, vola al tuo lume la falena accecata,
crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe!
Quando si china e spasima l'amante sul'amata,
pare un morente che carezzi la sua tomba...
Anonimo
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    Scritta da: Elisabetta

    Il coriandolo

    Il coriandolo è un coso impertinente
    che approfitta di tutte le occasioni,
    del risvolto nel fondo dei calzoni,
    d'una bocca socchiusa e sorridente.
    S'appiccica, s'insinua, s'introduce
    anche colà dove non giunge luce
    e per provar che manca di rispetto
    quando ti svegli te lo ritrovi a letto.
    Anonimo
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      Consapevolezza

      Osserviamo un animale
      può sembrare freddo e immorale,
      con puri istinti da sfoggiare
      oltre i fiumi e l'artificiale.

      Può sembrare semplice e taciturno,
      ma se guardi bene ha un vissuto.
      Dietro il suo sguardo arguto,
      vede in te, il fare da immaturo.

      Sia l'insegnamento ricevuto,
      sia l'agire da perverso e venduto,
      caro umano, ci hai goduto.
      "La consapevolezza è un dono impuro."
      Anonimo
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        Per te darei la mia vita
        di te sono molto innamorata
        Sei il mio grande protettore
        oltre del corpo anche del mio cuore
        Io ti amo da morire
        perche tu mi fai impazzire!
        Su di una nuvola vorrei andare
        per guardare e spiare
        quando lontano sei da me
        tutto quello che fai per me!
        Lontan da te non so più stare
        tanto che non so più come fare
        guardando il tuo bel viso
        mi sboccia un languido sorriso
        la tua pelle delicata
        è il desiderio di ogni giornata
        di vederla e toccarla
        e soprattutto odorarla
        È un profumo buono e speciale
        per un ragazzo eccezionale.
        Anonimo
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          Scritta da: licis
          Ritorno in me come Ulisse viaggia verso la sua Itaca
          e prendo in mano un fascio di rose allo stesso modo in cui una formica raccoglie affamata la sua briciola

          Risplende allora quel piccolo arbusto dai rizomi così sottili.
          Un triste abbraccio diventa così teneramente vivo.
          Anonimo
          Composta mercoledì 24 giugno 2009
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            Scritta da: Danza di Venere

            Ad un passo dal sole

            Mentre scrivo queste parole,
            Un pensiero mi sconvolge ed accende il cuore,
            Sono ad un passo da te,
            Qui in queste due ore supero il cielo puntando al sole.

            Sulle mie mani rimane indelebile il ricordo della tua pelle,
            Sulle mie labbra rimane il brivido di un bacio sulla fronte,
            Non potrò fare a meno di ricordare il tuo profumo,
            E quando mi chiederanno di chi è, dirò di aver visto un angelo.

            Ti ho davanti due ore e vorrei non finissero mai,
            Il tempo è cornice di un amore infinito,
            Il tempo ritrae rughe ricordandoci che siamo cresciuti,
            In ogni mio desiderio espresso vedo in te la donna che ho voluto.

            Vorrei che tutto fosse perfetto,
            Fuori da ogni vincolo io e te nello stesso letto,
            Vorrei raccontarti mille storie ponendo te al centro,
            Ma questa distanza limita la mia voce il vento non mi è d'aiuto.

            Sono un combattente lo faccio da sempre,
            Ti mostro sincero che armi ho a disposizione,
            Per te rimango semplice e spogliandomi di ogni convinzione,
            Ti chiedo di accettare in dono questo mia grande passione.
            Anonimo
            Composta sabato 11 marzo 2017
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              Orme

              Una notte un uomo fece un sogno.
              Sognò di passeggiare lungo la spiaggia con il Signore.
              In cielo balenavano scene della sua vita.
              Per ciascuna scena notò due serie di orme sulla sabbia:
              una apparteneva a lui e l'altra al Signore.

              Quando gli fu balenata davanti agli occhi l'ultima scena,
              si voltò a guardare le orme
              e notò che molte volte lungo il cammino vi era una sola serie di impronte.

              Notò anche che questo avveniva durante i periodi più sfavorevoli
              e più tristi della sua vita.
              Ne rimase disorientato e interrogò il Signore.
              "Signore, tu hai detto che se io avessi deciso di seguirti,
              tu avresti camminato tutta la strada accanto a me,
              ma io ho notato che durante i periodi più difficili della mia vita
              vi era una sola serie di orme.

              Non capisco perché,
              quando avevo più bisogno di te,
              mi hai abbandonato."
              Il Signore rispose:
              "Mio amato figlio, io ti voglio bene e non ti abbandonerei mai.
              Durante i tuoi periodi di dolore e sofferenza,
              quando vedi solo una serie di orme,
              quelli sono i periodi in cui io ti ho portato in braccio."
              Anonimo
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