Scritta da: Anonimo Anonimo

Albeggia sul borgo

Camminando sul borgo all'alba c'è
un momento,
un secondo,
in cui la luce del sole è ancora fresca,
come l'aria di una mattina di primavera
e i lampioni soleggiano.
In quel secondo persi il tuo nome
e m'innamorai della vitrea distesa,
così speranzosa nei riflessi del sole,
e che di te,
conservava solo il maleodorante tanfo dei pescherecci.
Provai a spingermi più a fondo,
guardando l'infinito e notai una diga,
immobile come la morte.
Ahi quanta lunga strada mi separa da te,
pensai,
ahi quanto nuotare ancora...
t'avevo appena dimenticata e avevo già voglia di morire.
Anonimo
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    Scritta da: Simona Iemmiro
    Gelida aria immobile
    luna piena stagliata nel mezzo di un cielo sereno
    Non una nuvola
    né un alito di vento.
    Gelida aria di un pomeriggio d'autunno.
    Ascolto il silenzio del mondo
    dalla mia finestra.
    Questo, come gli altri, un futuro ricordo
    lontano
    ma ancora chiaro limpido e netto.
    Vivere di ricordi
    nel disperato tentativo
    di passate certezze.
    Anonimo
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      Scritta da: Danza di Venere
      Dove andrò non ci saranno rumori,
      Dove andrò avrò molto spazio,
      ma dovrò dedicare ogni mio sforzo ad un sogno,
      Dove andrò ci sarà il sole e sarò immerso nel mondo,
      Dove andrò ci sarà quanto di più bello si possa immaginare,
      Dove andrò non ci sarà ciò che vorrei ci fosse,
      Dove andrò ti porterò nei pensieri e ti dedicherò ogni attimo del mio riposo.
      Anonimo
      Composta venerdì 3 marzo 2017
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