Scritta da: Silvana Stremiz
Per te darei la mia vita
di te sono molto innamorata
Sei il mio grande protettore
oltre del corpo anche del mio cuore
Io ti amo da morire
perche tu mi fai impazzire!
Su di una nuvola vorrei andare
per guardare e spiare
quando lontano sei da me
tutto quello che fai per me!
Lontan da te non so più stare
tanto che non so più come fare
guardando il tuo bel viso
mi sboccia un languido sorriso
la tua pelle delicata
è il desiderio di ogni giornata
di vederla e toccarla
e soprattutto odorarla
È un profumo buono e speciale
per un ragazzo eccezionale.
Anonimo
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    Scritta da: Blu Finch

    Il silenzio nel vento

    Un sassolino vicino
    ad un altro sassolino
    accanto un ruscello
    scorre lentamente
    quasi senza sentire
    la sua presenza
    Una foglia che cade
    Un albero si muove
    Il vento soffia in silenzio
    È un'acqua quasi trasparente
    pulita, limpida
    i sassolini sono piccoli
    quasi si nascondono
    La foglia ormai è caduta
    l'albero è immobile, non si muove
    il vento invece soffia più di prima!
    Questo vedo nei tuoi occhi
    e sento il vento quando ti guardo.
    Anonimo
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      Scritta da: FaceLess

      Buio e niente

      Vorace l'eterna tristezza attende
      come avvoltoio ch'inumidisce il becco
      nel veder la carcassa ch'è il mio corpo,
      frammento in fili sottili
      il grande amore collassa
      in buco nero greve nell'assenza;
      affogheremo in un catino di lacrime
      simili a struzzi nascosti sotto terra
      o insieme daremo voce al vento
      percorrendo il fato che ci fece incontrare.
      Anonimo
      Composta lunedì 1 gennaio 1900
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        Orme

        Una notte un uomo fece un sogno.
        Sognò di passeggiare lungo la spiaggia con il Signore.
        In cielo balenavano scene della sua vita.
        Per ciascuna scena notò due serie di orme sulla sabbia:
        una apparteneva a lui e l'altra al Signore.

        Quando gli fu balenata davanti agli occhi l'ultima scena,
        si voltò a guardare le orme
        e notò che molte volte lungo il cammino vi era una sola serie di impronte.

        Notò anche che questo avveniva durante i periodi più sfavorevoli
        e più tristi della sua vita.
        Ne rimase disorientato e interrogò il Signore.
        "Signore, tu hai detto che se io avessi deciso di seguirti,
        tu avresti camminato tutta la strada accanto a me,
        ma io ho notato che durante i periodi più difficili della mia vita
        vi era una sola serie di orme.

        Non capisco perché,
        quando avevo più bisogno di te,
        mi hai abbandonato."
        Il Signore rispose:
        "Mio amato figlio, io ti voglio bene e non ti abbandonerei mai.
        Durante i tuoi periodi di dolore e sofferenza,
        quando vedi solo una serie di orme,
        quelli sono i periodi in cui io ti ho portato in braccio."
        Anonimo
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          Spalle stridule

          Alessandria è lontana.
          Ho riposto il coltello arabo nel cassetto della commode en console.
          Potremo percepire gli eventi, le cravatte,
          l'umore delle gambe
          di qualcuno che sta scricchiolando su per le scale.
          Le affusolate rotule della gioventù prendono fuoco all'improvviso.

          Ma noi di questo passato romantico non sappiamo più cosa farcene.
          Tanto basta all'accoglienza dell'insidia.
          Accanto alla scuola dei continenti nascondevamo le gomme.
          I ragazzi fuggivano dalle imprese.
          Questo ballo è sufficiente?

          Una sera voglio mangiare solo miele e mandorle.
          Li abbiamo smascherati con il singhiozzo,
          con le lacrime.

          Anche noi, però, siamo fuggiti in un bronzo spuntato
          di pionieri allarmati dall'affusolato
          oblio del bene che ci intratteneva
          con i suoi azzurri.

          La luce di Alessandria è un'incerta foresta di raggi
          che si allontanano e si avvicinano ai ciondoli di mamma,
          che si adagiano sul torpore dei giorni
          spesi a parlare al telefono
          con i pantaloni bisessuali del panorama.
          Anonimo
          Composta giovedì 26 luglio 2018
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            Scritta da: Ilaria **

            Volo di un pensiero

            Il mio pensiero si libra
            Nell'aria tersa di una mattina di primavera
            Soave, trasportato da un alito di vento,
            Giunge ai confini della fantasia.
            Ecco, si placa, riposa.
            Per poi risollevarsi.
            Spicca il volo e si posa
            Alle sponde di un ricordo lontano
            Di un amore passato, consumato.
            I particolari sono offuscati
            E il tuo viso è confuso.
            Ho perso il tuo profumo,
            La luce dei tuoi occhi,
            Il sapore di te.
            Mi desto e il mio pensiero
            Chiude il tuo ricordo
            Forse solo per ora,
            Forse per sempre,
            Forse mai.
            Anonimo
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